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Biagio Russo

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On 2 luglio 2018
Last modified:4 luglio 2018

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Tempo fa avevo recensito un libro di Biagio Russo che mi era piaciuto parecchio: si trattava di Schiavi degli Dei.
Segue ora Uomini e Dei della Terra...

Tantric sex - Eugene Gold, Cybele Gold (sessualità)Titolo: Uomini e Dei della Terra.
Autore: Biagio Russo.
Argomenti: storia.
Editore: Drakon Editori.
Anno: 2016.
Voto: 7.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Tempo fa avevo recensito un libro di Biagio Russo che mi era piaciuto parecchio: si trattava di Schiavi degli Dei, un testo oscillante tra storia, archeologia, mitologia, astronomia, e che faceva di Biagio Russo una sorta di Sitchin all’italiana…

… fermo restando le differenze di interpretazione tra i due, nette, e fermo restando una differenza ancora più grande, ossia l’approccio alla questione Anunnaki-Annunaki.

Per Biagio Russo, essenzialmente, si trattava dei resti umani di qualche civiltà pregressa umana, sopravvissuta a un antico continente quale Atlantide o Lemuria.

L’autore porta avanti il suo lavoro in questo secondo libro, Uomini e Dei della Terra, un po’ meno corposo del precedente ma soprattutto differente nella sua evoluzione.

Russo, difatti, compie ciò che hanno compiuto altri autori del settore prima di lui (io dico “prima” in base al mio ordine di lettura e in base all’edizione dei libri, ma va da sé che la cronologia effettiva è per me difficile da stabilire), ossia affianca alle tematiche centrali del proprio lavoro (ripeto: storia, archeologia, linguistica, astronomia, mitologia e dintorni a supporto) questioni esistenziali.
Tra gli altri, mi ricordo lo stesso Sitchin in un libro, e poi l’altro italiano Ragone, ma c’è da scommetterci che la lista è lunga.

Ora, tra i due settori c’è parecchia distanza, e difatti chi compie tali incursioni improvvisandosi si riconosce al volo (almeno, chi ha occhi per vedere riconosce). Devo dire che Russo è stato quello più convincente in questo senso, e addirittura si è premurato di offrire una tecnica evolutiva al lettore.
Sì, proprio così: dalla tirannide sumera al lavoro sul cuore.

Onestamente, il tutto, per chi è del settore già da tempo, e intendo anche solo come lettore-praticante, è molto naif e semplicistico, e non aggiunge assolutamente nulla a quanto già conosciuto e incarnato…

… tuttavia, come dice lo stesso Russo, più siamo meglio è, giacché c’è da sollevare il livello di consapevolezza dell’umanità e servono insegnanti ad ogni livello di lettura.

E, comunque, permettetemi di sottolineare che le persone “in gamba” (il che non vuol dire intelligenti, o comunque non solo, ma soprattutto profonde e sensibili), da qualunque settori inizino (storia, scienza, benessere, salute, etc), finiscono prima o poi nell’ambito esistenziale.

Do il mio benvenuto a Biagio Russo, dunque, e gli auguro le migliori fortune.

Tornando a Uomini e Dei della Terra, personalmente avevo preferito Schiavi degli Dei, e anzi son rimasto deluso dal fatto che la parte saggistica sia terminata appena a pagina 150 del testo, ma magari questo secondo libro avrà un’importanza maggiore, per cui va bene uguale; e comunque la “deriva” evolutiva va sempre premiata.

Fosco Del Nero

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