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La bussola d’oro (film)

29 Nov 2010 | Film

Product by:
Chris Weitz

Reviewed by:
Rating:
3
On 29 Novembre 2010
Last modified:17 Febbraio 2026

Summary:

SCHEDA DI "LA BUSSOLA D'ORO".

La bussola d’oro (film)SCHEDA DI “LA BUSSOLA D’ORO”.

Titolo: La bussola d’oro (The golden compass).
Genere: fantastico, fantasy.
Regista: Chris Weitz.
Anno d’uscita: 2007.
Attori: Dakota Blue Richards, Nicole Kidman, Sam Elliott, Eva Green, Daniel Craig, Ben Walker, Adam Godley, Nonso Anozie, Tom Courtenay, Simon McBurney, Jim Carter Charlie Rowe.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://amzn.to/40eGunW.

 

TRAMA DI “LA BUSSOLA D’ORO”.

La trama de La bussola d’oro sostanzialmente si colloca a metà tra la fiaba per bambini e il film fantasy per grandi, pur pendendo più dal primo lato.

Ed eccola, la trama: in un mondo alternativo al nostro, vivono uomini, orsi parlanti, streghe, etc. L’aspetto peculiare (persino ancora più peculiare del fatto che gli orsi parlano) è che ogni essere umano ha il proprio “daemon”, ossia la rappresentazione in forma fisica della propria anima, che dunque è esterna all’individuo, e non interna, in una sorta di rapporto simbiotico.

Tuttavia, alcuni loschi figuri, detto Ingoiatori, tramano per separare i bambini dal loro daemon, per scopi oscuri (ma presumibilmente poco nobili), tanto che molti bambini spariscono o vengono ritrovati privati della loro preziosa controparte.

La piccola ma sveglia Lyra (Dakota Blue Richards) si troverà a indagare sul fenomeno, prima tra le mura dell’istituto in cui viene educata e protetta dal suo zio e tutore Lord Asriel (Daniel Craig), poi sotto l’ala dell’affascinante Mrs. Coulter (Nicole Kidman).

Nella storia poi confluiranno molti personaggi e gruppi, come i Gyziani, o gli stessi orsi polari.

VALUTAZIONE DI “LA BUSSOLA D’ORO”.

La bussola d’oro, film di Chris Weitz tratto dal primo e omonimo romanzo della saga Queste oscure materie, di Philip Pullman, sta a cavallo tra la mediocrità e l’eccellenza: una buona opera mancata, dunque.

Gli attori principali di questo La bussola d’oro sono da un lato la giovanissima e talentuosa Dakota Blue Richards e dall’altro la ben più navigata Nicole Kidman… quanto alla regia, purtroppo è in mano a un regista dalla carriera alquanto mediocre: questo, anzi, è il suo esito migliore.

La bussola d’oro ha punti forti evidenti e punti deboli altrettanto evidenti, che ne limitano la valutazione verso il basso.

Tra i primi la grande cura estetica (fotografia, montaggio, costumi, etc), l’incipit assolutamente accattivante, le atmosfere fantasy ben riuscite, qualche spunto notevole (come l’idea dei daimon… che è del libro, però, non del film).

Tra i secondi, lo sviluppo della trama un po’ zoppicante e frettoloso (cosa peraltro tipica delle conversioni cinematografiche da romanzi), dei personaggi affatto memorabili (tuttavia taluni invece son tratteggiati assai bene) e un clima generale un po’ freddino (e non per colpa degli orsi polari), come se si trattasse di una buona tesi compilativa, ma priva di spessore e del colpo di genio.

SCENE O CITAZIONI DA “LA BUSSOLA D’ORO”.

Aggiungo un paio di frasi tratte dal film… sorprendentemente attuali, come spesso è con i romanzi fantasy dal sapore esistenziale.

“Il Magisterium è ciò che occorre alla gente. I suoi membri regolano le cose dicendo alla gente cosa fare.
Certe persone sanno cosa è meglio per loro e altre persone non lo sanno.”

“È un aletiometro, un misuratore di verità, una bussola d’oro: ti consente di vedere quello che gli altri vogliono nascondere.”

“- Non ho sentito voci di una guerra.
– Le sentirai: è anche la tua guerra, che tu lo sappia o no.
– E su che sarà la contesa?
– Nient’altro che il libero arbitrio.”

Più che le parole o singole scene, tuttavia, in questa opera sono significativi i simboli: il dualismo/connessione tra corpo e anima, la conoscenza e l’ intuizione, il lavoro di poteri oscuri atto a mettere a tacere l’anima dell’essere umano (sin dalla tenera età), etc.

CONCLUSIONE.

Peccato… perché gli spunti del romanzo da cui è tratto il film sono molto interessanti, a cominciare dalla connessione tra essere umano e daimon (ossia tra corpo e anima), proseguendo poi con la “polvere” (ossia l’energia-prana), continuando con l’aletiometro-bussola d’oro (strumento di conoscenza diretta della realtà per chi ha gli occhi-consapevolezza adatti) e concludendo con il gruppo di potere dalle ambizioni totalitarie che vuole negare sia la verità che le ricerche, e che intende zittire l’anima degli esseri umani.

Tutte queste cose sono letteralmente descrittive della realtà in cui viviamo… e, per l’appunto, avrebbero meritato una conversione cinematografica migliore. Probabilmente non è un caso che anni dopo sarebbe seguita la serie tv His dark materials – Queste oscure materie, più ampia ed efficace (per quanto “infettata” dalla solita contemporanea propaganda mondialista).

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

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