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Il problema dei 3 corpi (serie tv)

26 Ott 2026 | Film

Product by:
David Benioff, D.B. Weiss, Alexander Woo

Reviewed by:
Rating:
4
On 26 Ottobre 2026
Last modified:26 Ottobre 2026

Summary:

SCHEDA DI "IL PROBLEMA DEI TRE CORPI".

Il problema dei 3 corpi (serie tv)SCHEDA DI “IL PROBLEMA DEI TRE CORPI”.

Titolo: Il problema dei 3 corpi (3 body problem).
Genere: serie tv, fantascienza.
Ideatore: David Benioff, D.B. Weiss, Alexander Woo.
Anno d’uscita: 2024.
Attori: Marlo Kelly, Saamer Usmani, Jovan Adepo, Rosalind Chao, Sea Shimooka, John Bradley (II), Eiza González, Benedict Wong, Liam Cunningham, Alex Sharp, Tsai Chin, Avital Lvova, Vedette Lim, Andy M Milligan, Jonathan Pryce, Ben Schnetzer, Russell Yuen.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://link.amazon/B0b22HfYp.

TRAMA DI “IL PROBLEMA DEI TRE CORPI”.

Passiamo subito a tratteggiare la trama de Il problema dei 3 corpi, serie composta (per ora, a fronte di tre romanzi originari) da una sola stagione di otto episodi, di circa 50 minuti ciascuno.

Nel passato, si seguono le vicende di Ye Wenjie, che nel corso della Rivoluzione Culturale cinese vede il padre brutalmente assassinato su un palco destinato alla “rieducazione pubblica” e la madre sottomettersi al potere politico allora dominante.

Nel presente, invece, si assiste a una lunga moria di scienziati in tutto il mondo, o perché chiaramente suicidi o per via di strani eventi. Tra questi, c’è anche Vera, la figlia di Ye Wenjie… che nel mentre si è occupata di contatti con intelligenze extraterrestri.

Conosceva Vera, e altri scienziati morti, il gruppo di amici composto da Auggie Salazar, Jin Cheng, Saul Durand, Will Downing e Jack Rooney, un gruppo molto eterogeneo per etnie, provenienze e convinzioni personali, ma unito da una sincera amicizia.

A un certo punto due del gruppo vengono a contatto con un misterioso casco, che si rivela essere una sorta di videogioco-simulazione virtuale programmata da una tecnologia-intelligenza infinitamente superiore a quella umana attuale: si tratta dei San-Ti (nome che col senno di poi fa ridere per il paradosso, pur se il termine deriva dal cinese “tre corpi”).

Da citare anche il personaggio del detective Da Shi, del politico Thomas Wade e del “guru” Mike Evans.

VALUTAZIONE DI “IL PROBLEMA DEI TRE CORPI”.

Sapevo già in partenza che ne Il problema dei 3 corpi, acclamata serie tv prodotta nel 2024 con un alto budget, conversione visiva dell’omonimo romanzo di successo di Cixin Liu (discretamente diverso dalla conversione, com’è quasi invariabilmente con le serie tv contemporanee), ci sarebbe stato pane per i miei denti, da vari punti di vista.

Li vado a elencare tutti.

In primo luogo, a curare l’opera c’erano David Benioff e D.B. Weiss, i medesimi curatori della serie tv Il trono di spade… scusate se è poco. Il primo dei due peraltro ha anche scritto le sceneggiature di qualche film di successo, come Troy e Stay – Nel labirinto della mente.

In secondo luogo, si tratta di un prodotto Netflix, noto braccio dei poteri globalisti-mondialisti (Nuovo Ordine Mondiale) nel campo dell’intrattenimento-indottrinamento, rivolto soprattutto alle nuove generazioni (a scopo indottrinamento/manipolazione/propaganda).

In terzo luogo, la serie affronta tematiche delicate: coscienza, razze aliene, poteri umani, comportamenti di massa.

Naturalmente, lo fa dal livello di coscienza dei suoi creatori/produttori, e la cosa si vede tutta, come da pronostico.

Hanno voglia tali figuri a parlare di mente, coscienza, spirito… tanto lo fanno dalla loro prospettiva bassa e corrotta, e il prodotto non potrà che riflettere il loro livello di coscienza grossolano.

Alcuni dei personaggi sono ben caratterizzati e ben recitati, e risultato impattanti, mentre altri sono ridotti al rango di macchiette un po’ prevedibili.

Al contrario, la sceneggiatura in taluni casi è imprevedibile, ma nel senso sbagliato del termine (quello del finale de Il trono di spade, per intenderci: a quanto pare i due ideatori prima menzionati non hanno imparato la lezione, nonostante la bordata di fischi ricevuta su scala internazionale), ossia nel senso della poca coerenza e della scarsa credibilità.

Per esempio, è poco credibile che una razza aliena, sulle prime tanto benevola da porsi come guida amichevole del gruppo di persone che la segue, cambi posizione in modo radicale dopo aver scoperto che alcuni esseri umani sono bugiardi… e reagisca assassinando singole persone, facendone massacrare un migliaio (tra cui molti bambini), provocando sofferenza fisica e psicologica e decidendo che l’altra razza (ossia noi) non merita di vivere e va sterminata tutta. E dire che tali alieni partivano, sulla carta, da una posizione di intelligenza e consapevolezza superiore: davvero poco coerente e credibile.

Ma, d’altronde, ho letto che nel romanzo originario la razza aliena era dipinta da subito come bellicosa, mentre a essere benevolo era solo il contatto della cinese Ye. Insomma, si sono fatti, come al solito, pasticci col testo originario per adattarlo a proprio uso e consumo (anche le etnie di vari protagonisti sono state modificate… come al solito). Personalmente, renderei illegale modificare le storie, inventare personaggi o eventi nelle conversioni cinematografiche: se acquisto i diritti di un’opera, devo inscenare quella, mentre se voglio dirigere un’altra storia, che la scriva e che la diriga senza metterci su il titolo di un’opera altrui.

Continuiamo la recensione de Il problema dei 3 corpi: la serie ha evidenti ispirazioni, pur non dichiarate ufficialmente.

Per esempio, se una serie tv mi cita da subito Richard Feynman e la teoria del Big Bang, mi pare chiaro che si stia riferendo a The Big Bang Theory (di cui è presenta anche un attore comparso in alcuni episodi della sitcom).

Ancora, abbiamo un videogioco programmato da un’intelligenza aliena proprio come ne Il gioco di Ender (anche in quel caso l’essere umano conversava con un’intelligenza aliena “collettiva”).

La storia del grosso numero di scienziati si suicida, o morto in circostanze improvvise e sospette, mi ha ricordato da vicino Schiavi degli invisibili… che forse è il romanzo più attinente a questa opera, a dirla tutta.

E che dire del Ciclo di Invasione di Turtledove, in cui c’è una razza aliena in viaggio per la Terra con migliaia di astronavi, allo scopo di colonizzarla?

E che dire, ancora, degli antichi testi sumeri che parlano di alieni che vengono sulla Terra perché il loro pianeta ha dei problemi?

Il grosso problema degli alieni in questo caso sarebbe quello del titolo della serie: i tre corpi. Sulle prime ho confidato che la serie tv trattasse la questione dei tre corpi del genere umano, ossia fisico, emotivo e mentale, a scopo evolutivo… ma sono stato inguaribilmente ottimista, considerando chi c’era dietro: difatti la serie si rivela, sceneggiatura a parte, un coacervo di falsità, disinformazione, manipolazione e il solito abbassamento delle energie e delle coscienze.

SCENE O CITAZIONI DA “IL PROBLEMA DEI TRE CORPI”.

Il problema dei 3 corpi è una sorta di manifesto dell’agenda mondialista: immigrazione e meticciato umano, inclusività spinta, finta scienza, finti farmaci, riscaldamento globale, razzi spaziali, Isis, omosessualità, violenza, sessualità di livello basso, fumo, alcol e droga a tutto spiano come fossero normali, e naturalmente niente matrimoni e niente figli (per carità!): gli unici due figli che si vedono all’interno storia sono un omosessuale e un suicida.

Spostandoci sui simboli, abbiamo un monologo che è tutto un programma da parte di coloro che si ritengono i padroni del mondo, la ormai celebre frase sugli insetti (“Voi siete insetti”, riferita all’umanità, che è esattamente il modo in cui la vedono i suddetti “padroni”), l’occhio che tutto vede.

In tutto ciò, in soli otto episodi, la serie trova il tempo anche di fare battutine sui novax, sugli oppositori del 5G e su Qanon (sul quale c’è poco da ridere, visto che tutto quanto ha previsto e anticipato anni fa si sta lentamente palesando/manifestando/realizzando). Le battute in questione le fa l’uomo col figlio omosessuale e fidanzato con un uomo omosessuale, che gioca a videogiochi in cui l’obiettivo è uccidere il lottatore avversario ed estrarne il cuore. Bontà sua e della sua grande saggezza/coscienza espansa, che dispensa a piene mani a nostro beneficio.

Insomma, come tanti prodotti Netflix (ma anche Amazon e altri), Il problema dei 3 corpi non può essere analizzato in un modo solo, quello meramente filmico (in cui è un ottimo prodotto, con un budget di 20 milioni di dollari per episodio), ma va visto anche in un secondo senso, quello della disinformazione/manipolazione di massa, con tanto di ottundimento delle coscienze e di dominio sul genere umano.

Il famoso monologo degli alieni è esattamente il motto degli agenti del Nuovo Ordine Mondiale e dei loro esecutori. Ecco il monologo/manifesto suddetto.

“Al posto della verità, vi diamo miracoli.
Avvolgiamo il vostro mondo nelle illusioni, vi mostriamo ciò che noi vogliamo che vediate.
Siamo dappertutto, in ogni luogo.
Vi osserviamo sempre, apprendiamo i vostri segreti, smascheriamo le vostre bugie… e vi insegneremo a sentire di nuovo la paura.”

Subito dopo, compare in tutto il mondo la scritta “Voi siete insetti”… la quale a suo tempo è comparsa davvero sui tabelloni di alcune grosse stazioni italiane, ufficialmente come pubblicità, di fatto come dichiarazione di intenti, a sancire che la serie non operava solamente sul versante della narrativa fantastica.

CONCLUSIONE.

La buona valutazione de Il problema dei 3 corpi si riferisce solo al prodotto d’intrattenimento in generale; dovendo spostarci su quello socio-psico-politico-esistenziale (tali livelli sono tutti interconnessi) sarebbe giocoforza assai più bassa. Se la guardate, dunque, guardatela con occhi aperti.

A proposito di occhi aperti, è citato un film di Kubrick, la cui morte si deve proprio al suo tentativo di esposizione di tale mondo con Eyes wide shut.

Un ultimo appunto, legato all’incedere della serie: la prima parte, con le morti misteriose e l’altrettanto misterioso videogioco, è di ottimo livello; tuttavia, dopo che si mettono le carte in tavola, diventa tutto meno credibile, meno coinvolgente e meno efficace. La prima stagione si interrompe con la storia in pieno svolgimento (a tal proposito, poco credibile tale guerra a distanza di 400 anni).

Perché evidenzio questa serie?

Per lo stesso motivo per cui in passato ho evidenziato Todo modo, Eyes wide shut… e persino la sit-com The Big Bang theory: in alcuni di questi prodotti vengono denunciate situazioni, mentre altri sono strumento di propaganda. È bene che il viandante spirituale sappia in che mondo vive e che sia in grado di riconoscere al volo quello che ha davanti, al fine di non farsi influenzare e preservare la sua coscienza e il suo cammino. Nel caso de I problema dei tre corpi, la propaganda/manipolazione è particolarmente evidente, unita peraltro a un prodotto d’intrattenimento di punta, per cui vale la pena notare il tutto.

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

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