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Parole di Potere

Vivi felice - Osho (spiritualità)Titolo: Cogli l’attimo (Selected discourses on meditation).
Autore: Osho.
Argomenti: esistenza, meditazione, spiritualità.
Editore: Urrà.
Anno: 1990.
Voto: 8.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Eccoci qui con l’articolo di approfondimento dedicato al libro di Osho Cogli l’attimo.
Come sempre, con Osho, gli spunti sono tanti: ho fatto dunque una cernita piuttosto spietata.

Partiamo chiarendo un punto: noi non ci apparteniamo.
“Nel centro del tuo essere, tu sei connesso con il cosmo; se così non fosse, non potresti vivere neppure per un attimo.
La tua vita non è propriamente tua: è la vita che il cosmo continua a riversare in te, a ogni istante.
Il tuo respiro non è tuo, è il cosmo che continua a riversare l’esatta quantità di ossigeno di cui hai bisogno.”

Passiamo ora a uno dei pezzi forti di Osho: vuoto e osservazione.
“Le tue azioni, le tue emozioni, i tuoi pensieri sono formati dalla stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.
Il semplice osservare la propria mente trasformerà ogni cosa e porterà a scoprire la propria essenza di Buddha, la propria bellezza suprema, la gioia innata, l’esistenza assoluta, l’estasi più sconfinata.
Nel momento in cui sei consapevole, la mente diventa silenziosa. E tutte le azioni, buone e cattive, sono generate dalla mente. Nel momento in cui ti risvegli, il film svanisce; all’improvviso compare uno schermo vuoto: assolutamente silenzioso, senza nulla che si agiti, una quiete assoluta.”

Nel brano successivo, la consapevolezza viene paragonata ad una fiamma.
“Quando sei consapevole, dentro di te sei simile a una fiamma. La fiamma continua ad ardere, arde anche mentre dormi.
Di solito, anche quando sei sveglio, dormi in piedi; viceversa, quando la fiamma arde e tu sei sveglio, attento e presente in ogni istante, attento a tutto ciò che accade intorno a te, con tutte le soglie del tuo essere spalancate, con tutte le dimensioni aperte, ecco che, anche mentre dormi, quelle soglie resteranno aperte e continuerà a scorrere una brezza fresca.
In profondità, dentro di te, arderà una fiamma che asciugherà ogni inconsapevolezza.”

Se non si fosse ancora capito, ecco il concetto con altre parole: testimone e presenza.
“Il metodo per trattare tutto ciò da cui sei circondato è il semplice essere un testimone: non lottare, non giudicare, non condannare.
Rimani semplicemente silente e immobile, un puro testimone di qualsiasi cosa sia presente.”

Quale è il passaggio da fare? Quello dalla mente-ego al cuore-anima.
“Il cuore è la soglia senza soglia che si affaccia sulla realtà. Spostati dunque dalla testa al cuore.
Noi tutti siamo abbarbicati nella testa. Questo è l’unico problema che abbiamo, è il nostro solo problema.
Ed esiste un’unica soluzione: passa dalla testa al cuore e tutti i problemi scompariranno.”

Il successivo brano tratto da Cogli l’attimo è, manco a dirlo, sul momento presente.
“Il momento presente è a tua disposizione: fanne un canto, vivilo in modo totale. E non cercare di sacrificarlo a favore di un altro momento che potrebbe esserti dato in futuro. Vivi il momento presente per amore di quell’attimo.
Ciascun istante è completo in se stesso. Sacrificarlo a favore di un altro momento sarebbe un atto del tutto privo di intelligenza. E una volta che l’abitudine al sacrificio si sia radicata in te, arriverai a sacrificare il momento presente a favore del prossimo, il prossimo momento a favore di quello successivo e così via, l’anno in corso a favore dell’anno prossimo e la vita presente a favore della vita futura.”

Ecco il metodo, la ricetta di Osho, chiamata di volta in volta con nomi diversi: la meditazione.
“Un unico metodo correggerà qualsiasi errore.
In cosa consiste questo metodo?
Io lo chiamo meditazione. Atisha era solito chiamarlo consapevolezza, il Buddha lo chiamava vigilanza continua. Sono parole diverse per definire la medesima qualità, cioè essere sempre attento, vigile, sveglio, presente e consapevole.”

Ed ecco cosa significa la meditazione.
“Meditazione significa avere deciso di non scappare più.
Non scapperai mai più, anche se è doloroso, anche se apre ferite profonde, non scapperai più.
Se la solitudine è davanti a te, la guarderai in faccia, la penetrerai il più profondamente possibile, poiché è la tua realtà. E quando l’avrai compresa profondamente, diventerai un uomo di saggezza.”

Ancora sulla meditazione… ma stavolta sulla carenza di forza e determinazione dell’uomo.
“Io consiglio di iniziare al giornata con un’ora di meditazione, all’alba, e molti mi vengono a dire che non ci riescono. Anche quello diventa uno sforzo eccessivo… e se non riesci ad alzarti presto al mattino per fare una meditazione, che altro puoi fare? Cos’altro credi di poter fare? Non vuoi fare sforzi, ma le tue pretese mirano molto in alto.
Una persona che non riesce neppure ad alzarsi all’alba per meditare, chiede come sia possibile acquietare la mente, chiede come si possa arrivare a conoscere il divino…”
Seguono adesso due citazioni sulle difficoltà umane. La prima è il fuggire da se stessi.
“La vita dell’uomo si fonda comunemente su uno sforzo costante per evitare se stessi. In un modo o nell’altro lo fanno tutti. Nessuno riesce a sedersi in silenzio e stare da solo.
Osservati, guarda come diventi nervoso quando non hai proprio nulla da fare. Se non hai la televisione o la radio, un giornale o un libro da leggere, nessuno con cui parlare… prova a pensarci e vedrai come diventi nervoso, irrequieto. Cadi nel panico, ti senti quasi morire.
Hai bisogno di qualcosa che ti tenga sempre occupato, non riesci a stare con te stesso.”

La seconda è correre dietro ai desideri e alle cose del mondo… mentre occorrerebbe sviluppare fiducia e abbandono.
“Non correre dietro all’ego.
Ama la vita, abbi fiducia nella vita e la vita ti darà tutto quello di cui hai bisogno.
La vita diventerà per te un’estasi, una benedizione.”

Concludiamo l’articolo con una frase sulla morte… che non esiste.
“La morte è un’illusione.
In realtà nessuno è mai morto e nessuno morirà mai veramente.”

Con Cogli l’attimo di Osho abbiamo terminato.
Buone cose a tutti.

Fosco Del Nero

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La saggezza del cuore - Flora Rocha (approfondimento)Titolo: La saggezza del cuore.
Autore: Flora Rocha.
Argomenti: spiritualità, new age.
Editore: Fabbroni Edizioni.
Anno: 2011.
Voto: 4.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino.

 

Come avevo preannunciato nella recensione de La saggezza del cuore, redarre un articolo di approfondimento per il libro di Flora Rocha sarebbe stata cosa difficile data la scarsità di spunti di valore che vi avevo trovato…
… difficile o al contrario molto semplice, dal momento che non ho dovuto scegliere tra centinaia di citazioni come in altri casi. E nemmeno tra decine: ecco tutto quel che ho trovato; e in effetti viste queste citazioni il testo potrebbe sembrare anche valido, ma per la sua valutazione rimando alla recensione.

Qua iniziamo invece a leggere questa citazione sul vedere la bellezza nel mondo e sul contribuire ad essa secondo un effetto specchio e incoraggiamento.
“Che meraviglioso cielo, che bel fiore, che mondo meraviglioso! Non lo trovi bello? Ti piace questo fiore?
Dillo. Se esprimi a parole la bellezza di ciò che ti circonda farai un grande regalo di energia e di luce ad ogni cosa che guardi, e l’aiuterai in questo modo a conservare la sua bellezza motivandola e dandole forza.
Allo stesso tempo, aiuti te stessa e il tuo cuore, perché quello che dai ricevi.”

Parlando di cuore e amore (manca il sole), segue ora una citazione breve sulla misura evolutiva di una creatura.
“L’evoluzione di un essere si misura con la sua capacità di dare e provare amore.
Non esiste altra evoluzione che la risposta a questo amore.”

Il brano successivo è un poco più lungo, e ci parla dell’arte e del suo potere di irraggiare la sua energia anche a distanza di tempo. In effetti, tale fattore dovrebbe rendere l’artista particolarmente attento al proprio percorso evolutivo e a ciò che irradia, in automatico da esso, con le sue opere.
“I Maestri parlano anche dell’importanza dell’arte in tutti gli aspetti della nostra vita. L’energia che si muove e che si genera a partire dalla creazione e manifestazione di qualsiasi espressione artistica è così grande che può muovere e trasformare molte delle cose che si trovano in disequilibrio intorno a noi e al nostro interno.
Per esempio, un quadro di qualsiasi pittore, se è stato realizzato con tutto il sentimento, trasmetterà quella stessa emozione alla persona che lo ammirerà. Magari chi ammira il quadro non potrà percepire coscientemente questo segnale, ma la sua energia starà comunicando con quella dell’autore; riceverà un insegnamento silenzioso che probabilmente in seguito influirà sulla sua vita.
La cosa meravigliosa dell’arte è che la sua espressione è infinita e la maggioranza delle volte non esistono barriere di tempo, materia, spazio o lingua.”

Spostiamoci sulla natura, alleata del nostro percorso interiore, anche se lo abbiamo dimenticato.
“La natura e le sue meraviglie sono le principali guide e alleate nella nostra ricerca…
… anche se abbiamo dimenticato molto o quasi tutto a proposito della loro importanza nella nostra vita, tanto fisica quanto spirituale.”

Stiamo per concludere: la penultima citazione de La saggezza del cuore è sui quattro elementi, ed espande la precedente citazione più sintetica.
“I quattro elementi sono parte di noi, visto che il nostro corpo è formato da acqua, terra, aria e fuoco, e che dipende direttamente da loro per la sua sopravvivenza.
Ma allora, se è così importante la loro relazione con il nostro corpo, perché il loro avvicinamento la loro comprensione sono quasi inesistenti?
La cosa più logica sarebbe che cercassimo di comprenderli meglio essendo essi così indispensabili per il corretto funzionamento dei nostri organi. Ogni elemento produce nel nostro corpo un’energia unica e speciale che ha effetto sia nel corpo fisico che nel corpo astrale.
La necessità che abbiamo di sentire i quattro elementi è più grande di quanto crediamo, anche senza saperlo coscientemente; è il nostro stesso corpo che invoca tale comunicazione e ci fa avvertire la necessità di avvicinarci ad essi.”

L’ultimo brano ritorna sul punto dell’amore, qua visto che chiave per una consapevolezza e coscienza superiore.
“Molte persone si chiedono come possono prendere coscienza della realtà e delle meraviglie del nostro pianeta e dell’universo.
La risposta è semplice ed è a portata di mano: provando e donando amore a tutto, non solo a quello che consideriamo uguale a noi.”

Abbiamo terminato con La saggezza del cuore di Flora Rocha.
A presto e buone cose a tutti.

Fosco Del Nero

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Vivi felice - Osho (spiritualità)

Titolo: Il libro dei misteri sublimi.
Autore: Cesare Boni.
Argomenti: spiritualità.
Editore: Verdechiaro Edizioni.
Anno: 2009.
Voto: 7.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Avevo da molto tempo a casa il libro di Cesare Boni Il libro dei misteri sublimi, e nel momento di leggerlo mi sono accostato ad esso con un po’ di timore: il timore era che mi potesse annoiare… ed annoiare a lungo, considerate le sue circa 370 pagine e la sua stampa discretamente fitta.

La visione stessa dell’indice mi dava l’idea di un testo che più che essere un libro di crescita personale aveva la natura di ricerca-tesi di laurea… cosa che si è rivelata vera.

Il libro dei misteri sublimi, che parte da un titolo piuttosto roboante, e curiosamente in discreta contraddizione con una delle idee centrali del libro, ossia il fatto che non vi sono misteri ma che si tratta di cose rivelate e diffuse dalle varie religioni o tradizioni spirituali, si è rivelato tuttavia meno noioso di quanto temessi, anche se comunque in parte tale, per via di uno stile di scrittura un po’ vecchio stile e poco efficace, fatto peraltro coerente con l’età avanzata di Cesare Boni, i quale nel mentre è passato a miglior vita.

Oggetto del testo: i “misteri” dell’esistenza, dalla natura del creato alla natura di Dio, spiegati alla luce delle rivelazioni delle varie tradizioni religiose, soprattutto quelle orientali, pur senza tralasciare i mistici del mondo cristiano, verso il quale tuttavia, o perlomeno verso la sua parte ufficiale-dottrinale, l’autore si mostra piuttosto severo.

Il voto che ho assegnato a questo testo è, come tutte le valutazioni, per la loro stessa natura, soggettivo: probabilmente se lo avessi letto una ventina di anni fa lo avrei trovato assai più interessante e rivelatore, così ricco di concetti e citazioni (tante, e tante davvero belle). In effetti come testo di ricerca Il libro dei misteri sublimi si difende molto bene.
Il problema nasce se in un testo non si cercano più informazioni, ma sapienza e maestria: in questo senso, che differenza tra questo libro e il libro che ho letto del maestro di Boni, ossia Swami Muktananda (e immagino che anche il buon Cesare sarebbe d’accordo). Conoscenza ed essenza, come ben noto, viaggiano su strade separate, per quanto sovente dall’una strada si possa intravedere l’altra.

Non è un caso che i contenuti migliori del testo siano le citazioni, e in questo senso il libro è una raccolta davvero notevole: si va da Rumi a Meister Eckhart, da Sant’Agostino a Lao Tzu, da Ananda Moyi Ma a Kabir, dai Vangeli all’Upanishad, dalla Bhagavad Gita allo Zohar.
L’energia migliore del testo è lì, mentre il resto del testo è divulgazione che si muove soprattutto sul piano mentale e per l’appunto divulgativo, e che per larghi tratti si perde in disquisizioni che dal punto di vista evolutivo e del lavoro interiore sono assolutamente inutili. In effetti il testo avrebbe probabilmente giovato di un editing atto a rendere più efficace lo stile di scrittura e a snellire l’opera nel suo insieme, preservandone le parti migliori.

In tali due elementi, comunque, il testo ha un suo valore, che è anche ampio nella bellezza di quello che c’è, anche se sovente dispersivo: vedete voi se è un valore che vi serve.

Fosco Del Nero

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BAG

tarocchi

Non occorre cambiare il mondo.

Cambia semplicemente te stesso e avrai cambiato il mondo intero, perché tu ne fai parte. Se anche un solo essere umano cambia, il suo mutamento si irradierà in migliaia e migliaia di altre persone. Diventerà la scintilla di una rivoluzione che potrà generare un nuovo tipo di essere umano.

[Osho – La via del cuore]

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