SCHEDA DI “UNA VITA QUASI PERFETTA”.
Titolo: Una vita quasi perfetta (Life or something like it).
Genere: commedia, sentimentale.
Regista: Stephen Herek.
Anno d’uscita: 2002.
Attori: Edward Burns, Angelina Jolie, Tony Shalhoub, Stockard Channing, James Gammon. Lisa Thornhill, Christian Kane, Melissa Errico.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐.
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TRAMA DI “UNA VITA QUASI PERFETTA”.
Lanie Kerrigan è una giovane e platinatissima donna che ha letteralmente tutto: la bellezza, un promettente lavoro come giornalista televisiva, un fidanzato ricco e famoso, etc.
Un bel giorno, però, Prophet Jack, un barbone di Seattle noto per le sue profezie itineranti, fatte per strada, le fa tre previsioni: nella terza, lei muore di lì a una settimana. Da quel momento Lanie inizia a riconsiderare la sua vita, i suoi affetti, i suoi obiettivi, le sue relazioni, e lo fa in modo deciso. D’altronde, dopo che le prime due profezie si sono avverate in modo inaspettato, inizia ad essere certa anche della terza.
In questo viaggio dentro la nuova sé che sta emergendo, l’accompagna Pete, cameraman con il quale in precedenza aveva un rapporto decisamente ostile e frizzante.
VALUTAZIONE DI “UNA VITA QUASI PERFETTA”.
Un mio lettore mi aveva consigliato il film Una vita quasi perfetta, segnalandolo come film denso di contenuti importanti… ed eccolo qui.
Si tratta di un film del 2002 diretto da Stephen Herek (regista che non ha lasciato alcuna traccia degna di nota di sé) e con protagonista Angelina Jolie (che invece l’ha lasciata in tanti film, nel celebre matrimonio con Brad Pitt, nella brillante operazione di mastectomia, nell’appartenenza alla schiera del mondialismo/globalismo).
La chimica tra i due protagonisti, Lanie e Pete (interpretato da un Edward Burns che, come il regista, non lascia mttlo segno di sé), ricalca il classico cliché del genere nemici-amici che poi scoprono l’amore. Tutto è apparecchiato per far risaltare il contrasto tra il mondo radical-chic, finto e iper-programmato di lei e quello più autentico e “reale” di lui. La cosa paradossale è che la Jolie incarna alla perfezione il mondo radical-chic in questione, fatto di leggerezza, materialismo, apparenza.
Tecnicamente il film non si fa notare per nulla e, a dirla tutta, pure la storia, soprattutto lo svolgimento e il finale, risulta in discreta parte banale.
D’altronde, il caso non esiste, e se un regista non ha mai sfondato un motivo ci sarà. Angelina Jolie stessa, in questo ruolo così patinato e sugli scudi, pare a tratti finta (dipende dal punto di vista, suppongo)… anche se va detto che è difficile capire dove finisce la finzione e inizia la realtà.
SCENE O CITAZIONI DA “UNA VITA QUASI PERFETTA”.
Il film comunque ha qualcosa di buono, ossia il viaggio introspettivo e di valutazione della vita da parte della protagonista, la quale parte da cose effimere, tutte legate all’ego e al riconoscimento sociale, e finisce con cose più sostanziose, legate alla felicità e agli affetti. Sempre ego/personalità, ma almeno su un livello superiore.
Tale viaggio è portato avanti un po’ all’americana, ovviamente, e in modo basico (crescita personale di base, niente slanci mistici), ma comunque è lodevole come intenzione.
Quella sorta di conto alla rovescia dato alla protagonista (sette giorni, come in The ring!) pone inoltre l’accento sul fattore tempo, l’unica variabile limitata della vita umana… che va spesa nel modo migliore possibile.
CONCLUSIONE.
In definitiva, Una vita quasi perfetta non è un disastro e anzi sa comunicare qualcosa di valido.
Anche se, a livello cinematografico, rimane una commedia “made in Usa” per tanti versi scontata e piatta: se si cerca qualcosa di importante, pur all’interno dello stesso alveo narrativo, è meglio cercare altrove (il tema leggerezza/superficialità/mortalità, con successivo slancio interiore, ma di ben altra portata, è stato indagato per esempio da Prima di domani); se viceversa si vuol vedere una commedia leggera, romantica dall’atmosfera positiva, può anche andare.
Per intenderci, siamo forse all’ultimo posto della mia lista in termini di valore, o al massimo penultimo.
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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