============= ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER =============

Inserisci la tua mail per iscriverti alla newsletter gratuita
Riceverai l'esclusivo ebook "Cosa occorre al viandante"
Clicca qui per saperne di più
:

* Non cederò mai i tuoi dati a nessuno e li tratterò nel rispetto della privacy
 

Il volto verde - Gustav Meyrink (narrativa)Titolo: Il volto verde (Das grune gesicth).
Autore: Gustav Meyrink.
Genere: esoterismo, narrativa.
Editore: Adelphi.
Anno: 1917.
Voto: 7.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: Amazon.

 

Credo di non aver mai tratto così tante citazioni da un romanzo come per Il volto verde di Gustav Meyrink, che in ciò batte anche il suo “predecessore” Il golem.
Fanno eccezione i miei romanzi (Awakening Menu, Il bambino zoppettino, Il cammino del mago, Il mondo dall’altra parte), i quali però sono stati scritti primariamente con un intento didattico, e quindi in tal senso sono fuori classifica.

La scelta delle citazioni da proporre in questo articolo di approfondimento sarà dunque assai ardua, per la mole ma anche per la qualità.

Per comodità, raggrupperò le citazioni in gruppi, preceduti da un titolo e da un mio breve commento.

Il primo gruppo afferisce le “regole di base”; si tratta di verità esistenziali ignorate dai più, ma ben note agli studiosi delle leggi cosmiche.

“La terra è un paese di effimeri dolori per sognatori ciechi.”

“Esiste un mondo invisibile che compenetra quello dei sensi.”

“Temo che la differenza fra esseri umani sia a volte più grande di quella fra un uomo e una pietra.”

“Il contrario di quel che fa la grande massa è già di per sé la cosa giusta.”

“Si crede di pensare con il proprio cervello, ma in realtà i pensieri fanno quel che vogliono con il cervello, e sono più indipendenti di qualsiasi essere vivente.”

“Il mondo in cui viviamo è un mondo di effetti.
Il regno delle vere cause è occulto; se riusciremo a spingerci fin là, potremo fare miracoli.”

Il secondo gruppo di brani citati afferisce la condizione di partenza dell’essere umano: il sonno, ossia la totale inconsapevolezza. Occorre partire da qui e rendersene conto; chi non se ne rende conto è il più addormentato tra tutti.

“Di nulla l’uomo è tanto certo come di essere sveglio; in realtà è catturato da una rete di sonno e sogni che lui stesso ha tessuto. Più fitta è la rete, più potente domina il sonno; quelli che vi restano impigliati sono i dormienti, che attraversano la vita come un branco di animali diretti al macello: ottusi, indifferenti e spensierati.
Immaginano di essere svegli, ma quel che credono di vivere è in verità solo un sogno, predeterminato fin nei minimi particolari e indipendente dalla loro volontà.”

“Restare svegli è tutto.
Sii sveglio in ogni cosa che fai!
Non credere di esserlo già.
No, tu dormi e sogni.”

“La vita è generosa: in ogni istante ci dona un nuovo inizio.
La domanda “Chi sono io?” ci incalza senza tregua.
Noi la evitiamo; è questa la ragione per cui non troviamo l’inizio.
Se mai decidessimo di porla veramente, giungerà il giorno in cui il tramonto segnerà la morte di quei pensieri che, penetrati nelle stanze del potere, banchettano a spese della nostra anima.
Sta’ in guardia, non farti sorprendere nel sonno.”

“Da un millennio e più gli uomini hanno imparato a capire le leggi della natura e a servirsene. Fortunati coloro che hanno riconosciuto e compreso il senso di questo lavoro, ossia il fatto che la legge interiore è identica a quella esterna, solo di un’ottava più alta; costoro sono chiamati a raccogliere la messe; gli altri invece resteranno schiavi che si spezzano la schiena sui campi, con la faccia rivolta alla terra.
La chiave del dominio sulla natura interiore è arrugginita sin dal diluvio universale. Essa consiste nella veglia!”

Il terzo gruppo di brani proposti è una miscellanea: si tratta comunque del percorso evolutivo e delle energie connesse (violenza, società, lamentela, degrado umano, mente collettiva).

“Gli spettri delle miriadi di animali uccisi e torturati ci hanno maledetto e il loro sangue grida vendetta.
Guai a noi, se nel giorno del Giudizio Universale l’anima di un solo cavallo siederà nel banco dell’accusa.”

“Oggi al pubblico poteva sembrare normale uno spettacolo che ancora ieri sarebbe stato considerato assolutamente impossibile.
Era questo a farlo restare senza fiato: che il tempo, di solito così paziente nel procedere, precipitasse al galoppo sfrenato nel buio della notte spirituale.”

“All’umanità verranno strappati gli ultimi punti d’appoggio.”

“Che scopo hanno i colpi della vita esteriore di cui lei parla? Sono una prova o una punizione?”
“Non esistono prove né punizioni. La vita esteriore con le sue esperienze altro non è se non un processo di guarigione, per alcuni più doloroso, per altri meno, dipende da quanto la conoscenza dell’individuo è malata.”

“Solo chi non ha fatto voto può tornare indietro sul sentiero dello spirito… no, nemmeno, può arrestarsi, voltarsi e mutarsi in statua di sale.
Un voto spirituale è come un ordine; è a Dio, in questo caso servo dell’uomo, che spetta eseguirlo.
Per questo la metto in guardia: non faccia troppi giuramenti! O potrebbe accaderle quel che accadde al ladrone, che ebbe rotte le ossa sulla croce.”

“Ogni lamentela riguardo alla presunta ingiustizia del destino doveva ammutolire di fronte al pensiero che ciascuno percorreva soltanto la strada che si era scelto.”

“Girare in tondo significa non progredire.
Dobbiamo spezzare il cerchio o non avremo fatto nulla.
Quelli che credono che la vita cominci con la nascita e finisca con la morte, bè, certo non vedono il cerchio. Come possono allora spezzarlo?”

“Chi impara a muovere la luce può manovrare le ombre, e con loro il destino.
Chi cerca di ottenere ciò tramite le azioni è soltanto un’ombra che combatte inutilmente con le ombre.
In un certo senso hanno perfettamente ragione quelli che ridono quando uno dice di voler cambiare l’umanità. E tuttavia sfugge loro il fatto che anche il cambiamento radicale di uno solo basterebbe.
La sua opera non può morire, che il mondo ne venga a conoscenza o meno. Costui apre nella realtà una breccia destinata a non rinchiudersi mai più, non importa se gli altri se ne accorgono subito o dopo un milione di anni. Quel che è nato può svanire solo in apparenza.”

L’ultimo gruppo di citazioni estrapolate da Il volto verde riguarda la condizione dell’uomo sveglio o in via di risveglio. Sono, queste, citazioni più incoraggianti delle precedenti.

“La “rinascita” di cui parlano i mistici dell’estasi cristiana, senza la quale non sarebbe possibile “vedere il regno dei cieli”, mi sembra soltanto un risveglio dell’Io, rimasto fino ad allora come morto, in un regno che esiste indipendentemente dai sensi esterni, per farla breve, in “paradiso”.
La favola della “Bella addormentata” ha certamente una relazione con quanto detto, e non saprei proprio quale altro significato attribuire a quell’antica raffigurazione alchemica della “rinascita”: un uomo nudo che si leva dalla bara con accanto un teschio sormontato da una candela accesa.”

“È così divinamente bello vedere come tutto si compie.”

“Ogni suo gesto avveniva con la stessa naturalezza di prima, a tuttavia le pareva nuovo e insolito, come se le sue mani, i suoi occhi e tutto il suo corpo fossero ormai solo strumenti, non più legati indissolubilmente al suo Io. Aveva la sensazione di vivere unitamente alla sua una seconda vita, in un luogo lontano e sperduto dell’universo, un’esistenza confusa e ancora non del tutto risvegliata, simile a quella di un bambino appena nato.
Da ogni suo gesto spirava una quiete quasi mortale: guardava al futuro come a una tenebra impenetrabile e tuttavia con la tranquillità d’animo di chi sa d’aver ancorato la barca della vita e attende l’alba con calma, incurante delle tempeste che potranno sopraggiungere durante la notte.”

“Negli ultimi anni spesso aveva letto o sentito parlare della cosiddetta “mistica”, raggruppando d’istinto sotto l’etichetta “oscuro” tutto ciò che la riguardava, poiché qualsiasi cosa venisse a sapere sull’argomento aveva sempre un’impronta di vaghezza, come le visioni dei fumatori d’oppio.
Non si era sbagliato nel suo giudizio, poiché quanto comunemente si intendeva per “mistica” altro non era, in realtà, che un brancolare nella nebbia.
Ora però si avvide che esisteva anche uno stato mistico autentico, difficile da scoprire e ancor di più da raggiungere, il quale non solo teneva il passo con la realtà dell’esistenza quotidiana, ma la superava di gran lunga in vitalità.”

“Non farti scoraggiare dal timore di non poter raggiungere la meta in questa vita.
Chi ha intrapreso la nostra via anche una sola volta, continua a venire al mondo con una maturità interiore che gli permette di proseguire il proprio lavoro: nascerà genio.”

Abbiamo così terminato con Il volto verde di Gustav Meyrink.
Al prossimo articolo di approfondimento.

Fosco Del Nero

Share Button

L’essenza della Bhagavad Gita - Swami Kriyananda (spiritualità)Titolo: L’essenza della Bhagavad Gita (The essence of the Bhagavad Gita).
Autore: Swami Kriyananda.
Argomenti: spiritualità, induismo, religione.
Editore: Ananda Edizioni.
Anno: 2006.
Voto: 9.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino, Amazon.

 

Anticipo subito che la recensione a L’essenza della Bhagavad Gita sarà piuttosto lunga e articolata.
Il primo punto da precisare è l’autore: nonostante l’editore proponga, sotto al titolo, la dicitura “Commentata da Paramhansa Yogananda”, il libro è stato scritto da Swami Kriyananda, e infatti più in basso appare la scritta “Nei ricordi del suo discepolo Swami Kriyananda”. Parimenti nel dorso del volume l’autore che risulta è Kriyananda.
Passiamo alla quarta di copertina. Compare subito la scritta “È apparsa una nuova scrittura. Milioni di persone troveranno Dio attraverso questo libro. L’ho visto. Lo so!”, attribuita a Yogananda. Messa così, sembra una frase riferita al libro in questione, ma ovviamente non è possibile: Yogananda è morto nel 1952, mentre il suddetto libro Kriyananda lo ha scritto nel 2006. La frase riportata era riferita invece al commentario che Yogananda stesso aveva scritto sulla Gita, pubblicato molti anni dopo dalla Self Realization Fellowship, ossia il gruppo creato da Yogananda stesso (le comunità Ananda invece sono il gruppo creato da Kriyananda).
Così, siamo già a due messaggi manipolatori tra copertina e quarta di copertina… e ancora non abbiamo iniziato a leggere il libro.

La manipolazione, tuttavia, è solo dell’editore, mentre il testo di Kriyananda (di Kriyananda, non di Yogananda, nonostante ogni tanto l’allievo riporti alcune frasi sentite dire dal suo maestro, e certamente la sua stessa visione e interpretazione è stata largamente influenzata) si presenta di eccellente fattura.

In effetti, devo dire una cosa: dopo aver letto svariati libri di Kriyananda (Il segno zodiacale come guida spirituale, Attrarre la prosperità, Conversazioni con Yogananda, La promessa dell’immortalità, Perché non adesso?, L’intelligenza intuitiva, questo stesso L’essenza della Bhagavad Gita), dopo aver sentito cd musicali (Secrets of love, Music to awaken superconsciousness), dopo aver sentito audio di rilassamento di vario tipo (Io amo meditare, Supercoscienza, Affermazioni per l’autoguarigione) e dopo aver visto un video (La mia visione per il futuro dell’umanità), ho constatato come la qualità media delle sue produzioni sia eccellente.
Tra l’altro, Donald Walters-Swami Kriyananda era un bravissimo compositore: adoro la sua musica, che spesso è quella che si sente in sottofondo negli audio con meditazioni o affermazioni.

So che il personaggio è stato al centro di numerose controversie (il titolo di “swami”, il matrimonio, la presunta eredità di Yogananda, etc), ma da quel che posso valutare è una persona che ha prodotto una mole enorme di bellezza, insegnamenti e anche organizzazioni materiali: questi sono meriti oggettivi al di là di eventuali altre mancanze.

L’essenza della Bhagavad Gita, scritto pochi anni prima di morire, è probabilmente il canto del cigno della sua produzione, e rende onore alla Bhagavad Gita, uno dei testi più importanti di tutti i tempi, e al percorso di vita dell’autore.

Peraltro, l’ho letto dopo aver letto un altro commentario sulla Gita (La Bhagavad Gita così com’è) che mi aveva in parte deluso; così, dopo aver letto un commentario di quasi 700 pagine, ho subito iniziato un altro commentario alla Gita, questo di sole 500 pagine.
Beh, la differenza di consapevolezza tra i due testi si evince fin dalle prime righe…
… anche se, a esser sempre onesto, in alcuni frangenti ho apprezzato maggiormente la traduzione dell’altro testo (entrambe in alcuni punti sono poco fedeli al testo originale e tirano acqua al proprio mulino: il primo commentario nella direzione della pratica devozionale e il secondo nella direzione della pratica yogica).

Nonostante copertina e quarta di copertina manipolatrici, nonostante una traduzione del testo originario non sempre pulitissima (molte parole non tradotte e lasciate col termine originale, molte aggiunte arbitrarie tra parentesi, qualche invenzione di sana pianta, qualche forzatura, qualche errore nei principi esistenziali, qualche errore di punteggiatura), L’essenza della Bhagavad Gita di Swami Kriyananda si rivela un libro di pregevole valore: un po’ per la Gita, che ha un valore assoluto da sola, e un po’ per il commentario di Kriyananda, che è un valore aggiunto ulteriore.
La valutazione numerica di “9”, che ho destinato finora solo ai grandi classici dei rispettivi settori, riflette soprattutto l’antico testo induista, ma rende omaggio anche al commentario, che di suo starebbe qualche spanna più in basso, ma pur sempre parecchio in alto.

Fosco Del Nero

Share Button

Corso di chiromanzia – Laura Tuan (chirologia)Titolo: Corso di chiromanzia.
Autore: Laura Tuan.
Argomenti: chiromanzia, chirologia, chironomia.
Editore: De Vecchi Editore.
Anno: 1993.
Voto: 4.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: Il giardino dei libri, Amazon.

 

In sede di recensione Corso di chiromanzia di Laura Tuan non ha ottenuto una valutazione troppo elogiativa, giacché non mi è piaciuto troppo come libro legato alla chiromanzia in senso stretto, tuttavia esso contiene un’introduzione interessante e discretamente lunga per un testo sull’argomento in questione.

Da tale introduzione ho avuto così l’occasione di estrapolare alcuni brani, che son serviti a redigere l’articolo di approfondimento canonico.

Cominciamo con una citazione legata alla dualità e all’apprendimento che sempre porta seco.
“Val la pena ricordare che, come insegna il taoismo cinese, il bene e il male, la notte e il giorno, non sono altro che alterne e complementari di un’unica realtà. A un momento difficile ne seguirà sempre uno luminoso, così come ai successi più splendenti può sempre far seguito la caduta.
Anche l’avvenimento o la situazione più indesiderabile contiene quindi un germe di luce e rappresenta sempre un passaggio obbligato per una condizione migliore o per una felice soluzione.”

Il secondo brano proposto parte dalla nota citazione di Ermete Trismegisto per poi affermare la non casualità della mano, così come di altre “mappe” dell’essere umano.
“‘Come in cielo, così in terra, come in alto, così in basso’ ribadisce la Tavola Smeraldina di Hermes Trismegistos: e se in cielo, in alto, i segni della volontà divina sono condensati negli astri, in basso sono inscritti nelle linee della mano, nei segni della fronte, nei tratti del volto, nelle caratteristiche del corpo, grasso o magro, curvo o impettito.
La mano per il chiromante, come il volto o la fronte per il fisiognomo, vale a dire il microcosmo uomo, diviene a questo punto una rappresentazione del macrocosmo, il cielo che sta sopra di lui.
Le dita, le falangi, i monti, le linee, ogni elemento della mano, in terra, è posto in diretta corrispondenza con un pianeta o un segno dello zodiaco, in cielo. A ogni determinata tipologia zodiacale, impressa in ogni individuo alla nascita dallo stato celeste di quel preciso momento, corrisponde sulla mano la prevalenza di un certo monte o di una certa linea.”

Il terzo brano prosegue sulla falsariga del secondo, aggiungendovi il collegamento col mondo astrologico.
“Le dita, i monti e le linee della mano non sconfessano mai i segnali che ci provengono dalle stelle, ma al contrario sottolineano lo strettissimo legame simbolico coi pianeti dai quali hanno avuto nome, con le loro caratteristiche e le loro energie.
Non c’è nulla, nell’universo, di veramente casuale: tutto segue una legge ben precisa, un disegno predeterminato che non lascia scampo alle discordanze. Una persona fortemente caratterizzata, nell’oroscopo, da una prevalenza di pianeti in segni di terra non potrà mai avere mani morbide, tondeggianti, acquatiche, come del resto chi è caratterizzato da una prevalenza di acqua non presenterà mai le caratteristiche chirologiche del tipo fuoco, con palmi secchi e rossastri e duri al tatto.”

Andiamo a concludere l’approfondimento dedicato a Corso di chiromanzia con una citazione che stavolta unisce la chirologia alla sensitività… portandola quindi nella chiromanzia vera e propria.
“Un chiromante veramente abile è, prima di tutto, un sensitivo. Vale a dire una persona capace di utilizzare, oltre ai cinque classici, anche il cosiddetto sesto senso, la ricettività paranormale. Ma prima di accedere a questa sovra sensibilità, veramente preziosa, farà bene ad acuire i sensi fisici, imparando ad avvalersi non solamente della vista, come sarebbe intuitivo, ma anche del tatto.
Toccate la mano del vostro cliente, palpatela, schiacciatela, stringetela. Ne ricaverete una gamma vastissima di impressioni, talvolta inspiegabili ma sicuramente esatte.
Ogni essere vivente vibra su una lunghezza d’onda particolare, è contraddistinto dalla propria vibrazione individuale, percepibile attraverso la vicinanza, il contatto. Il tatto può divenire quindi il tramite di un’esperienza sovrasensibile, un mezzo di comunicazione con l’elemento sottile degli altri esseri; insomma, un sistema insospettato per conoscerli, influenzarli, guarirli.”

Abbiamo terminato con Corso di chiromanzia di Laura Tuan.
Alla prossima recensione e al prossimo approfondimento.

Fosco Del Nero

Share Button

 

 

BAG

tarocchi

Non occorre cambiare il mondo.

Cambia semplicemente te stesso e avrai cambiato il mondo intero, perché tu ne fai parte. Se anche un solo essere umano cambia, il suo mutamento si irradierà in migliaia e migliaia di altre persone. Diventerà la scintilla di una rivoluzione che potrà generare un nuovo tipo di essere umano.

[Osho – La via del cuore]

Energia, salute, evoluzione

Percorri il tuo sentiero

Il bambino zoppettino

Parole di Potere

Parole di Potere

Il cammino del mago

Copertina Parole di Forza

Il mondo dall'altra parte

Copertina Il significato esoterico dei Vangeli

Ultimi Commenti

Copertina Corso di esistenza

Copertina Accademia della Guerra

Copertina Accademia della Guerra

Copertina Il Mondo Arcobaleno



Dhammapada
I quattro vangeli
I vangeli gnostici
Tao te ching
Il giardino cintato della verità
La ricerca
Autobiografia di uno yogi
Il libro della magia divina
Il potere di adesso
Il libro di Mirdad
Chi è il testimone
Chi è il testimone
Prima di Io Sono
Lo Zodiaco, chiave dell'uomo e dell'universoo
Vedute sul mondo reale
Il Libro di Draco Daatson - Libro
La danza del vuoto
Il destino come scelta
Malattia e destino
Il vangelo acquariano
Il dito e la Luna
Con te e senza di te
Messaggio per un’aquila che si crede un pollo
Frammenti di un insegnamento sconosciuto
Il Vangelo di Maria Maddalena
La forza sessuale o il drago alato
Officina alkemica
La via del cuore
La via del guerriero di pace
Il vangelo esseno della pace
L'altro volto di gesù
Il segno zodiacale come guida spirituale
Guida al viaggio spirituale
Sintesi dell’insegnamento
Il gusto della gioia
Il libro del nulla
Yogananda - Piccole, grandi storie del Maestro
Io Amo Meditare - CD
Conversazioni con Yogananda
Il processo della presenza
Dio in te - The white book
La via del risveglio planetario
Per diventare un libro vivente
Alla scuola del maestro Peter Deunov
Life - I segreti della ghiandola pineale
Superanima Sette - La scuola celeste
Maestri nella nuova energia
Il profeta
La realtà dell’essere
L'enneagramma

Contatore visite