SCHEDA DI “PONYO SULLA SCOGLIERA”.
Titolo: Ponyo sulla scogliera (Gake no ue no Ponyo).
Genere: anime, animazione, commedia, fantastico.
Regista: Hayao Miyazaki.
Anno d’uscita: 2008.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐.
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TRAMA DI “PONYO SULLA SCOGLIERA”.
L’inizio, devo essere sincero, non è dei migliori e appare un po’ fiacco, forse anche per la mancanza iniziale di dialoghi ed eventi, e con un’animazione marina poco avvincente. Tuttavia, non si fa in tempo a formulare il pensiero che il film inizia a coinvolgere, trascinare e persino commuovere lo spettatore.
Grazie soprattutto a un elemento assai semplice: il rapporto che si viene a creare tra Sosuke, bambino di cinque anni, e Ponyo, un pesciolino rosso (pesciolina, in realtà) che in qualche modo muta la sua forma per il desiderio di divenire un essere umano.
Aggiungiamoci anche i personaggi, tutti molto ben riusciti, di Risa, madre di Sosuke, donna forte e vitale, di Fujimoto, ex umano e ora stregone del mare, padre di Ponyo, e di Gran Mamare, dea del mare e madre di Ponyo.
VALUTAZIONE DI “PONYO SULLA SCOGLIERA”.
In altre occasioni ho sottolineato come i film di animazione di Miyazaki non siano destinati all’infanzia, come la tradizionale mentalità degli italiani-occidentali vorrebbe (non sta scritto da nessuna parte che l’animazione equivalga all’infanzia: si tratta di uno strumento come libri, fumetti, film, che può declinarsi in infiniti modi); difatti essi trattano sempre argomenti e temi assai importanti: l’amore, la natura, la convivenza pacifica e le guerre, il coraggio, le difficoltà della vita, etc.
Tuttavia, Ponyo sulla scogliera abbassa un poco il tipico target del regista, posto che esso appare come una sorta di moderna favola digitale. Il mix di sentimenti, magia, personaggi e immagini, infatti, rende il film molto adatto alle fasce di età medio-basse, oltre che, ovviamente, agli adulti.
Anche se, a onor del vero, non mancano alcune scene potenzialmente ansiogene, come quella del mare in tempesta, o come quella della separazione tra Sosuke e Ponyo a inizio film.
Da sottolineare il grande risalto dato alle figure femminili (anche questa è una cosa abbastanza tipica delle storie di Miyazaki): in tutto il film si vedono donne o bambini, con gli uomini adulti o assenti (Koichi) o pericolosi (Fujimoto).
SCENE O CITAZIONI DA “PONYO SULLA SCOGLIERA”.
Da sottolineare la solita tematica, cara a Miyazaki, ossia l’ecologismo e il rapporto con la natura, oltre che un altro elemento, altrettanto importante: si possono amare le creature le più diverse da noi e, in tal senso, occorre rimanere aperti.
Anche il tema della fiducia esce fuori di tanto in tanto, come mostra la seguente frase: “Certo stanno accadendo un sacco di cose misteriose, e adesso non ne conosciamo il perché. Però presto o tardi lo sapremo, no?”.
Certo, non si tratta di un film evolutivo, ma i film di Miyazaki li ho inseriti tutti nella lista perché a loro modo ispiranti: infatti, ispirano bellezza, creatività, affetto, etc.
CONCLUSIONE.
In definitiva, Ponyo sulla scogliera è stato l’ennesimo colpo di classe di Hayao Miyazaki, anche se leggermente inferiore agli altri suoi capolavori.
In chiusura, sottolineo di averlo visto in lingua originale con i sottotitoli: lo preferisco così, visto che sovente il doppiaggio italiano degli anime giapponesi li rovina letteralmente, o comunque non si dimostra all’altezza del prodotto originale.
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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