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Master Choa Kok Sui

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On 9 luglio 2018
Last modified:9 luglio 2018

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Eccoci qui con l’articolo di approfondimento dedicato a Induismo rivelato e al suo autore Master Choa Kok Sui.

Induismo rivelato - Master Choa Kok Sui (spiritualità)Titolo: Induismo rivelato (Induism revealed).
Autore: Master Choa Kok Sui.
Argomenti: esistenza, induismo, spiritualità, religione.
Editore: Eifis Editore.
Anno: 2004.
Voto: 7.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Eccoci qui con l’articolo di approfondimento dedicato a Induismo rivelato e al suo autore Master Choa Kok Sui.

Cominciamo con alcune citazioni legate ad alcune divinità induiste, e segnatamente ad alcuni aspetti simbolici, e poi passiamo a qualche frase più generica.

La prima citazione è dedicata a Krishna, una delle incarnazioni di Vishnu, e nel dettaglio al colore blu e alla “piuma di pavone”.
“Lord Krishna è abitualmente, se non sempre, raffigurato con una piuma di pavone.
Perché? Perché Krishna è blu? Perché Lord Shiva viene mostrato blu? Perché Rama e Hanuman spesso si mostrano blu?
Questo è connesso con la “perla blu”. Nel chakra della corona c’è una piccola particella che è blu. Viene chiamata “la perla blu” nella tradizione siddha. È chiamata anche “seme della coscienza”.
Questa particella è connessa alla vostra Anima Superiore. Meditando sulla perla blu potete raggiungere un più alto grado di unione con la vostra anima superiore. Infine potete raggiungere l’illuminazione.
Lord Krishna vi sta dicendo di guardare la piuma di pavone, di meditare sulla perla blu.
Quando meditate sulla perla blu potete raggiungere l’unione con la vostra Anima Superiore.
È per questo che Lord Shiva appare blu. Krishna, Vishnu, Rama e Hanuman appaiono blu. Il Buddha medicina è raffigurato blu. In Egitto, alcune divinità sono rappresentate in blu. Anche in Tibet, Lord Padmasambhava è raffigurato con una piuma di pavone sulla testa.
Il messaggio per noi è: “Andate dentro di voi. Il paradiso non è qua, là o altrove. È dentro di voi” (Luca, 17:21). Il passaggio per il paradiso è la perla blu.”

Rimaniamo ancora con Krishna, descrivendo questa volta un episodio altamente simbolico, questo legato all’energia kundalini.
“Si narra che quando Lord Krishna era giovane, un serpente velenoso di nome Kaliya si rifugiò in uno stagno del fiume Yamuna chiamato Kalindi.
A causa del suo veleno, tutti gli alberi sulle rive del fiume si seccarono, tutti gli uccelli che sorvolavano il fiume caddero morti e tutti i bovari e le mucche che bevevano l’acqua del fiume morirono avvelenati.
Vedendoli, Lord Krishna fu mosso da grande compassione e li riportò tutti in vita. poi si buttò nel fiume per combattere il serpente. Kaliya lo avvolse nelle sue spire e i bovari si angosciarono molto nel vedere Lord Krishna trascinato sott’acqua. Subito dopo, però, Lord Krishna riemerse dall’acqua ballando sulla testa del serpente.
Perché Lord Krishna balla sulla testa del serpente? Perché il serpente è nell’acqua? Per comprendere il significato più profondo di questa storia, ricordate che il chakra basale è alla base della spina dorsale. Il chakra sessuale è nell’area pubica di fronte al chakra basale. Che cosa esce dal chakra sessuale? Liquidi: il chakra sessuale è connesso all’acqua. È simboleggiato dal fiume. Il serpente simboleggia l’energia kundalini. Fintanto che l’energia kundalini è ferma nel chakra sessuale e nei chakra inferiori e non è portata su al chakra della corona, la persona si comporterà come un animale.
Meditando, voi potete portare giù l’energia divina e conquistare kundalini, in modo che essa possa risalire. Krishna è sulla testa del serpente anche perché Krishna, o l’energia divina, controllo l’energia kundalini; è per questo che, simbolicamente parlando, Krishna balla sulla testa del serpente.”

Passiamo ora a Vishnu e alla consorte Lakshmi, e ancora una volta vi è un forte simbolismo dietro, questo legato ad amore e abbondanza.
“La generosità e il non rubare sono il segreto della prosperità.
La moglie di Vishnu, il Dio dell’Amore, è Lakshmi, la Dea dell’Abbondanza.
Questo è il segreto: dare è connesso al cuore. Vishnu è il Dio dell’Amore; quando amate, quando date e condividete, avete la prosperità. È per questo che Lakshmi è la moglie di Vishnu.
Quando fate beneficienza regolarmente, Lakhsmi vi benedirà, simbolicamente.
Vishnu è il preservatore, una manifestazione dell’amore. Il risultato è Lakshmi, abbondanza e prosperità.”

Ritorniamo ora da Krishna, e ad un concetto da egli espresso al suo allievo Arjuna: si parla ora della connessione con il proprio Sé Superiore.
“Voi siete l’anima, siete connessi alla vostra Anima Superiore. Questa connessione è quello che chiamiamo radice spirituale o sutratma. Nella tradizione cristiana essa è chiamata “la discesa dello Spirito Santo”. L’energia spirituale che scende attraverso la corda spirituale è simboleggiata dalla colomba.
La questione non è se l’anima incarnata sia una con l’Anima Superiore o meno; è il grado di connessione e unione che conta. È per questo che Lord Krishna, nel suo discorso con Arjuna disse che c’è un albero della vita capovolto con le radici radicate nell’ignoto.
Voi siete l’albero della vita capovolto. Siete radicati alla vostra Anima Superiore. Qualitativamente siete Uno con la vostra Anima Superiore.
Ma qual è il grado di unione?
Non potete paragonare una persona comune che ha una connessione spirituale sottile come un filo di ragnatela con un rishi la cui connessione spirituale è più ampia del suo corpo e dire che entrambi hanno lo stesso sviluppo spirituale. Non potete dire che entrambi hanno lo stesso grado di connessione e unione; i gradi di connessione e unione sono molto diversi.”

Il secondo blocco di citazioni tratte da Induismo rivelato è di tipo più generalista.
La prima descrive in modo sintetico un principio esistenziale di grande importanza: si diventa cià che si contempla.
“Voi diventate colui su cui meditate.”

La seconda esprime il principio alchemico-trasformativo interiore.
“La chiare è trasmutare, non sopprimere.”

La terza frase è una declinazione di tale principio trasmutativo: occorre per forza uno sforzo e un cambiamento.
“L’Anima Superiore deve uccidere la natura inferiore per sopraffarla.”

E siamo in dirittura d’arrivo con le ultime due citazioni proposte. Una sintetizza l’obiettivo di “unione” dello yoga, e ancora parliamo del Sé Superiore.
“Lo scopo dello yoga è di realizzare che voi, l’anima incarnata, siete uno con l’Anima Superiore.
Lo scopo dello yoga è l’unione con la vostra anima superiore e con tutte le anime.
Dovete smetterla di identificarvi con il corpo, con le emozioni e i pensieri.
Voi non siete il corpo, voi siete l’atma.”

E l’ultima citazione estrapolata da Induismo rivelato rivela come in realtà tale unione non vada “prodotta”, ma solo scoperta.
“Non c’è bisogno di cercare di diventare uno con l’Anima Superiore.
Noi siamo già Uno, non c’è mai stata alcuna separazione.”

Ed abbiamo così terminato con Induismo rivelato di Master Choa Kok Sui.
A presto e al prossimo articolo di approfondimento.

Fosco Del Nero

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