Review of: La ricerca
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Osho

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5
On 7 febbraio 2018
Last modified:11 febbraio 2018

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Bentrovati a questo nuovo articolo di approfondimento. Il quale è dedicato al libro di Osho La ricerca...

La ricerca - Osho (spiritualità)Titolo: La ricerca – Conversazioni sui Dieci Tori dello zen (The search – Talks on the Ten Bulls of zen).
Autore: Osho.
Argomenti: zen, spiritualità, esistenza.
Editore: Verdechiaro Edizioni.
Anno: 1976.
Voto: 9.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Bentrovati a questo nuovo articolo di approfondimento. Il quale è dedicato al libro di Osho La ricerca.
Un libro di Osho… dunque un approfondimento lungo, frutto dell’enorme numero di citazioni ispiranti presenti nel testo.
E ce n’è per tutti i gusti e per tutti gli apprendimenti, come vedremo.

Per alleggerire la situazione di un articolo che sarà comunque lungo, eviterò il mio classico commento e farò precedere le citazioni da un “titolo” utile a inquadrare l’ambito evolutivo-esistenziale di volta in volta coinvolto, e con una o due citazioni per ogni argomento.

Autoindagine-autoconoscenza.
“Tu esisti e possiedi la vita, ma non sai cosa sia la vita.
Possiedi l’energia, ma non sai da dove provenga né a che fine sia diretta.
Tu sei quell’energia ma non sei consapevole di cosa sia quell’energia.
Vivi inconsapevolmente. Non ti sei mai posto il quesito essenziale “Chi sono?”.
Se non lo sai, come puoi continuare a vivere? Ogni cosa sarà futile, se non ti poni il quesito essenziale e se non gli saprai dare risposta.
Se non conosci te stesso, qualunque cosa tu faccia sarà futile.
La cosa fondamentale è conoscere se stessi; tuttavia accade che si continui a perdere di vista la cosa fondamentale, e a preoccuparsi di banalità.”

“Voi siete già ciò che cercate di essere.
Colui che cerca è la cosa cercata!
E questa meta non va cercata in un futuro imprecisato, più o meno lontano: è proprio sotto i vostri piedi, sta esattamente dove vi trovate.”

Presenza-osservazione.
“Cercate di essere più dotati di attenzione che di sapere.
Se acquisterete troppo sapere, raccoglierete immagini, ricordi; continuerete a prendere appunti e a confrontarli.
Al cospetto di una magnifica rosa, la confronterete con qualche altra rosa che avete già visto in passato, oppure la metterete a confronto con altre rose che sperate di vedere in futuro: comunque, non osserverete mai questa rosa.
E solo questa rosa è autentica!
Le rose che si sono accumulate nei vostri ricordi sono irreali e lo sono anche le rose che sognate.
Solo questa rosa è vera.
Ricordate: questa rosa, qui e ora.”

“Guardate! Osservate!
Semplicemente guardando e osservando vedrete l’energia che si trasforma.
L’osservazione è alchimia: muta l’energia e ne muta anche la qualità.
Ben presto vedrete: la medesima energia che si apprestava a essere collera si è trasformata in compassione.
La compassione è celata dentro la collera come l’albero è racchiuso nel seme: occorre solo una profonda intuizione.”

Percorso evolutivo.
“Una ricerca tiepida non sarà di alcun aiuto: si tratterebbe di un puro e semplice spreco di energia. Se volete cercare, dedicatevi alla ricerca in maniera totale; se non volete cercare, dimenticatevene del tutto.
Se sei a metà religioso e a metà mondano, perderai entrambe le cose, perché non sarai in grado di far fronte alle cose del mondo, in quanto la religione rappresenterà un’interferenza.
E non sarai nemmeno in grado di padroneggiare la tua ricerca interiore, perché i desideri del mondo ti distrarranno continuamente.
È inutile forzare le cose! Se il mondo ti attira ancora, se senti che ancora devi realizzare qualcosa, va’ e frustrati totalmente. Rimarrai frustrato: ciò significa solo che hai ancora bisogno di vagare, di smarrirti.
Non c’è nulla di sbagliato in questo: fallo in fretta! Va’ fino in fondo, così finirai più in fretta e poi sarai maturo.
A quel punto tutta la tua energia si rivolgerà verso l’interno.”

“Ricordate una cosa: potete solo essere voi stessi, non c’è altra strada, perché tutte le altre strade si limitano a condurvi lontano da voi stessi.
Una volta che lo avrete compreso, avrete raggiunto la comprensione fondamentale e immediatamente il vostro fiume comincerà a scorrere.”

Responsabilità interiore.
“Libertà e responsabilità vanno di pari passo: sono due facce della medesima moneta.
Se desideri la libertà, devi assumerti la responsabilità di qualunque cosa tu stia facendo.
Se non vuoi assumertela, allora perdi anche la tua libertà.”

Amore.
“Ognuno di voi continua a pensare di essere una persona che ama senza essere contraccambiata, mentre le cose non sono mai andate così.
Si tratta di qualcosa che va contro la legge, contro il dharma, contro la legge fondamentale dell’esistenza.
Se ami, l’amore torna a te.
Se non avviene, allora calati più profondamente nel tuo essere: da qualche parte, in nome dell’amore hai fatto qualcos’altro.”

“Amate incondizionatamente! Non chiedete niente in cambio.
Otterrete molto in maniera spontanea, ma questa è un’altra questione.
Non siate mendicanti in amore, siate imperatori.
Date, e state semplicemente a vedere che cosa accade.”

Meditazione.
“La meditazione e l’amore sono le due vie tramite le quali ottenere l’individualità; hanno profondi legami reciproci, infatti sono facce della stessa moneta: amore e meditazione.
Se meditate, prima o poi vi imbatterete nell’amore.
Se meditate profondamente, prima o poi comincerete ad avvertire un amore immenso nascere in voi, un amore che non avete mai conosciuto prima.”

Visione personale.
“Quando sai cos’è la vita, nel tuo essere affiora un’incredibile bellezza.
Tutto diventa luminoso, illuminato dal divino.
Ogni pietra diventa un sermone.
Ogni silenzio diventa un canto.”

Consapevolezza.
“Consapevolezza e disciplina devono procedere di pari passo.
Ci sono persone che insistono sul fatto che basterà la consapevolezza. In un certo senso hanno ragione, tuttavia per giungere al livello di consapevolezza che la rende sufficiente a operare da sola, divenendo la nostra unica disciplina, occorre affrontare molte difficoltà. Accade raramente.”

“Non è questione di azioni; ciò che fate non importa, e ciò che siete a essere importante.
Il problema non è che cosa fate, ma che cosa siete.
Se Krishna finisce con il diventare un ladro, questo è giusto.
Se sarete risvegliati, sarà impossibile che facciate qualcosa di sbagliato: anche se ciò che fate appare sbagliato, anche se la società deciderà che è sbagliato, sarà la società a essere in errore, poiché dopo il risveglio è impossibile che dal vostro cuore possa scaturire qualcosa di sbagliato.”

La mente.
“Se tu sei il padrone, la mente ti seguirà come un’ombra.
Se non lo sei, tu dovrai seguire la mente come un’ombra.
Mente significa energia che fuoriesce, e meditazione significa energia che entra: è la medesima energia, solo la direzione è diversa.”

Gioia.
“Ricordati: se la tua ricerca non ti conduce verso una beatitudine crescente, grazie alla quale puoi cantare e danzare, allora c’è qualcosa di sbagliato. In quel caso vorrà dire che hai percorso un sentiero sbagliato.
La tua beatitudine, i tuoi canti e le tue danze sono il segno.
Non occorre che tutto ciò sia manifesto: non devi cantare perché gli altri possano udirti, bensì sarai tu a sentire quel canto che continuamente si leverà dentro di te.
Se lo desideri puoi renderne gli altri partecipi, ma è dentro di te che esploderà una danza, si eleverà un canto, e più sarai vicino a casa più ti sentirai felice.
La felicità è una qualità dell’energia che ritorna verso casa.”

Principio speculare.
“Voi create il vostro mondo.
Voi siete il vostro mondo.
Non prendetevela con il mondo: qualunque sia il mondo che avete, è quello che vi siete meritati.
Ne siete degni!
Il mondo non è altro che una gigantografia della vostra mente.”

“Nel mondo continuate a ritrovare voi stessi.
Il mondo è uno specchio.
Se siete infelici, vivrete in un mondo infelice.
Se siete illuminati, vivrete in un mondo illuminato.
Se dentro di voi la vostra energia è in festa, anche il Tutto diviene una sinfonia di celebrazione.”

Sparizione dell’io.
“Nel momento in cui tu cessi di agire, inizia ad agire Dio.”

Dualità e unità.
“L’unità è la natura sostanziale dell’esistenza.
La dualità è frutto della nostra immaginazione.
Ecco perché per tutta la via bramiamo l’amore.
Questa brama d’amore non è altro che un sintomo del fatto che abbiamo creato una falsa dualità là dove esiste unità.”

“L’amore non è altro che l’idea di ridiventare tutt’uno con il Tutto.
Ecco quindi il desiderio di essere amati, ecco il desiderio di sentirsi desiderati, ecco il desiderio che qualcuno accetti il vostro amore.
Diventare tutt’uno con il Tutto appare difficile: perlomeno una persona ti accetterà, perlomeno con una persona sarai in grado di colmare quella distanza.”

Sintesi effettuata… e concorderete che questo libro di Osho non si tratta di una sintesi da poco.
Al prossimo articolo di approfondimento, sperabilmente più corto.

Fosco Del Nero

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