SCHEDA DI “MIND GAME”.
Titolo: Mind game (Kemonozume).
Genere: anime, commedia, fantastico.
Regista: Yuasa Masaaki.
Anno d’uscita: 2004.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐.
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TRAMA DI “MIND GAME”.
La casa produttrice di Mind game, originalissimo film d’animazione, è lo Studio 4°C, la medesima casa che ha curato le animazioni di Steam boy di Otomo e Animatrix, il progetto di animazione legato al più noto Matrix.
La storia con protagonista il giovane Nishi, disegnatore di manga (parola giapponese che significa “immagini in movimento” e che indica genericamente i fumetti), è quantomeno improbabile e rende giustizia al titolo attribuito all’opera: Mind game, ossia “gioco mentale” o “gioco della mente”.
Il ragazzo, innamorato fin dall’infanzia della bella Miyo, la ritrova poco prima delle sue nozze. All’interno di un bar, tuttavia, succede l’imprevedibile (ma meglio sarebbe dire l’impossibile): Nishi prima viene ucciso, poi conosce Dio, poi resuscita, dopo ancora ritorna nel bar e cambia il suo destino. Non solo quello immediato, ma anche il successivo.
In breve, i protagonisti della storia vivono un’avventura più o meno incredibile (più incredibile che meno), che sarebbe impossibile da riassumere in poche parole, ritrovando al contempo la gioia di vivere.
VALUTAZIONE DI “MIND GAME”.
Il film stupisce per due motivi.
Il primo è il suo stile grafico, decisamente meticcio: ad alcuni tratti tipicamente da animazione orientale si sovrappongono personaggi e disegni spigolosi e sintetici, alternati per di più ad alcune foto trattate a computer.
La sinergia finale è a dir poco originale, anche se potrebbe far storcere il naso agli amanti delle rotondità nipponiche (e ancor di più agli amanti dell’animazione occidentale, più classica).
L’incipit della storia, piuttosto violento e volgare, potrebbe ugualmente far storcere il naso ad alcuni.
Il secondo motivo di stupore è il vorticoso e rutilante incedere degli eventi, tanto divertente quanto ispirante. Infatti, il viaggio di Nishi e soci è un po’ anche il viaggio dello spettatore: questa è un’opera dalla quale si può trarre qualche insegnamento importante, come testimoniano le frasi riportate nella sezione successiva, che ci parlano di momento presente, di coraggio, di integrità personale.
SCENE O CITAZIONI DA “MIND GAME”.
Dio dice: “Non importa il modo in cui mi chiami: A, B, sono comunque solo dei simboli. L’unico modo per vedermi bene è essere sinceri. È più facile distinguere la verità in quel modo.”
“Non abbiate paura.
La paura è solo uno stato mentale; è l’immaginazione che le dà forma.”
“Accendiamo una candela nei nostri cuori e facciamola brillare.”
“Cercate di assaporare il momento.”
“Vivere in sintonia con se stessi, allegramente, sinceramente, senza costrizioni né freni.
Ho capito che questo è l’unico modo efficace per superare qualsiasi ostacolo.”
“Diventa un uomo.
Non uno come tanti: diventa una persona speciale.”
CONCLUSIONE.
La storia, curiosamente (ma neanche tanto per un film così bizzarro), termina laddove era iniziata; d’altronde, da un “mind game” ce lo si poteva aspettare.
Se Mind game, cinematograficamente, è un film con un suo valore, per quanto con uno stile che certamente non piacerà a tutti, a livello contenutistico si rivela più modesto: la sua vocazione, d’altronde, non è “spirituale” (anche se a dire il vero comincia con una conversazione con Dio, quindi una qualche vocazione di quel tipo la ha!), bensì narrativa. Quel che viene proposto in più dunque è gratis, per così dire.
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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