============= ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER =============

Inserisci la tua mail per iscriverti alla newsletter gratuita
Riceverai l'esclusivo ebook "Cosa occorre al viandante"
Clicca qui per saperne di più
:

* Non cederò mai i tuoi dati a nessuno e li tratterò nel rispetto della privacy
 

Percorri il tuo sentiero

Geni fuori controllo - Bertram Verhaag, Gabriele Krober (scienza)Titolo: Geni fuori controllo (Life running out of control).
Autore: Bertram Verhaag, Gabriele Krober.
Argomenti: scienza, benessere, salute, ambiente.
Editore: Macroticon Zero, Macro Edizioni.
Anno: 2004.
Voto: 7.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Oggi recensisco il video Geni fuori controllo, della collana Macrotizon Zero, edita da Macro Edizioni.

Non è il primo dvd di tale collana che recensisco, dal momento che sul sito sono già passati Dalai Lama Renaissance e Warology, il quali, tuttavia, mi avevano entrambi deluso.

Vediamo se con Geni fuori controllo, il cui sottotitolo è “Sulla strada delle bioteconologie: un biglietto di sola andata?”, è andata meglio.

Direi di sì, e anzi il videodocumentario si rivela interessante e ficcante.
Il suo tema centrale è ampio a dir poco, e riguarda l’essenza stessa della vita, dal momento che tocca sia il pianeta e l’ambienta, sia la nostra alimentazione.

Curiosamente, il tema degli OGM è poso sentito sia a livello di massa umana sia a livello politico-governativo, e la cosa non sorprende dal momento che quest’ultimo riflette la massa. Vi sono certe nazioni che non hanno regolamentazioni in tema, mentre altre hanno legislazioni permissive, senza dubbio per la pressione economica (leggi, corruzione) delle multinazionali che vi stanno dietro.

Purtroppo ora il mondo funziona così e dobbiamo prenderne atto.
I documentari quali Geni fuori controllo son dunque utili a prendere coscienza della situazione, e a farsi un’idea più chiara in merito.

Il cofanetto contiene il documentario Geni fuori controllo, della durata di un’ora e mezza circa, un bel cortometraggio di circa 18 minuti, più un libriccino di una trentina di pagine con alcune interviste e informazioni ulteriori, assai più utile della media dei libretti di accompagnamento ai dvd.

Il tutto esamina la questione degli OGM dal punto di vista scientifico, legislativo e ambientale… e ce n’è certamente abbastanza.

Nel complesso, Geni fuori controllo è un dvd di buon valore, su un argomento ai più poco conosciuto, che vale certamente la pena vedere.

Concludo la recensione con una frase estrapolata dal prodotto, che dà bene l’idea della situazione e di quanto il singolo individuo vi sia coinvolto: “Ogni volta che entriamo in un fast food, ogni volta che acquistiamo verdure, siamo responsabili per i pesticidi che sono stati utilizzati, per l’incredibile crudeltà riservata agli animali, per la distruzione delle foreste e della vita: siamo complici morali di questi crimini, che lo vogliamo o no.
Non è solo una crisi ambientale quella che stiamo vivendo: è una crisi morale, che non risolveremo mai se saremo consumatori inconsapevoli.
Abbiamo creato il problema, ora dobbiamo trovare la soluzione.”

Fosco Del Nero

Share Button

Il libro dei cinque anelli - Graphic novel - Miyamoto Musashi, Sean Michael Wilson, Chie Kutsuwada (arti marziali)Titolo: Il libro dei cinque anelli – Graphic novel (The book of five rings – Graphic novel).
Autore: Miyamoto Musashi, Sean Michael Wilson, Chie Kutsuwada.
Argomenti: arti marziali, esistenza, illustrazioni.
Editore: Edizioni l’Età dell’Acquario.
Anno: 2012.
Voto: 6.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Avevo in animo da tempo di leggermi Il libro dei cinque anelli, il famoso libro scritto dal samurai Miyamoto Musashi alla fine della sua vita di guerriero e praticante di arti marziali. Per la cronaca, parliamo del 1600.

Bene, mi sono fatto tentare da Il libro dei cinque anelli – Graphic novel, che non è il testo integrale di Musashi ma un adattamento reso in formato fumetto di circa 150 pagine, precedute da un’introduzione sulla figura e sulla vita di Miyamoto Musashi, considerato in Giappone il più grande spadaccino di tutti i tempi. Poco noto da noi, in madrepatria è un mito vero e proprio, che non a caso ha dato luogo a tanti libri e prodotti audiovisivi.

Il testo, similmente al parimenti famoso e orientale L’arte della guerra (tuttavia non giapponese ma cinese), è conosciuto per il suo connubio tra insegnamenti tecnici (sull’arte di combattere) e insegnamenti interiori (sull’arte di vivere), che in realtà sarebbero i medesimi ma applicati a campi differenti.

Va da sé che a me interessava soprattutto, per non dire esclusivamente, il secondo aspetto…
… ma devo dire che ambo i livelli sono stati deludenti.

Il primo è sommario a dir poco: son descritte poche scene sull’arte del combattimento, e peraltro non chiare e non spiegate; suppongo che chi abbia acquistato l’opera con intenti soprattutto marziali sia rimasto alquanto deluso.

Il secondo va meglio e nel testo si trovano insegnamenti validi e importanti, riferibili tanto alle arti marziali quanto al percorso evolutivo (ovviamente), per quanto viene il dubbio che adattamento e/o traduzione non siano stati all’altezza (il problema della traduzione quando parla un maestro di qualche disciplina, o ancor più un maestro di vita, è sempre rilevante).

Tuttavia anche su questo versante ho il dubbio che qualcosa si sia perso per strada, e peraltro del prodotto non esalta nemmeno sul versante visivo: le tavole del fumetto son assai semplici e non troppo evocative.

Insomma, Il libro dei cinque anelli – Graphic novel sembra più un prodotto confezionato per la vendita e per arrivare a un certo target piuttosto che un prodotto ispirato. In tal senso, non mi ha sorpreso vedere che fa parte di una collana con il medesimo traduttore e adattatore.

In conclusione, promuovo l’intento de Il libro dei cinque anelli – Graphic novel di unire i contenuti di un testo antico con la forma visiva, utile ad attrarre un ampio pubblico, ma non la realizzazione, fermo restando che chi vorrà trovare contenuti di valore li troverà, per quanto non massicci.

Fosco Del Nero

Share Button

Lo Zodiaco, chiave dell'uomo e dell'universo - Omraam Mikhael Aivanhov (astrologia)Titolo: Lo Zodiaco, chiave dell’uomo e dell’universo (Le zodiaque, clé de l’homme et de l’univers).
Autore: Omraam Mikhael Aivanhov.
Argomenti: spiritualità, evoluzione personale, esoterismo, astrologia.
Editore: Prosveta Edizioni.
Anno: 1985.
Voto: 8.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Vi dico subito che quello de Lo Zodiaco, chiave dell’uomo e dell’universo sarà l’articolo di approfondimento più lungo pubblicato sul sito finora. Non tanto, tuttavia, perché abbia estrapolato dal libro di Omraam Mikhael Aivanhov tante citazioni, quanto perché quelle poche che ho selezionato sono particolarmente lunghe.
Ho preferito così per offrire molto al lettore.

Prima citazione: partiamo delle energie di fondo dei dodici segni zodiacali, ossia delle dodici case che rappresentano l’intero universo.
“Il cerchio dello zodiaco rappresenta simbolicamente lo spazio che Dio ha delimitato per creare il mondo.
Del resto, secondo la Scienza Iniziatica, la successione dei dodici segni dello zodiaco rivela le varie tappe della creazione.
L’Ariete dà l’impulso; è la forza indomabile che erompe e vuole manifestarsi a ogni costo, come i germogli in primavera.
A questa forza brutale il Toro dà la materia, ma una materia non ancora organizzata, una massa informe di elementi indifferenziati.
Con questi elementi è però necessario realizzare qualcosa. Ecco perché i Gemelli iniziano a stabilire una rete di comunicazione che permette lo svolgimento del lavoro.
Quando il Cancro subentra, stabilisce le fondamenta, una solida base in cemento armato. Nella natura, quella base è il germe, il nucleo verso il quale iniziano a convergere i vari elementi.
Su quel nucleo il Leone inizia a lavorare introducendovi una forza centrifuga, aumentando il calore, come pure l’intensità del movimento.
Quando arriva il turno della Vergine, essa dichiara che occorre introdurre ordine e organizzazione in quell’insieme; si mette dunque all’opera e in ogni cosa trova il proprio posto.
Ma l’ordine non basta; manca un elemento di estetica e di armonia, e sarà la Bilancia a portarlo.
È il settimo giorno (il settimo segno) e il lavoro subisce un breve arresto per consentire agli operai di riposarsi e di divertirsi. In quel clima di allegria, alcuni operai iniziano a trascurare il lavoro e si abbandonano all’ozio e alla mollezza. È così che incominciano a introdursi elementi di disgregazione, ed ecco comparire turbamenti e ostilità (Scorpione).
A questo punto è la volta del Sagittario, che possiede il dono di riconciliare gli esseri tra loro e di collegarli al Cielo. Al suo arrivo, canalizza quel sovraccarico di energie in ebollizione per orientarle.
Ora quel mondo ben ordinato, i cui ingranaggi funzionano perfettamente, ha la tendenza a cristallizzarsi e a irrigidirsi sotto l’influenza del Capricorno.
A quel punto, affinché esso non venga distrutto a forza di materializzarsi, l’Acquario mette in moto le correnti possenti dello Spirito.
Quando poi arrivano i Pesci; questi proiettano la pace sul mondo.
In questa pace e in questa armonia universale, la vita diviene pura e sottile, fino a che tutto si fonde e ritorna verso l’Oceano delle origini.”

Passiamo ora a descrivere i segni zodiacali in relazione all’essere umano e alle varie fasi della sua crescita.
“Il bambino appena nato si manifesta con il movimento: gesticola, cerca di toccare e di prendere tutto quello che è a portata di mano. Se qualcuno si avvicina a lui, gli tira i vestiti, i capelli o la barba, e gli dà persino dei colpi. Tutti però trovano che il piccino è adorabile, anche se fa delle sciocchezze. Qui abbiamo l’Ariete, la prima casa, le forze vitali che traboccano.
Il bambino cresce e le persone intorno a lui pensano a provvedere ai suoi bisogni: nutrirlo, vestirlo, procurargli giocattoli, dolciumi, immagini. Qui siamo nella seconda casa, il Toro, i beni materiali.
È giunto il momento di istruire il piccino, e lo si manda a scuola. Il bambino riceve allora libri e quaderni sui quali impara a leggere e a scrivere. Osserva e fa domande. È agile e pronto, e va a scuola sempre di corsa. I suoi spostamenti fra la casa e la scuola rappresentano i suoi primi piccoli viaggi. A scuola fa anche la conoscenza di altri bambini. Siamo nei Gemelli, la terza casa, gli studi, le relazioni, i piccoli viaggi.
Il bambino è diventato un giovanotto, incontra una bella ragazza (almeno secondo i suoi gusti) e si abbandona all’immaginazione: sogna un luogo dove poter vivere con la sua amata, e fa di tutto per presentare la ragazza ai suoi genitori. È la quarta casa, quella del Cancro, del focolare domestico.
Eccolo sposato da qualche tempo e padre di famiglia. La sera, rientrando dal lavoro, ritrova i suoi bambini e si rallegra vedendoli; i loro giochi sono lo spettacolo che preferisce a tutti quelli del mondo esterno, e gioca con i suoi figli. Davanti agli altri, si sente fiero di essere padre. Ciò caratterizza bene il segno del Leone, che vuole imporsi nel suo ambiente e approfittare delle gioie dell’esistenza compiacendosi nel mostrare le sue creazioni, ossia i suoi figli.
Ora la vita è diventata difficile: gli impegni si accumulano, il denaro manca, vi sono dei malati in casa. Il padre comincia ad accettare qualsiasi lavoro pur di far fronte ai bisogni urgenti della famiglia. Il lavoro è molto faticoso, e alla fine, completamente esaurito, egli si ammala. A quel punto, gli consigliano di fare attenzione alla salute, di condurre una vita più equilibrata, ecc. Ecco la sesta casa, quella della Vergine, la casa del lavoro e dei problemi di salute.
Col tempo le cose si sistemano; il padre ha trovato un buon lavoro e anche la salute. Si presenta ai ricevimenti accompagnato dalla moglie vestita elegantemente. Inizia a dare consigli agli altri dicendo “Fate questo, non fate quest’altro. Io pure sono passato attraverso varie difficoltà e ora che mi sono fatto un’esperienza sono in grado di consigliarvi”. In effetti consiglia la prudenza e la moderazione, e manifesta l’equilibrio della settima casa: la Bilancia.
Durante questo periodo, talvolta gli accade di notare che sua moglie guarda altri uomini in un modo che non gli piace. Non sa che cosa ciò significhi e si irrita. Fa scenate alla moglie, è geloso perché sospetta che lo tradisca, e minaccia di vendicarsi con le armi o con il veleno. Ecco lo Scorpione, geloso, aggressivo: l’ottava casa. Per di più si ribella anche all’ordine sociale che trova ingiusto, e cerca i mezzi per trasformarlo. Anche questa è una manifestazione del segno dello Scorpione.
Ora è diventato un direttore, un alto funzionario o un professore rispettato. Desidera visitare altri paesi, conoscerne i costumi e i diversi modi di vivere, e intraprendere grandi viaggi. Sente inoltre il bisogno di riflettere sul senso della vita ed è sempre più attratto dai problemi filosofici e religiosi. È la nona casa, il Sagittario.
Intanto invecchia e acquisisce una grande reputazione grazie alla sua posizione sociale e alla sua autorità. Da questa sua posizione si sente autorizzato a esprimere giudizi su tutto e su tutti, e a poco a poco conosce l’isolamento. È la decima casa, quella del Capricorno, che corrisponde alla più alta posizione sociale, ma anche a una vita solitaria.
Ma ecco arrivato il momento in cui constata che non è più possibile far fronte ai suoi abituali impegni, i quali necessitano di forze che egli non ha più, e decide di ritirarsi. Cerca nel suo ambiente un uomo più giovane capace di sostituirlo. Ora che è meno preso dal lavoro, può concedersi più tempo per gli amici, con i quali si intrattiene parlando di argomenti spirituali. È l’undicesima casa, l’Acquario, la casa degli amici e della spiritualità.
Egli ora si indebolisce sempre di più e si distacca talmente dal mondo fisico che i tre quarti del suo essere sono già altrove. Non pensa più né ai beni materiali né alle ricchezze, ma solo al modo in cui partirà per l’altro mondo. Fa il suo testamento con il quale si spoglia di tutti i beni. Talvolta può succedere che venga abbandonato in un ospedale. È la dodicesima casa, i Pesci, la casa del sacrificio, della rinuncia e delle prove.
Naturalmente queste indicazioni corrispondono a uno schema molto generale. Per ogni caso particolare si trovano variazioni e sfumature diverse, in quanto l’esistenza di ogni essere è determinata dalle vite precedenti. Comunque sia, ciascuno deve subire l’influenza delle dodici costellazioni e delle dodici case e prestare quindi attenzione a ogni passaggio. Ogni fase dura in media sette anni. Talune fasi vengono attraversate rapidamente, altre invece durano più a lungo.”

Il terzo brano è sintetico: a ognuno dei dodici segni zodiacali è assegnata una parte del corpo.
“Ad ogni segno corrisponde una parte del corpo:
– all’Ariete corrisponde la testa,
– al Toro il collo,
– ai Gemelli le braccia e i polmoni,
– al Cancro lo stomaco,
– al Leone il cuore,
– alla Vergine l’intestino e il plesso solare,
– alla Bilancia i reni,
– allo Scorpione gli organi genitali,
– al Sagittario le cosce,
– al Capricorno le ginocchia,
– all’Acquario i polpacci,
– ai Pesci i piedi.”

Altro elenco su base dodici, questo più fattivo dal punto di vista evolutivo: vediamo infatti le qualità che deve incarnare principalmente ogni singolo segno e globalmente ogni essere umano.
“Per il discepolo il vero lavoro alchemico consiste nello sviluppare le sementi nascoste dentro di lui, esattamente come le forze della natura fanno crescere i semi nascosti nel terreno; a questo riguardo, ogni segno zodiacale possiede un aspetto positivo e uno negativo. Come Ercole, il discepolo deve lottare contro ciascuno degli aspetti negativi, e viceversa sviluppare in sé gli aspetti positivi.
Deve lottare contro il lupo e il cinghiale di Ariete-Marte (l’efferatezza, la crudeltà) e nutrire in sé il desiderio di fare i sacrifici necessari alla germinazione.
Deve vincere la materialità e la sensualità del Toro e acquisire la sua pazienza, la sua tenacia e la sua forza.
Deve lottare contro le tendenze nocive dei Gemelli – l’intelletto pronto all’inganno, alla critica, alla calunnia – ed essere sempre pronto a seguire i dettami dell’amore e della saggezza.
Deve padroneggiare l’emotività, l’immaginazione crepuscolare e disordinata del Cancro, favorita dalla Luna, e divenire sensibile alle correnti spirituali, nutrire il desiderio di elaborare la propria vita e di purificare tutte le forze che gli sono date.
Deve vincere la fierezza orgogliosa e l’ostentazione del Leone, e sviluppare la sua nobiltà, la sua grandezza e la sua rettitudine.
Deve vincere la ristrettezza di mente, l’aridità e l’avarizia della Vergine, e acquisire la sua purezza e il suo gusto per l’ordine e per il metodo.
Deve vincere l’indolenza e l’indecisione della Bilancia, e sviluppare il suo bisogno di armonia e di bellezza.
Deve trionfare sulla gelosia e le passioni sensuali dello Scorpione, ed essere sempre pronto a morire a tutto ciò che è inferiore, come insegnava Gesù quando diceva “Se non morirete, non vivrete”.
Deve lottare contro l’istinto di rivolta e l’instabilità del Sagittario, ed essere capace di elevarsi costantemente fino a Dio, avere un pensiero potente e difendere la cittadella degli Iniziati, dei figli di Dio. Il Sagittario è il difensore; è salito sugli spalti da dove veglia, l’arco teso, per proteggere il Regno di Dio.
Deve vincere l’orgoglio, la durezza e l’intransigenza del Capricorno, per raggiungere, attraverso la meditazione e la contemplazione, le più alte vette delle montagne spirituali.
Deve vincere l’individualismo, il bisogno di scandalo e di rivolta dell’Acquario, per fondersi nell’immensa comunità della fratellanza universale, nella vita cosmica.
Deve sfuggire alle brume e alle prigioni interiori dei Pesci, e imparare l’abnegazione, la rinuncia e il sacrificio.
Il lavoro del discepolo consiste quindi nell’attraversare tutti i segni, nel lottare dentro di sé contro quei nemici che sono i cinghiali, i lupi, i leoni, i tori, gli uccelli, le capre, gli scorpioni, ecc. Quando questi lavori vengono ultimati ed egli ha acquisito le dodici virtù, il discepolo diventa un semidio, come Ercole. Nei miti e nelle religioni di tutti i popoli si ritrovano tracce dell’Iniziazione, si ritrova lo stesso linguaggio, la stessa saggezza; solo le forme variano. Dovunque si insegna all’uomo come diventare un essere superiore, un eroe, una divinità.”

Andiamo avanti: vediamo ora i sei assi che formano nello zodiaco i dodici segni, ognuno collegato al suo opposto.
“Esaminiamo ora sullo zodiaco gli assi che ciascun segno forma con il segno opposto.
Il primo asse, Ariete-Bilancia, rappresenta gli scambi che avvengono fra il soggetto e il proprio compagno; la prima metà dell’asse corrisponde allo stato di coscienza personale, l’altra metà alle possibilità di scambi con una persona di sesso opposto.
Il secondo asse, Toro-Scorpione, rappresenta la potenza: potenza nei sentimenti, abbondanza di sensazioni e di passioni (Toro) e potenza nella penetrazione spirituale (Scorpione).
Il terzo asse, Gemelli-Sagittario, è quello degli studi: studi concreti (Gemelli) e riflessioni astratte, filosofiche (Sagittario).
Il quarto asse, Cancro-Capricorno, riguarda la situazione nella vita: situazione familiare (Cancro), posizione nel mondo e professione (Capricorno).
Il quinto asse, Leone-Acquario, è quello degli affetti: l’amore e i figli (Leone), l’amicizia e le affinità spirituali (Acquario).
Il sesto asse, Vergine-Pesci, è quello del sacrificio: il duro lavoro del padre e della madre per i figli, la devozione delle infermiere per i malati negli ospedali (Vergine) e l’abnegazione e il sacrificio dei santi e degli iniziati per salvare le anime (Pesci).”

A proposito di assi che collegano due opposti, parliamo del principio maschile di Marte e del principio femminile di Venere.
“Ogni asse unisce due poli: Venere, principio femminile, è legato a Marte, principio maschile.
Per comprendere la natura del legame fra i due poli, maschile e femminile, basta un esempio molto semplice. Se per qualche secondo fissate il colore rosso, e poi dirigete lo sguardo su una superficie bianca, vedrete apparire il colore verde, e viceversa.
Perché il rosso e il verde sono così strettamente legati fra loro?
Il rosso è il colore di Marte, e il verde quello di Venere. La conoscenza di questi fatti ci permetterà di comprendere certe manifestazioni psichiche.
Se agite sul Toro, risvegliate lo Scorpione; se agite sull’Ariete, risvegliate la Bilancia, e viceversa, in quanto esiste un legame fra i due segni di ogni coppia.
In Toro, Venere si manifesta nel suo aspetto inferiore, spingendo gli esseri ad amare in modo primitivo, a toccare, gustare e a sentire l’amore fisicamente; ma dopo un certo tempo, a causa del legame che esiste tra i due pianeti, gli esseri risentono obbligatoriamente dell’influenza di Marte in Scorpione. E quando arriva Marte, porta con sé litigi, violenza e distruzione. Chi cerca l’amore fisico, si lascia necessariamente andare alla durezza, alla ribellione e perfino alla crudeltà. Ucciderà ogni buon pensiero in sé o negli altri, e distruggerà ogni buon sentimento. Supponiamo ora che cediate a una cattiva influenza di Marte che vi spinge ad essere duri e violenti: poco tempo dopo sarete trascinati nella sensualità e nelle passioni.
Sul piano superiore, dove Venere si manifesta come amore disinteressato, bontà, bellezza e abnegazione, anche Marte si manifesta, ma non per sconvolgere o distruggere; in questo caso verrà a sostenere, a preservare, a difendere e rafforzare tutto ciò che è buono in noi e negli altri. Si tratta di una legge assoluta. Chi manifesta il proprio amore nel campo spirituale non può cedere alla violenza, ma attira piuttosto la potenza benefica di Marte.
Supponete ora di manifestare Marte mediante sforzi di autocontrollo, di padronanza sulle passioni e di coraggio nelle prove; in quel caso verrà Venere come un angelo a portarvi tutti i tesori del Paradiso: dilaterà la vostra anima, vi farà gustare la vita immortale, un amore che vi sosterrà, vi conforterà e vi immergerà nella felicità e nella luce.”

Penultima citazione, anch’essa piuttosto lunga: parliamo ora di alchimia, pietra filosofale, Sole, Luna, Mercurio, maschile e femminile, volontà e immaginazione, solve ed coagula… c’è parecchia roba.
“Gli alchimisti insegnano nei loro trattati che per ottenere la pietra filosofale, simboleggiata da mercurio, l’adepto deve iniziare il lavoro nel momento in cui il Sole entra nella costellazione dell’Ariete, e la Luna in quella del Toro, poiché il Sole viene esaltato in Ariete e la Luna viene esaltata in Toro. Il segno successivo, i Gemelli, è il domicilio di Mercurio. Dunque, Ariete (il Sole), Toro (la Luna) e Gemelli (Mercurio); questi tre segni si susseguono per indicare che l’unione tra Sole ☉ e Luna ☽ dà vita al figlio: Mercurio☿. Il simbolo di Mercurio è così formato dal disco solare e dalla falce della luna crescente uniti al segno + che è il simbolo della Terra, ma anche quello dell’addizione in aritmetica. Per gli alchimisti questo simbolo rappresenta pure i quattro elementi: due elementi maschili e due femminili. La Luna rappresenta l’acqua, il Sole il fuoco, il segno + la terra e Mercurio stesso rappresenta l’aria.
Il Sole e la Luna generano quindi il figlio, Mercurio, la pietra filosofale. Ma la pietra filosofale che cercano gli alchimisti è in realtà un simbolo della trasformazione dell’uomo. Quando gli alchimisti dicono di lavorare con il Sole e la Luna sottintendono i due principi – maschile e femminile – della volontà e dell’immaginazione, e grazie a tale lavoro giungono a trasmutare la propria materia e a diventare simbolicamente come il Sole e la Luna, vale a dire irradianti (Sole) e puri (Luna).
Non a caso l’Ariete è il domicilio di Marte, e il Toro quello di Venere, poiché è lavorando con il Sole e con la Luna per sublimare la forza sessuale (Venere) e la forza dinamica e attiva della volontà (Marte) che l’alchimista ottiene tutti i poteri spirituali simboleggiati da Mercurio, l’agente magico.
Presso i Templari, l’agente magico era rappresentato da Bafometto, quella figura dall’aspetto mostruoso che ha indotto taluni a credere che i Templari rendessero culto al Diavolo. Altri hanno chiamato tale agente magico “Azot”, parola formata dalla prima lettera dei tre alfabeti latino (A), greco (alfa) ed ebraico (aleph) e dall’ultima lettera degli stessi tre alfabeti: Z (latino), O (greco) e T (ebraico). Questo termine significava che l’agente magico era l’alfa o l’omega, il principio e la fine.
Per ottenere questo agente magico, gli alchimisti si sono dati molta pena, e spesso senza successo, perché non sapevano che il lavoro con il Sole e con la Luna non doveva realizzarsi soltanto nel piano fisico, ma anche in quello spirituale con i due principi della volontà e dell’immaginazione, lavoro che può essere simboleggiato anche dall’espressione “prendere il toro per le corna”. “Prendere il toro per le corna” significa, per il discepoli, iniziare un lavoro interiore al fine di dominare in sé gli istinti.
Purtroppo, nell’epoca attuale gli esseri umani non prendono il toro per le corna, ma gli concedono la libertà di calpestare tutto. Fra i giovani, in particolare, vedrete lo scompiglio che porterà il toro!
“Prendere il toro per le corna” rappresenta il lavoro della volontà sull’immaginazione. L’immaginazione è sempre legata alla sensualità. Tutti coloro che hanno un’immaginazione sfrenata hanno la tendenza ad essere pigri e sensuali: la Luna e Venere vanno sempre insieme. Ma se, con la sua luce, il Sole interviene per imprimere a quella forza una buona direzione, la Luna diviene straordinariamente utile, poiché ha il potere di concretizzare le cose.
In altre occasioni vi ho parlato dei vari periodi attraverso i quali è passata la Terra: il periodo di Saturno, il periodo del Sole, il periodo della Luna, e vi ho spiegato che quello del Sole è stato un periodo di dilatazione e di espansione, mentre il periodo della Luna è stato caratterizzato da un processo di coagulazione, di concretizzazione. Sì, perché il Sole e la Luna sono anche i simboli dei due processi alchemici “solve” e “coagula”, dissolvere e coagulare.”

L’ultimo brano non è “planetario”, ma è evolutivo in senso generico: ci parla della libertà come traguardo finale del percorso evolutivo.
“La libertà alla quale noi tutti aspiriamo sarà l’ultima cosa che otterremo.
Ecco perché la libertà è considerata come la corona della spiritualità; quella corona è un cerchio di luce che brilla sopra il capo dell’Iniziato per mostrare che egli è uscito dal cerchio delle limitazioni terrene.”

Abbiamo terminato con Lo Zodiaco, chiave dell’uomo e dell’universo del sempre sapiente e saggio Omraam Mikhael Aivanhov.
Al prossimo articolo di approfondimento (si spera più breve di questo).

Fosco Del Nero

Share Button

 

 

BAG

tarocchi

Non occorre cambiare il mondo.

Cambia semplicemente te stesso e avrai cambiato il mondo intero, perché tu ne fai parte. Se anche un solo essere umano cambia, il suo mutamento si irradierà in migliaia e migliaia di altre persone. Diventerà la scintilla di una rivoluzione che potrà generare un nuovo tipo di essere umano.

[Osho – La via del cuore]

Percorri il tuo sentiero

Il bambino zoppettino

Parole di Potere

Parole di Potere

Il cammino del mago

Copertina Parole di Forza

Il mondo dall'altra parte

Copertina Il significato esoterico dei Vangeli

Copertina Corso di esistenza

Ultimi Commenti

Copertina Accademia della Guerra

Copertina Accademia della Guerra

Copertina Il Mondo Arcobaleno

Dhammapada
I quattro vangeli
Tao te ching
Il giardino cintato della verità
La ricerca
Autobiografia di uno yogi
Il libro della magia divina
Il potere di adesso
Il libro di Mirdad
Chi è il testimone
Prima di Io Sono
La forza sessuale o il drago alato
Vedute sul mondo reale
Il Libro di Draco Daatson - Libro
La danza del vuoto
Il vangelo acquariano
Il dito e la Luna
Con te e senza di te
Messaggio per un’aquila che si crede un pollo
Frammenti di un insegnamento sconosciuto
Dio in te - The white book
La via del risveglio planetario
Il Vangelo di Maria Maddalena
La forza sessuale o il drago alato
Officina alkemica
La via del cuore
La via del guerriero di pace
Conversazioni con Yogananda
Uno
Life - I segreti della ghiandola pineale
Superanima Sette - La scuola celeste
Maestri nella nuova energia
Il profeta
Il codice del cuore
L'enneagramma
Il vangelo esseno della pace
L'altro volto di gesù
Il segno zodiacale come guida spirituale
Il libro perduto del Dio Enki
Sintesi dell’insegnamento
Il gusto della gioia
Una storia d’amore con l’esistenza
Io Amo Meditare - CD

Contatore visite