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Una lunga domenica di passioni (film)

5 Dic 2011 | Film

Product by:
Jean Pierre Jeunet

Reviewed by:
Rating:
5
On 5 Dicembre 2011
Last modified:28 Settembre 2026

Summary:

SCHEDA DI "UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI".

Una lunga domenica di passioni (film)SCHEDA DI “UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI”.

Titolo: Una lunga domenica di passioni (Un long dimanche de fiançailles).
Genere: commedia, storico, guerra, sentimentale, drammatico.
Regista: Jean Pierre Jeunet.
Anno d’uscita: 2004.
Attori: Audrey Tautou, Gaspard Ulliel, Dominique Pinon, Ticky Holgado, Chantal Neuwirth, Marion Cotillard, Jodie Foster, Albert Dupontel, François Levantal, Julie Depardieu.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://link.amazon/B0f1aFBqv.

TRAMA DI “UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI”.

Ecco la trama di Una lunga domenica di passioni: Mathilde e Manech, giovani innamorati, si sono conosciuti da bambini in un piccolo paesello francese, ma sono costretti a separarsi diciottenni per via della Seconda Guerra Mondiale, che si porta via il giovane.

Giunta la notizia della sua morte, Mathilde non ci crede, perché, dal suo punto di vista, in quel caso il suo cuore avrebbe saputo del tragico evento e, dunque, comincia una ricerca spasmodica di notizie su Manech e la trincea in cui era finito, soprannominata Bingo Crepuscolo.

Salta così fuori di tutto sui vari personaggi appartenenti a quello sparuto e sfortunato gruppo nonché su coloro che hanno circondato la loro vita, col mosaico che, inizialmente privo di tanti pezzi, via via si ricompone.

VALUTAZIONE DI “UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI”.

Se Il favoloso mondo di Amelie è certamente il film più famoso di Jean Pierre Jeunet, il regista francese ne ha diretti degli altri assai validi, tra cui Una lunga domenica di passioni, per cui ho un debole, sia in senso estetico che in senso essenziale: sul primo versante, è bello da vedere; sul secondo, è pervaso d tenerezza e amore.

La protagonista centrale è, ancora una volta, Audrey Tautou, visto che Jeunet è uno di quei registi che tende a trascinarsi appresso in ogni sua produzione i suoi attori feticcio. Come ad esempio Dominique Pinon, che il regista francese si è portato ne Il favoloso mondo di Amelie, in Delicatessen, in Una lunga domenica di passioni, ne La città dei bambini perduti e persino in Alien 4!

Jeunet è un regista piuttosto versatile, che salta dalla commedia all’horror al drammatico, anche se comunque lo accompagna un certo gusto del surreale che personalmente adoro, nonché l’invidiabile capacità di tratteggiare i personaggi: chi vedrà il film non potrà non ricordarsi degli stessi Mathilde e Manech, dello zio Sylvain, di Germain Pire, di Tina Lombardi, di Elodie.

In questo senso, sono memorabili le recitazioni dei due protagonisti Audrey Tautou e Gaspard Ulliel (quest’ultimo ha anche vinto un premio per questo film), così come di Marion Cotillard e Ticky Holgado (anche lui presente ne Il favoloso mondo di Amelie). Da citare anche la partecipazione di Jodie Foster in un ruolo secondario.

Quanto al genere, siamo di fronte a un meticcio in piena regola: lo sfondo è storico-bellico, descritto persino in modo cruento, ma la storia è una storia d’amore, che prende il via da un casolare di campagna degno di una fiaba.

E peraltro sembra proprio di stare dentro una fiaba, un po’ per i personaggi ottimamente caratterizzati da Jeunet, un po’ per il surrealismo dell’intera storia. In questa direzione gioca un ruolo importante anche l’occhio, visto che la fotografia del film è veramente molto bella.

SCENE O CITAZIONI DA “UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI”.

Una lunga domenica di passioni di Jean Pierre Jeunet non è certamente un’opera di genere esistenziale: tuttavia, pur all’interno di una storia esteriormente triste (alla fine parla di una terribile guerra e delle tante morti che ha generato),  ha qualcosa da insegnare relativamente all’amore, alla fiducia, all’intuizione, alla determinazione e alla forza interiore, qualità che la protagonista incarna in modo deciso e che possono essere d’insegnamento a chi guarda.

Più che a una singola scena, dunque, occorre guardare alle qualità interiori che la protagonista dimostra… nonché al forte affetto che gli esseri umani possono provare tra di loro.

CONCLUSIONE.

Certamente Una lunga domenica di passioni ha più valore come prodotto cinematografico che come prodotto evolutivo/esistenziale. Lo consiglio dunque soprattutto dal primo punto di vista.

Tuttavia, come già evidenziato, il film ha qualcosa di molto bello e tenero, di cui Jeunet riesce a impregnare la pellicola.  Ogni volta che lo vedo, infatti, vedo e provo le emozioni di cui si è già parlato: fede, determinazione, volontà, amore e dolcezza.

Per me, tanto basta per consigliarlo anche sul secondo versante.

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

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