Review of: Natural life
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Franco Cappelletti

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2
On 12 Gennaio 2011
Last modified:15 Dicembre 2015

Summary:

Nuovo file audio presentato sul sito, e stavolta tratto, gratuitamente, da una nuova fonte: sarebbe a dire Semplifica.com, portale sulla crescita personale di Mark Cannelli, il quale, come da tradizione in questi casi (si vedano Italo Cillo, Maurizio Fiammetta, Leonardo Di Paola e Viviana Taccione, etc), è l’intervistatore.
L’intervistato, invece, è Franco Cappelletti, con la conversazione che porta il nome di Natural life.

Natural life - Franco Cappelletti (benessere personale)Nuovo file audio presentato sul sito, e stavolta tratto, gratuitamente, da una nuova fonte: sarebbe a dire Semplifica.com, portale sulla crescita personale di Mark Cannelli, il quale, come da tradizione in questi casi (si vedano Italo Cillo, Maurizio Fiammetta, Leonardo Di Paola e Viviana Taccione, etc), è l’intervistatore.

L’intervistato, invece, è Franco Cappelletti, con la conversazione che porta il nome di Natural life, evidentemente dedicata a salute e cure naturali (in particolare, i campi di cui si occupa Franco Cappelletti sono la fitoterapia, l’idroterapia, il massaggio shiatsu).
Cappelletti, peraltro, si pone da subito come via di mezzo tra medicina allopatica e medicine naturali, praticando in ambito i campi e apprezzando le qualità di entrambe le “contendenti”.

Il concetto più importante che passa, sul quale sono del tutto d’accordo peraltro, è che non ha senso che le varie medicine e metodologie di salute si facciano la guerra, mentre avrebbe molto più senso prendere il meglio di entrambe valorizzando la loro sinergia (cosa che in parte hanno fatto in Giappone, paese tanto asiatico quanto occidentale), e specificatamente l’apparato tecnologico-diagnostico della medicina occidentale e l’andare alla ricerca della causa di base della medicina naturale (medicina più di struttura, di prevenzione e di autoresponsabilizzazione che non di intervento rapido, come al contrario la chirurgia e la farmacologia, ossia le due ramificazioni dell’allopatia).

Un altro concetto che condivido appieno è il considerare sempre la componente mentale-emotiva della persona all’interno del processo; in tal senso, Cappelletti cita Emile Coué, medico e ipnoterapeuta che sosteneva i benefici della suggestione.

Dopo aver elogiato alcuni concetti, ora però ne devo criticare altri.
Difatti, da un lato Franco Cappelletti critica le persone di mente chiusa, e coloro che apprezzano solo la propria tecnica, ritenendo le altre tutte cialtronate, però dall’altro lui stesso critica chi sostiene di ottenere risultati che lui ritiene impossibili, come un iridologo che afferma di sapere se c’è un tumore.

Chissà cosa ne direbbe allora di coloro che vedono l’aura e vedono anche le malattie presenti nel corpo (evento di cui sono testimone, peraltro), o cosa direbbe di quei casi in cui dei santoni orientali fanno sparire in pochi minuti un tumore che la scienza allopatica aveva definito incurabile (evento testimoniato in un video di Gregg Braden), o cosa ne direbbe di quei casi (testimoniati anch’essi) in cui un gruppo di meditanti ha fatto diminuire l’inquinamento di un fiume o il crimine di una città pro tempore.

Curiosamente, però, Cappelletti (appoggiato da Mark Cannelli) si lancia in una critica feroce della “new age”, peraltro non definendola e non precisando di quali metodologie sta parlando, affermando tuttavia con grande sicurezza che si tratta di “un modo per far soldi vendendo fumo alla gente”.

Occorrerebbe sapere per amor di precisione se egli inserisce nella new age i santoni orientali che fanno sparire i tumori pregando (o facendo qualsiasi cosa fanno), i meditanti, o lo stesso metodo di Emile Coué, considerato da alcuni il padre del pensiero positivo, che a sua volta alcuni benpensanti ritengono una stupidaggine inventata per far soldi alle spalle della gente.

Al contempo, però, intervistato e intervistatore si lanciano in un panegirico delle case farmaceutiche… loro sì che non fanno soldi alle spalle della gente.

Insomma, concludendo qui l’articolo, la conferenza contiene alcuni spunti buoni e altri meno buoni.
Prendo il buono e ringrazio, e per il resto ognuno la pensi come meglio crede.

Fosco Del Nero

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