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Il mio coma e come ho imparato a vivere - Aldo Mauro Bottura (biografia)Titolo: Il mio coma e come ho imparato a vivere.
Autore: Aldo Mauro Bottura.
Argomenti: biografia, esistenza, motivazione.
Editore: Edizioni L’Età dell’Acquario.
Anno: 2012.
Voto: 6.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Ormai molti anni fa avevo letto un libro di Aldo Mauro Bottura, ossia Un uomo e il suo sogno, in cui egli parlava della sua vita raccontando al contempo i principi motivazionali insegnatigli dai suoi vari insegnanti e che gli avevano permesso di raggiungere grandi successi, a cominciare dal superamento di un difficile coma fino ai successi come imprenditore e come formatore.

Oggi recensisco il libro seguente di Bottura, Il mio coma e come ho imparato a vivere, in cui egli descrive più nel dettaglio l’esperienza che gli ha cambiato la vita, il coma per l’appunto, e ciò che ne è seguito…
… ma stavolta meno dal punto di vista di azioni, obiettivi e successi mondani e più dal punto di vista della crescita interiore e della vocazione di aiuto agli altri.

Dunque, ci spostiamo un poco dalla letteratura motivazionale – anche se Bottura per sua energia ed entusiasmo essenzialmente è letteratura motivazionale – alla letteratura di evoluzione interiore.
E in questo senso i passaggi sono diversi e per certi versi clamorosi: visioni durante il coma, dialogo con persone morte, visione dell’aura, medium che sanno tutto di lui e lo educano ai viaggi fuori dal corpo e all’intuizione, maestri indiani presumibilmente illuminati, etc.

Anche se, in tutto ciò, lo ribadisco, il buon Aldo Mauro Bottura, per cui fin da subito provai simpatia (come si può non provarne per una persona così provata dall’esistenza eppure così positiva?), rimane essenzialmente un autore legato a motivazione-autostima-successo, e infatti conduce corsi su tali argomenti, ponendosi in tal modo in opposizione con gli insegnamenti esistenziali – quelli più avanzati, per coloro che son pronti per essi – legati invece al distacco e all’abbandono dell’ego e dei desideri terreni.

La valutazione su tale testo dunque la potete fare voi stessi per conto vostro: vi serve un testo e un autore che porti il suo esempio e la sua carica in relazione a quanto si può raggiungere e ottenere nella vita (a cominciare da aziende, rolex, Maserati, donne, ville, di cui l’autore parla sovente), oppure vi serve un’energia diversa?

Vedete voi stessi, sapendo che l’A.M. Bottura che si vede ne Il mio coma e come ho imparato a vivere è una buona energia per quanto concerne il primo punto e l’aspetto dell’atteggiamento… e forse un viatico per il secondo, ma ancora un viatico, come testimoniano numerose sue espressioni.

Note stonate del testo: le continue autocelebrazioni; le parti noiose, lunghe pagine e pagine, su medicina-malattie o macchine; le energie basse che ogni tanto fanno capolino.

Fosco Del Nero

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Esegesi 1 - Igor Sibaldi (religione)Titolo: Esegesi 1.
Autore: Igor Sibaldi.
Argomenti: esistenza, religione.
Editore: Anima Edizioni.
Anno: 2008.
Voto: 6.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Bentrovati a questo ennesimo articolo di approfondimento, stavolta dedicato al video di Igor Sibaldi Esegesi (il primo della serie di quattro).

Come ormai da schema classico, vediamo alcune citazioni estrapolate dal video (un paio anche dal libriccino di accompagnamento), introdotte da un mio “titolo” sul tema.

Prima citazione: Sibaldi ci invita ad approcciarci ai testi sacri (e personalmente aggiungo: più Vangeli che Bibbia) ponendoci sempre una domanda… una domanda non da poco.
“Il modo migliore per leggere la Bibbia e i Vangeli è domandarsi sempre, a ogni frase, “Cosa c’entro io? In che cosa riguarda me, adesso, quello che sto leggendo?”.

Secondo brano proposto: una curiosa analogia tra Gesù, Mosè e Zeus. In tutti e tre i casi, il bambino appena nato voleva essere distrutto dall’autorità in questione.
“Gesù scampa alla strage degli innocenti: Erode vuole uccidere tutti quanti i bambini appena nati perché ha paura che un bambino minaccio il suo potere. E Gesù scampa.
Era già avvenuto questo: Mosè aveva avuto la stessa storia. Quando era nato Mosè, il faraone aveva dato l’ordine di uccidere tutti quanti i neonati ebrei. E lui scampa.
È capitato, questo, anche nella religione greca: il padre di Zeus, Crono, divorava tutti i suoi figli appena nati. Li assimilava, non permetteva che il nuovo prendesse forma. Zeus è il bambino che riesce a sfuggire a questa assimilazione, e cambia tutto.
Tre bambini che si salvano, Zeus, Mosè e Gesù, e cambiano il mondo.
Cosa vuol dire per ciascuno di noi?
Vuol dire che per cambiare il mondo bisogna trovare e salvare quella parte di noi bambina che tutti quanti gli adulti, da sempre, hanno voluto sopprimere.
Se noi riusciamo a trovarla, abbiamo la stessa storia di Zeus, di Mosè e di Gesù: cominciamo a cambiare il mondo.
Se il bambino si salva.”

Andiamo avanti con una frase lampo sull’illuminazione e sul bisogno di ricevere iniziazioni o certificazioni “umane” di qualche tipo.
“Ogni individuo che viene al mondo è già illuminato, fin dalla nascita, dalla luce della Verità.
Senza bisogno di nessun rituale, di battesimo o altro.”

Parliamo adesso di un tabù curioso, una sorta di velo obnubilante, che circonda i testi sacri della religione cristiana, un fattore al quale chiunque sia dotato di vista chiara ha già notato per conto suo.
“Le Sacre Scritture sono un argomento molto delicato e spiacevole per la maggior parte delle persone, perché quasi su ogni pagina della Bibbia e dei Vangeli pesa un potente tabù. Tabù nel senso più psicologico del termine, e cioè: divieto che non ha alcun fondamento oggettivo… che insomma c’è, ma non si sa perché ci sia, e nessuno se lo domanda.
È un divieto di capire, ed è talmente oscuro e profondo (uno psicanalista lo definirebbe “inconscio”) che molti lo subiscono senza nemmeno rendersene conto.
Per esempio, leggono nel Vangelo “Io vi dico di non giurare mai” (Matteo, 5, 34), e qualcosa impedisce loro di accorgersi che queste parole mettono in guardia dal fare giuramenti, e dunque dallo scegliere professioni nelle quali si giura: il militare, il ministro, il sacerdote; e anche dal trovarsi in situazioni in cui si giura qualcosa a qualcuno, come il matrimonio.
Oppure leggono nella Bibbia “Onora il padre e la madre” (Esodo, 20,12) e non colgono la parola “onora”: qualcosa li spinge a pensare che quel comandamento raccomandi di amare il padre e la madre, o di obbedire al padre e alla madre, il che, qui, non viene detto affatto.
Questo tabù si pone da molti secoli, e sempre uguale, tra il testo delle Sacre Scritture e la mente di chi potrebbe leggerle. Come tutti i tabù, serve a difendere una convinzione, a tenerla al riparo da ciò che la smentisce. E, come tutti i tabù, anche questo suscita aggressività contro chiunque lo violi.
Perciò, a voler parlare della Bibbia e dei Vangeli, o ci si impone quel tabù e si diventa aggressivi, oppure ci si libera da quel tabù e ci si attira l’aggressività di chi lo subisce.”

Stiamo per concludere.
La penultima citazione proposta ci spiega perché i testi antichi hanno ancora una ragione d’essere. Siamo all’interno del principio di perfezione.
“Tra le opere umane, nulla è più fragile e indifeso di un libro, di un racconto, di una serie coerente di significati: un testo e il suo senso possono sparire dalla memoria in molto meno d’una generazione.
Se invece le Scritture sono giunte fino a noi e le possiamo ancora comprendere è perché avevano e hanno ancora da dirci cose estremamente importanti.
E se queste cose sono tanto importanti da aver permesso tale sopravvivenza, vuol dire che non le abbiamo ancora capite… perché, se così fosse, le avremmo tranquillamente superate e dimenticate.
Ma se non le abbiamo ancora capite, vuol dire che non ci siamo ancora evoluti abbastanza da poterle capire.”

E veniamo ora all’ultimo brano inserito in questo articolo. In esso si parla del credere in qualcosa come statuizione dogmatica, e di quanto ciò ostacoli il progresso interiore della persona.
Il verbo “credere” mi ha sempre suscitato notevoli perplessità.
Inevitabilmente, “credere” (nell’accezione religiosa del termine) qualcosa significa decidere di aver ragione in qualcosa, o perlomeno decidere che abbiano ragione quelle autorità religiose alle quali si crede.
Ma, inevitabilmente, ciò implica la decisione che le altre autorità religiose, alle quali credono altri milioni di persone, abbiano torto. Dunque, “credere” (nell’accezione religiosa del termine) vuol dire dare sempre torto a moltissime persone.
Questo non mi piace per due ragioni.
Innanzi tutto, il “credere” così inteso diventa un modo di dividere l’umanità in giusti e sbagliati, in buoni e cattivi, in “noialtri” e “nemici”. Il che è facilmente manipolabile da centri di potere i cui scopi non hanno nulla a che vedere con la verità.
In secondo luogo, in qualsiasi crescita interiore il decidere di avere ragione è soltanto un ostacolo. Decidere di aver ragione su un determinato argomento significa accontentarsi di ciò che già si sa di quell’argomento, e dunque smettere di indagare oltre, e dunque chiudersi alla scoperta della verità.”

E così abbiamo terminato col video Esegesi 1 di Igor Sibaldi.
Alla prossima occasione e buone cose a tutti.

Fosco Del Nero

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Titolo: Il cammino del mago.
Autore: Fosco Del Nero.
Argomenti: narrativa, esistenza, spiritualità, magia.
Editore: Youcanprint Edizioni.
Anno: 2018.
Dove lo trovi: Il Giardino dei Libri.

 

Eccomi ancora qui a scrivere un testo di presentazione di un mio nuovo libro.
Il libro in questione s’intitola Il cammino del mago ed è un testo molto particolare.

Formalmente è un romanzo, e un romanzo di genere fantasy, ma nei suoi contenuti è un testo di genere esistenziale… il che non è una novità, dal momento che mi occupo proprio di principi esistenziali e di percorso interiore.
In effetti, il suddetto libro può sì essere letto come un romanzo, ma può anche essere letto come un manuale di crescita interiore, col quale il lettore affianca il protagonista nel suo percorso di apprendistato da mago.
Accanto alla storia narrata, dunque, e anzi nella sua profondità, a volte poco in profondità e a volte molto in profondità, nel testo vi è una fortissima carica simbolica, che va dal percorso dei chakra al percorso dei tarocchi, dai quattro elementi alle ottave, dal principio dello specchio al principio della croce, dal simbolismo numerico ai principali insegnamenti evolutivi di tutte le tradizioni esistenziali.

Così, il cammino lo percorre il protagonista del libro, ma anche il suo lettore, con i concetti e le energie presenti in esso.

Non mi dilungo nel tratteggiare la trama del testo, ma vi anticipo solo che Il cammino del mago è piuttosto crudo, e fin dal suo avvio; voi non demordete e andate avanti… e confido che la bellezza del mosaico verrà disvelata alla fine.

Concludo l’articolo di presentazione con la quarta di copertina del libro e con l’indice, il quale già da solo è una sorta di percorso iniziatico, e da cui i più volenterosi potranno immaginare il percorso del romanzo.

Ecco la quarta di copertina:

“Il cammino del mago ti porterà in un mondo in cui rivaleggiano sette razze umane e sette divinità, in cui la spada e il fuoco interiore hanno la medesima importanza, in cui i sogni accompagnano il sognatore nel suo percorso, in cui ogni luogo ha una determinata energia, in cui la musica risuona nell’aria e le visioni indirizzano il viaggiatore lungo la via, in cui la magia di fuori corrisponde alla magia di dentro, in cui la forza si acquisisce tramite un impegno incrollabile.
Avviati lungo il cammino del mago, e scoprirai quali sono i principi della magia, quali gli apprendimenti interiori che occorre far propri, quali gli ostacoli e quali le ricompense che attendono il viandante perseverante.
In un mondo fuori dal mondo, in un mondo che è persino Oltremondo: là troverai il sentiero.
Sei pronto a intraprendere il cammino del mago?”

Ed ecco l’indice:

Preambolo

L’orrore
• Primo passo
• Secondo passo
• Terzo passo
• Sogno: il folle che cammina
• Intermezzo: un racconto

Prigionia e liberazione
• Quarto passo
• Quinto passo
• Sesto passo
• Sogno: il giocoliere al mercato
• Intermezzo: un racconto

In viaggio verso l’Isola dello Specchio
• Settimo passo
• Ottavo passo
• Nono passo
• Sogno: la donna che studia
• Intermezzo: le colonne delle visioni

Dal Mago Giallo ad acquisire potere
• Decimo passo
• Undicesimo passo
• Dodicesimo passo
• Sogno: la giovane piena di vita
• Intermezzo: l’Oltremondo

Dal Mago Giallo: l’apprendimento continua
• Tredicesimo passo
• Quattordicesimo passo
• Quindicesimo passo
• Sogno: il gran signore
• Intermezzo: l’Oltremondo

La via breve
• Sedicesimo passo
• Diciassettesimo passo
• Diciottesimo passo
• Sogno: l’anziano che insegna
• Intermezzo: un racconto

La via lunga
• Diciannovesimo passo
• Ventesimo passo
• Ventunesimo passo
• Sogno: i giovani innamorati
• Intermezzo: l’Oltremondo

La Foresta dell’Ombra e il servizio agli altri
• Ventiduesimo passo
• Ventitreesimo passo
• Ventiquattresimo passo
• Sogno: il cocchiere, il carro e i cavalli
• Intermezzo: le colonne delle visioni

La Foresta dell’Ombra: amore e profezia
• Venticinquesimo passo
• Ventiseiesimo passo
• Ventisettesimo passo
• Sogno: la donna con la spada in mano
• Intermezzo: un racconto

Dai Fenicotteri: espressione e condivisione
• Ventottesimo passo
• Ventinovesimo passo
• Trentesimo passo
• Sogno: il monaco viandante
• Intermezzo: le colonne delle visioni

La prova dei quaranta giorni
• Trentunesimo passo
• Trentaduesimo passo
• Trentatreesimo passo
• Sogno: la ruota che gira
• Intermezzo: l’Oltremondo

Ad acquisire forza nella Foresta della Luce
• Trentaquattresimo passo
• Trentacinquesimo passo
• Trentaseiesimo passo
• Sogno: la donna e la fiera
• Intermezzo: l’Oltremondo

Si va per mare: una visione
• Trentasettesimo passo
• Trentottesimo passo
• Trentanovesimo passo
• Sogno: l’uomo a testa in giù
• Intermezzo: le colonne delle visioni

Il responso del mago
• Quarantesimo passo
• Quarantunesimo passo
• Quarantaduesimo passo
• Sogno: lo scheletro con la falce
• Intermezzo: l’Oltremondo

Delusione: nave e deserto
• Quarantatreesimo passo
• Quarantaquattresimo passo
• Quarantacinquesimo passo
• Sogno: l’angelo con le due ampolle
• Intermezzo: le colonne delle visioni

A combattere tra i Berberi Fezzan
• Quarantaseiesimo passo
• Quarantasettesimo passo
• Quarantottesimo passo
• Sogno: il demone e i suoi accoliti
• Intermezzo: un racconto

Prosperità e piacere
• Quarantanovesimo passo
• Cinquantesimo passo
• Cinquantunesimo passo
• Sogno: il castello che crolla
• Intermezzo: le colonne delle visioni

Un nuovo viaggio
• Cinquantaduesimo passo
• Cinquantatreesimo passo
• Cinquantaquattresimo passo
• Sogno: la ragazza nuda nel fiume
• Intermezzo: un racconto

Le rovine di un antico passato
• Cinquantacinquesimo passo
• Cinquantaseiesimo passo
• Cinquantasettesimo passo
• Sogno: il granchio che attraversa il passo
• Intermezzo: un racconto

Il lavoro interiore riprende
• Cinquantottesimo passo
• Cinquantanovesimo passo
• Sessantesimo passo
• Sogno: l’alba del nuovo mattino
• Intermezzo: le colonne delle visioni

L’addestramento è completato
• Sessantunesimo passo
• Sessantaduesimo passo
• Sessantatreesimo passo
• Sogno: l’angelo che suona la tromba
• Intermezzo: l’Oltremondo

Forza, amore e saggezza
• Sessantaquattresimo passo
• Sessantacinquesimo passo
• Sessantaseiesimo passo
• Sogno: l’uomo, il leone, il toro e l’aquila
• Intermezzo: il Bosco del Canto

Visione finale: il saggio che cammina

Postambolo

Buona lettura a chi vorrà.

Fosco Del Nero

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BAG

tarocchi

 Evolution Personality Test

Non occorre cambiare il mondo.

Cambia semplicemente te stesso e avrai cambiato il mondo intero, perché tu ne fai parte. Se anche un solo essere umano cambia, il suo mutamento si irradierà in migliaia e migliaia di altre persone. Diventerà la scintilla di una rivoluzione che potrà generare un nuovo tipo di essere umano.

[Osho – La via del cuore]

Parole di Potere

Il cammino del mago

Il mondo dall'altra parte

Copertina Parole di Forza

Copertina Il significato esoterico dei Vangeli

Copertina Corso di esistenza

Copertina Accademia della Guerra

Copertina Accademia della Guerra

Copertina Il Mondo Arcobaleno

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