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Laura Tuan

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2
On 23 Maggio 2022
Last modified:23 Maggio 2022

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In sede di recensione "Corso di chiromanzia" di Laura Tuan non ha ottenuto una valutazione troppo elogiativa, giacché non mi è piaciuto troppo come testo legato alla chiromanzia in senso stretto, tuttavia esso contiene un’introduzione interessante...

Corso di chiromanzia – Laura Tuan (chirologia)Titolo: Corso di chiromanzia.
Autore: Laura Tuan.
Argomenti: chiromanzia, chirologia, chironomia.
Editore: De Vecchi Editore.
Anno: 1993.
Voto: 4.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: Il giardino dei libri, Amazon.

 

In sede di recensione Corso di chiromanzia di Laura Tuan non ha ottenuto una valutazione troppo elogiativa, giacché non mi è piaciuto troppo come libro legato alla chiromanzia in senso stretto, tuttavia esso contiene un’introduzione interessante e discretamente lunga per un testo sull’argomento in questione.

Da tale introduzione ho avuto così l’occasione di estrapolare alcuni brani, che son serviti a redigere l’articolo di approfondimento canonico.

Cominciamo con una citazione legata alla dualità e all’apprendimento che sempre porta seco.
“Val la pena ricordare che, come insegna il taoismo cinese, il bene e il male, la notte e il giorno, non sono altro che alterne e complementari di un’unica realtà. A un momento difficile ne seguirà sempre uno luminoso, così come ai successi più splendenti può sempre far seguito la caduta.
Anche l’avvenimento o la situazione più indesiderabile contiene quindi un germe di luce e rappresenta sempre un passaggio obbligato per una condizione migliore o per una felice soluzione.”

Il secondo brano proposto parte dalla nota citazione di Ermete Trismegisto per poi affermare la non casualità della mano, così come di altre “mappe” dell’essere umano.
“‘Come in cielo, così in terra, come in alto, così in basso’ ribadisce la Tavola Smeraldina di Hermes Trismegistos: e se in cielo, in alto, i segni della volontà divina sono condensati negli astri, in basso sono inscritti nelle linee della mano, nei segni della fronte, nei tratti del volto, nelle caratteristiche del corpo, grasso o magro, curvo o impettito.
La mano per il chiromante, come il volto o la fronte per il fisiognomo, vale a dire il microcosmo uomo, diviene a questo punto una rappresentazione del macrocosmo, il cielo che sta sopra di lui.
Le dita, le falangi, i monti, le linee, ogni elemento della mano, in terra, è posto in diretta corrispondenza con un pianeta o un segno dello zodiaco, in cielo. A ogni determinata tipologia zodiacale, impressa in ogni individuo alla nascita dallo stato celeste di quel preciso momento, corrisponde sulla mano la prevalenza di un certo monte o di una certa linea.”

Il terzo brano prosegue sulla falsariga del secondo, aggiungendovi il collegamento col mondo astrologico.
“Le dita, i monti e le linee della mano non sconfessano mai i segnali che ci provengono dalle stelle, ma al contrario sottolineano lo strettissimo legame simbolico coi pianeti dai quali hanno avuto nome, con le loro caratteristiche e le loro energie.
Non c’è nulla, nell’universo, di veramente casuale: tutto segue una legge ben precisa, un disegno predeterminato che non lascia scampo alle discordanze. Una persona fortemente caratterizzata, nell’oroscopo, da una prevalenza di pianeti in segni di terra non potrà mai avere mani morbide, tondeggianti, acquatiche, come del resto chi è caratterizzato da una prevalenza di acqua non presenterà mai le caratteristiche chirologiche del tipo fuoco, con palmi secchi e rossastri e duri al tatto.”

Andiamo a concludere l’approfondimento dedicato a Corso di chiromanzia con una citazione che stavolta unisce la chirologia alla sensitività… portandola quindi nella chiromanzia vera e propria.
“Un chiromante veramente abile è, prima di tutto, un sensitivo. Vale a dire una persona capace di utilizzare, oltre ai cinque classici, anche il cosiddetto sesto senso, la ricettività paranormale. Ma prima di accedere a questa sovra sensibilità, veramente preziosa, farà bene ad acuire i sensi fisici, imparando ad avvalersi non solamente della vista, come sarebbe intuitivo, ma anche del tatto.
Toccate la mano del vostro cliente, palpatela, schiacciatela, stringetela. Ne ricaverete una gamma vastissima di impressioni, talvolta inspiegabili ma sicuramente esatte.
Ogni essere vivente vibra su una lunghezza d’onda particolare, è contraddistinto dalla propria vibrazione individuale, percepibile attraverso la vicinanza, il contatto. Il tatto può divenire quindi il tramite di un’esperienza sovrasensibile, un mezzo di comunicazione con l’elemento sottile degli altri esseri; insomma, un sistema insospettato per conoscerli, influenzarli, guarirli.”

Abbiamo terminato con Corso di chiromanzia di Laura Tuan.
Alla prossima recensione e al prossimo approfondimento.

Fosco Del Nero

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