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Il bambino zoppettino

Manuale pratico di chiromanzia - Ary di PercsoraTitolo: Manuale pratico di chiromanzia.
Autore: Ary di Percsora.
Argomenti: chironomia, chirologia.
Editore: L’airone editrice.
Anno: 2000.
Voto: 5.
Dove lo trovi: Amazon.

 

Quando avevo letto il primo ciclo di libri dedicati all’argomento chiromanzia/chirognomia/chirologia, mi ero dimenticato di recensire Manuale pratico di chiromanzia di Ary di Percsora, cosa che faccio ora che sto riprendendo tutti i libri per ripassarli.

Forse mi ero dimenticato di Manuale pratico di chiromanzia perché il libro porta il medesimo, identico titolo di Manuale pratico di chiromanzia di Mary Anderson e, avendo visto già il titolo tra le recensioni scritte, avevo pensato di averne già scritto la recensione.

O forse me ne ero dimenticato giacché si tratta di un libello di piccolissime dimensioni, sia nel senso del formato sia nel senso del numero di pagine, che si legge quindi assai velocemente, anche perché alcune sue sezioni, per qualche motivo non ben ponderato, sono dedicate ad altri argomenti che non la chiromanzia/chironomia/chirologia in senso stretto… e già questo argomento meriterebbe centinaia di pagine e fiumi di inchiostro, per quanto è complesso.

Viceversa, Manuale pratico di chiromanzia, pur in uno spazio ridottissimo, che sarebbe stato il caso dunque di dedicare elusivamente all’argomento oggetto del titolo, si perde in argomenti quali la gestualità, la coppia, nonché dissertazioni varie su personaggi storici o altro.

Questo è un approccio tipico dei “non realmente esperti” di una disciplina, che compongono libri più che altro destinati alla vendita che al vero insegnamento di una materia…
… e infatti vedo online che l’autore (o autrice, non è ben chiaro) si è dedicato anche ad altri argomenti, e non particolarmente strutturati: i sogni, i numeri da giocare al lotto.

Insomma, tutto rivela che si tratta di un lavoro di basso profilo, nonostante, nel suo sintetizzare estremamente perlomeno le parti salienti e più importanti della disciplina, Manuale pratico di chiromanzia non manca di essere di qualche utilità, perlomeno al lettore novizio che desidera una lettura introduttiva e non troppo pesante sull’argomento (la forma di base, le linee principale, dita e unghie e poco più).

Gli altri, possono tranquillamente evitare Manuale pratico di chiromanzia di Ary di Percsora e rivolgersi a testi più validi, come La tua mano parla di René Brunin, La mano parla di A. Droleval, Leggiamo la mano di René Butler… e altri che ho comprato, non ancora letto e che spero siano altrettanto, se non più validi (confido, in particolare, su Saper leggere la mano di Mir Bashir e Manuale completo di chiromanzia di Georgees Muchery).

Fosco Del Nero

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Il bambino zoppettino - Fosco Del Nero (approfondimento)Titolo: Il bambino zoppettino.
Autore: Fosco Del Nero.
Argomenti: spiritualità, narrativa, esistenza.
Editore: Youcanprint Edizioni.
Anno: 2019.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

L’articolo di oggi è dedicato all’approfondimento dell’ultimo libro che ho pubblicato: Il bambino zoppettino.

Si tratta, come intuibile dal nome, oltre che dalla scheda, di un testo di narrativa, per quanto colmo di concetti, apprendimenti ed energie di un certo tipo, per cui anche le citazioni avranno un tono narrativo.

Vado a proporne alcune, cominciando da un brano legato a destino e accettazione.
“La madre del bambino soleva dire che occorreva valorizzare al meglio ciò che il Buon Signore aveva dato in dono, qualunque cosa fosse, e aveva impartito questo saggio insegnamento a suo figlio, il quale lo aveva assimilato di buona lena, imparando presto a vedere il buono e l’utile finanche quando i più vedevano problemi e difficoltà, se non vere e proprie ingiustizie.”

La seconda citazione afferisce all’aria che respiriamo, ossia alle energie che abbiamo intorno… a cui fatalmente ci abituiamo, finendo per darle per scontate.
“Col tempo ci si abitua a ogni fatto, ed esso diviene infine lo sfondo della propria esistenza, qualcosa cui nemmeno si bada più.”

Il terzo brano è un doppio consiglio che il protagonista Zoppetto riceve dai suoi genitori: si parla di sforzo e fiducia.
“Col tempo: tutto migliora con l’impegno e la motivazione”, asserì il padre.
“Col tempo: tutto arriva a chi sa attendere fiduciosamente le cose”, asserì la madre.

Procediamo oltre: parliamo ora del principio di perfezione e del percorso evolutivo individuale.
“Tutto sembrava andare a gonfie vele per il bambino e per la sua famiglia: il padre lavorava di buona lena, la madre lavorava di buona lena, il figlio studiava e faceva le sue commissioni di buona lena. Tutto procedeva per il meglio… ma a volte il meglio prende le sembianze di qualche evento triste e difficile, sul momento difficile da interpretare, e il povero bambino zoppettino si trovava, pur senza saperlo, proprio nei pressi di uno di quei fatti improvvisi e drammatici che ogni tanto il Buon Signore si premura di donare alle persone, o quantomeno alle persone che sono in grado di affrontarli e di imparare da essi quanto devono imparare.
A Zoppetto, avendo egli un carattere forte e capace, fu assegnato di conseguenza un evento assai difficile.”

Il brano seguente ci parla della visione individuale.
“Forse la realtà non era fissa e uguale per tutti, ma alcuni vedevano certe cose e altri ne vedevano altre secondo come eran fatti.”

Questo è un brano quasi profetico, visto che è stato scritto nell’autunno del 2019: si parla di maschere e addormentamento collettivo.
“Un commediante, che indossava una buffa maschera sul viso, salì sul palco e iniziò a parlare di una storia che non era una storia, di un mondo che non era un mondo, di una vita che non era una vita, di un cammino che non era un cammino, di forme che non erano forme, di colori che non erano colori, di suoni che non erano suoni, di distanze che non erano distanze, di tempo che non era tempo, di tutto che era niente e di niente che era tutto…
… dopo qualche tempo, Zoppetto si assopì e poi, senza nemmeno accorgersene, si addormentò del tutto.”

A proposito di addormentamento e manipolazione di massa
“Non si addormentano le persone per poi far loro del bene.”

La citazione successiva afferisce ai segnali-consigli dell’esistenza e a ciò che possiamo fare con essi.
“Non spettava a lui decidere come gli venivano elargiti i consigli; a lui stava solamente accoglierli o contrastarli.”

Stiamo per concludere l’approfondimento dedicato a Il bambino zoppettino. Parliamo ora di tenebre interiori.
“L’oscurità è fatta per essere attraversata e per uscirne fuori.”

Ora, invece, di sforzo individuale, e dei risultati connessi.
“Nella vita non si ottiene mai niente per niente e tutto va pagato con moneta sonante.”

Imperfezione e perfezione; disunità e unità; inconsapevolezza e consapevolezza: è questo il percorso evolutivo.
“A esser messo alla prova è proprio ciò ch’è imperfetto, affinché si possa perfezionare.”

La terzultima citazione è dedicata al principio della fiducia.
“Il piccolo, essendosi reso conto di esser davvero piccolo, s’era ormai abbandonato con fiducia a quanto gli porgeva il Buon Signore, qualunque forma prendessero i suoi inviti: una voce amica, un lungo sentiero, una grotta o quel che era; non faceva in verità alcuna differenza, mentre l’unica differenza stava nell’accettare o nel negare quello che gli veniva porto.”

La penultima, invece, all’illusione del tempo e dello spazio, e dell’interno mondo fenomenico.
“L’unico tempo che conta è il tempo interiore, laddove quello esteriore non è altro che il movimento della luce, dell’ombra, dei soli e dei pianeti, il che è un’illusione o poco più.”

L’ultimo brano che propongo è relativa all’invito al viaggio di scoperta che riceve Zoppetto.
“La torre è crollata.
Abbandona la tua terra natale.
Mettiti in viaggio.
Chiudi gli occhi e cammina.
Segui il filo dorato.
Trova ciò che ti manca.
Divieni completo.”

Abbiamo terminato l’approfondimento dedicato a Il bambino zoppettino… testo che mi sento particolarmente di consigliare.
Alla prossima occasione.

Fosco Del Nero

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Lascia che sia - Joy Martina, Roy Martina (crescita personale)Titolo: Lascia che sia (You are not the one deciding).
Autore: Joy Martina, Roy Martina.
Argomenti: crescita personale, new age.
Editore: My Life Edizioni.
Anno: 2013.
Voto: 4.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Ho recensito poche cose di Roy Martina, e finora solo materiale multimediale: il cd Il potere dell’amore e il dvd Supera i tuoi limiti, entrambi con valutazioni discrete ma non ottime.
Diciamo che più che i contenuti di Martina, validi anche se ad un livello più da crescita personale che non da crescita spirituale (la prima lavora sul miglioramento dell’ego, la seconda cerca di metterlo da parte: questa è la distinzione), mi piaceva il personaggio: positivo, simpatico e con molta esperienza sulle spalle.

È con un poco di dispiacere dunque che valuto in modo negativo Lascia che sia, scritto in coabitazione con la moglie Joy Martina, nonché con un’entità canalizzata, tale Christallin.
Devo dire purtroppo che siamo in piena zona new age, con i lati positivi e i lati negativi della situazione; le criticità del libro son tuttavia superiori ai suoi pro.

Partiamo da titolo e sottotitolo: da Lascia che sia (ma il titolo originale era “Non sei tu quello che decide”) e “Karma positivo per migliorare la vita, il lavoro e avere fortuna” ci si aspetterebbe una trattazione sul karma e i meccanismi della legge di causa ed effetto, applicati ai vari ambiti di vita. Non è così: il testo parla di un po’ di tutto, e anzi riserva una buona porzione di spazio all’imprenditorialità e al successo nel costruire e mandare avanti un’azienda o un lavoro da libero professionista… davvero fuori tema. Per quel che è in tema, invece, ossia karma e percorso evolutivo, il testo offre soprattutto luoghi comuni, e questa è la cosa più positiva, perché propone anche cose in contraddizione con gli insegnamenti esoterici di tante tradizioni spirituali, in pieno stile “fai da te” delle tendenze new age degli ultimi decenni.

Peraltro, occorre per forza notare che il testo, che dichiara 150 pagine, ne ha più di 50 bianche, e quelle scritte son stampate con un carattere grande e con un’interlinea da terza elementare; il risultato è che probabilmente si tratta di 45-50 pagine di un testo normale.
Certo, i contenuti contano assai più del numero di pagine, ma stampare 45 pagine come se fossero 150 e poi venderle a prezzo pieno (e anche un po’ abbondante, ossia 15 euro) è editorialmente poco onesto, al di là dei contenuti…

… che in questo caso son pure men che mediocri.
Non pessimi, e qualcosa di buono c’è in Lascia che sia, ma tra ovvietà, errori concettuali, esercizi ugualmente banalotti e messaggi canalizzati improntati essi stessi alla banalità e al buonismo, c’è più fumo che arrosto, diciamo così.

Tra gli errori concettuali, segnalo i brani in cui si afferma che è possibile eliminare il proprio karma negativo facendo delle sessioni con alcuni coach (vien definita “scorciatoia”), per non parlare della scuola di formazione per diventare coach-canalizzatori (con tanto di lista di operatori certificati attualmente disponibili); tutto molto americano e tutto molto new age; questi elementi non possono non pesare sulla valutazione del testo.

Insomma, Lascia che sia è bocciato, mentre Roy Martina è meglio vederlo in video, giacché lì si notano di più simpatia ed energia positiva.

Fosco Del Nero

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BAG

tarocchi

Non occorre cambiare il mondo.

Cambia semplicemente te stesso e avrai cambiato il mondo intero, perché tu ne fai parte. Se anche un solo essere umano cambia, il suo mutamento si irradierà in migliaia e migliaia di altre persone. Diventerà la scintilla di una rivoluzione che potrà generare un nuovo tipo di essere umano.

[Osho – La via del cuore]

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