============= ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER =============

Inserisci la tua mail per iscriverti alla newsletter gratuita
Riceverai l'esclusivo ebook "Cosa occorre al viandante"
Clicca qui per saperne di più
:

* Non cederò mai i tuoi dati a nessuno e li tratterò nel rispetto della privacy
 

Il bambino zoppettino

La mente tranquilla - Gyalwa Dokhampa (approfondimento)Titolo: La mente tranquilla (The restful mind).
Autore: Gyalwa Dokhampa.
Argomenti: buddhismo, spiritualità.
Editore: Astrolabio-Ubaldini Edizioni.
Anno: 2013.
Voto: 6.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Dopo aver pubblicato nella scorsa settimana la recensione de La mente tranquilla di Gyalwa Dokhampa, monaco buddhista, in questa settimana arriva l’articolo di approfondimento dedicato al libro in questione, contenente alcune citazioni tratte dallo stesso.

Andiamo a cominciare con la prima citazione de La mente tranquilla, incentrata sull’utilità di ritiri e pratiche interiori.
“I ritiri sono così diffusi nella tradizione buddhista perché ci forniscono uno spazio tranquillo e mirato in cui apprendere ed esplorare gli insegnamenti: praticare mettendo le cose in pratica.
Ma noi diciamo sempre che gli insegnamenti non hanno senso se li pratichiamo solo in ritiro. La vera pratica consiste nell’applicarli alla vita quotidiana. Ad esempio, riuscire a portare la mente tranquilla nella vita frenetica della città è qualcosa di speciale nel mondo moderno. Dimostra che è possibile far percepire persino lo spazio più piccolo come ampio e senza limiti e superare i molti ostacoli che potrebbero sopraggiungere.”

Seconda citazione, questa sull’utilità della meditazione come strumento di chiarezza ed evoluzione interiore, ma anche di pace esteriore.
“La meditazione è una pratica semplice che usiamo per aiutarci a capire il mondo e per osservare noi stessi. Essa ci riporta dentro di noi, calma la superficie e ci dà modo di guardare ciò che sta succedendo al di sotto. A prima vista, potrebbe sembrare una pratica molto egoista: passare il tempo con lo sguardo fisso dentro di sé invece di concentrarsi sugli altri, ma è solo esaminando noi stessi che cominciamo davvero ad apprezzare e rispettare gli altri.
Se concediamo un po’ di tempo, anche pochi minuti al giorno, alla tranquillità e alla contemplazione, presto diventeremo più attenti per tutta la giornata, apprezzeremo di più il momento presente e saremo più concentrati sul compito che stiamo svolgendo, invece di preoccuparci di quello successivo.”

Il terzo spunto riguarda l’impermanenza e il fatto che nelle vita niente rimane fisso ed uguale; a questo riguardo, da un lato abbiamo accettazione e serenità e dall’altro controllo e dramma.
“Un aspetto centrale della mente tranquilla è capire e accettare la natura sempre mutevole della vita: accettare ciò che non possiamo controllare, invece di preoccuparci troppo o arrabbiarci. Impariamo a smettere di cercare fuori di noi le cose che riteniamo necessarie per essere felici e cominciamo a capire che è il modo in cui vediamo il mondo, il nostro mondo di pensare, a determinare la nostra felicità e la nostra soddisfazione.
Quindi, in realtà, ciò che conta è come reagiamo alle situazioni, non le situazioni di per sé, che sono spesso fuori dal nostro controllo.”

Segue ora un breve elenco di tre elementi che l’autore ritiene di grande importanza nel proprio modo di vedere e vivere la vita.
“Ogni volta che comincio a insegnare, mi concentro su tre elementi che ritengo importanti per comprendere, in modo che vi rendiate conto di come questa filosofia può essere d’aiuto nella vita.
Il primo è che niente e nessuno può liberarvi completamente dalla sofferenza. Gli unici in grado di farlo siete voi.
Il secondo elemento è che tutto è interindipendente. Quando le cose accadono, non sono mai causate da una sola condizione: sono il risultato di molte condizioni concomitanti, esterne e interne.
Il terzo punto è l’idea che niente è come sembra. Le cose non sono “reali”, ma in gran parte un riflesso della propria percezione.”

Andiamo avanti con un brano molto breve sulla pace.
“In Thailandia ho incontrato un professore che aveva condotto un sondaggio chiedendo: “Cosa vogliono le persone?”.
La risposta più frequente era stata: “Io voglio la pace”. La cosa lo aveva fatto sorridere, perché per avere la pace bisogna eliminare “io” e “voglio”.”

Proseguiamo l’approfondimento de La mente tranquilla con un citazione su dualismo e giudizio.
“La mente umana tende ad avere il mondo una visione “dualistica” che descrive tutto attraverso il confronto: bene e male, dolore e felicità, bellezza e bruttezza, ricchezza e povertà. È a questi confronti che spesso si riduce il nostro mondo. La mente è presa in un costante dialogo interiore fra simpatia o antipatia per le persone, le cose o le situazioni; fra il desiderare persone o cose che non abbiamo e paragonare sempre la nostra vita e noi stessi agli altri (valutiamo dove siamo posizionati nella scala di chi ha di più e di meno, di chi ha maggiore o minore successo, fascino o felicità).
Quando giudichiamo le cose attraverso il confronto, alimentiamo l’irrequietezza.”

Non poteva mancare, in un testo buddhista, qualche accenno a gentilezza, dolcezza, compassione e amore.
“La cosa importante è concentrarsi sull’abbracciare gentilezza e amore, sul far crescere la compassione attraverso la meditazione e lasciar andare il passato o le continue critiche agli altri, concentrandosi invece sulle proprie azioni.”

Il penultimo brano si riferisce invece allo sguardo e alla considerazione del mondo; qua c’è un solo modo per gestire la cosa in modo efficace.
“Quando siamo molto sensibili alla lode o al biasimo, e anche alle critiche, tendiamo a dare fin troppa importanza alle nostre azioni, e questo ci rende esposti alla mente agitata.
Se riusciamo a non essere attaccati a lode e biasimo, possiamo sempre rimanere in equilibrio nelle nostre emozioni.”

L’ultimo brano proposto non ha natura discorsiva, ma quasi elencativa.
È un po’ secco, ma molto efficace e didattico.
Tutto ciò che nasce muore.
Tutto ciò che si è accumulato un giorno si perderà.
Tutto ciò che si raccoglie si disperderà.
Tutti gli edifici un giorno crolleranno.
Gli amici possono cambiare.
I nemici possono cambiare.
La felicità cambierà.
La sofferenza cambierà.
Le idee cambieranno.
Le emozioni cambieranno.
Qualunque cosa accaduta ieri è il sogno di oggi.
Qualunque esperienza viviamo oggi è il sogno di domani.”

Con quest’ultimo brano abbiamo terminato l’approfondimento de La mente tranquilla di Gyalwa Dokhampa.
Al prossimo articolo.

Fosco Del Nero

Share Button

Io sono il verbo - Paul Selig (canalizzazione)Titolo: Malattia e destino (Krankheit als weg).
Autore: Thorwald Dethlefsen, Rudiger Dahlke.
Argomenti: salute, benessere, esistenza, evoluzione personale.
Editore: Edizioni Mediterranee.
Anno: 1984.
Voto: 8.5.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

La recensione odierna è dedicata a Malattia e destino (sottotitolo: “Il lavoro e il messaggio della malattia”), libro del 1984 scritto in coabitazione da Thorwald Dethlefsen e Rudiger Dahlke e pubblicato in Italia da Edizioni Mediterranee.

Finora avevo letto un libro a testa dei due autori: di Dethlefsen avevo letto l’eccellente Il destino come scelta, mentre di Dahlke avvo letto La psicologia del denaro, piaciutomi assai di meno… anche se va detto che il tema centrale del testo (denaro e abbondanza) era piuttosto distante dalle competenze dell’autore (medico e terapeuta).

Forse per questo motivo, o forse per la presenza rilevante di Dethlefsen, Malattia e destino ottiene una valutazione ottima, una delle migliori mai avute in questo sito, e certamente una delle migliori dell’ultimo periodo (va da sé che svariati anni fa valutavo in modo differente): in effetti, Malattia e destino, nonostante risulti discretamente anziano con i suoi 34 anni di vita, è ancor oggi un testo di grande attualità e importanza… come è sempre quando i libri son libri di valore: tale valore travalica il tempo e rimane intatto perché afferisce il percorso umano nella sua generalità, e non specifici periodi storici o culturali.

Il libro, lungo grossomodo 270 pagine, è diviso in due parti: “Premesse teoriche per la comprensione della malattie e della guarigione” e “Le malattie e il loro significato”.
Difficile dire quale delle suddette due parti sia più rilevante: molti lettori certamente lo avranno letto e lo leggeranno in funzione della seconda parte e dei sintomi in essa descritti, ma in realtà è la prima parte che dà gli strumenti di conoscenza e di comprensione.

La suddetta prima parte, più teorica e saggistica, si muove tra principio polare, principio analogico, principio di risonanza e principio karmico, e si sforza di insegnare al lettore il valore della malattia dal punto di vista evolutivo per l’essere umano… cosa ovvia, peraltro, ma che va ancora insegnata.
Gli autori, ma presumo dei due più Dethlefsen, si spingono a dire una cosa che avevo scritto tempo fa da qualche parte (non mi ricordo se articolo o libro), ossia che chi ha una malattia di qualche tipo deve arrivare ad amare la malattia, poiché se si ama il sintomo si comprende in sé il messaggio energetico che esso veicola, e dunque come conseguenza il sintomo dovrebbe sparire… o comunque rimanere, del tutto o in parte, ma ora amato, col dramma che è comunque cessato.

In effetti, mi ero sentito molto affine a Thorwald Dethlefsen fin dalla lettura de Il destino come scelta, e questo libro ne è un’ulteriore conferma: considero l’autore in questione persona di alta saggezza e comprensione.

Al di là del fattore personale, comunque, consiglio caldamente la lettura di Malattia e destino a chiunque sia interessato al tema salute-malattie, e ancor più in generale a chiunque intenda rafforzare la sua visione ampia e perfetta del mondo.
In verità, raramente ho letto libri di egual valore.

Fosco Del Nero

Share Button

Io sono il verbo - Paul Selig (canalizzazione)Titolo: Io sono il Verbo (I’m the Word).
Autore: Paul Selig.
Argomenti: new age, canalizzazione,spiritualità.
Editore: Stazione Celeste Edizioni.
Anno: 2010.
Voto: 4.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Bentrovati con l’articolo di approfondimento dedicato al libro di Paul Selig Io sono il Verbo, di cui andiamo tosto a leggere qualche citazione.

Il primo brano estrapolato riguarda la propria prospettiva sulla vita e su se stessi, e il fatto che, quando muta la vista dell’uomo, muta anche ciò che lo circonda.
“Non puoi essere una persona nuova se sei nella solita vecchia cucina a rimirare le vecchie pentole e i tegami che hai usato per cucinare il pranzo di ieri.
Tutto si rinnova. Questa è, di fatto, una promessa che si trova nel Nuovo Testamento: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”. È una promessa in cui ci sei anche tu.”

Passiamo ora a una citazione sull’unità… teorica e vissuta in concreto.
“Non è possibile ascendere con la coscienza fintanto che desideri che un tuo fratello soffra.
Non è possibile elevarsi di frequenza se trattieni una frequenza più bassa nel cuore e ti rifiuti di lasciarla andare.
Non è una cosa impossibile rimanere nella luce e pretendere che un tuo simile rimanga nel buio?”

Il tema della separazione può essere illustrato in altri modi. Eccone un altro.
“Quanto l’uomo crede di essere separato dai suoi simili, altrettanto crede di essere separato da Dio.
E anche se dice “Faccio questo in nome di Dio” mentre combatte contro suo fratello, è nell’illusione.
Ed è in uno stato di profonda illusione, perché sta aumentando il potere della separazione.”

Due parole ora sulla vibrazione interiore dell’uomo, e sul fatto che basta elevare questa per essere d’aiuto agli altri esseri umani.
“Quando ti incarni come frequenza superiore, sei di beneficio per tutti quelli che incontri.
Sei un dono e stai lavorando con gli altri a livello di frequenza a prescindere da quale sia la tua intenzione.”

Due parole ora sull’altro lato del percorso evolutivo: non l’alto ma il basso, non il cielo ma gli ostacoli materiali.
“Quando ti imbarchi in un percorso di crescita spirituale, devi essere disposto a dire a te stesso: “Ciò che mi è di intralcio sulla strada che porta all’appuntamento con il mio Sé Divino deve essere rimosso”.”

La prossima citazione di Io solo il Verbo è anch’essa breve, e riguarda la sofferenza e l’utilità della sofferenza.
“La sofferenza è una creazione e quelli che soffrono stanno, in realtà, beneficiando e prendendo energia da ciò che creano; altrimenti non lo farebbero.”

Sempre in tema di sofferenza e difficoltà, leggiamo un brano sul prendere decisioni… e sui posti migliori o peggiori per prenderle.
“Quando non sei nella consapevolezza, non sei in un posto dove puoi prendere delle decisioni. Puoi solo essere in uno stato di reazione o di risposta.
Quando sei in una situazione che vivi come un’avversità, entri in un meccanismo di sopravvivenza perché sei spaventato e allora il tuo sistema energetico vibra nella paura e tu reagisci fino a quando non ti calmi o non ti senti meglio o finché non cambiano le cose.
Questo è quanto succede quando le persone hanno uno shock ed entrano in panico per un qualunque motivo.”

Decisione e scelte… che avranno ripercussioni anche nelle vite future, giacché nulla si crea e nulla si distrugge, bensì tutto si trasforma e continua in qualche modo.
“Le scelte che fai in questa vita non influenzeranno solo questa vita, ma anche quelle future.
Il livello di consapevolezza che raggiungi qui sarà portato avanti nelle prossime incarnazioni.
Il livello di conoscenza che raggiungi sarà con te quando ritorni.
Tutti stanno procedendo, tutti stanno cambiando, tutti sono nel loro destino.”

L’ultimo brano proposto ci parla del tempo e del fatto che tecnicamente esso non esiste.
“Il tempo ha la sua funzione. Il tempo, come costrutto, ha la sua realtà con la quale si può lavorare.
Se, ora,vi dovessimo dire che con la coscienza potete spostarvi di mille anni nel futuro ed essere testimoni degli eventi che accadono lì, sareste sbigottiti. Ma vorremmo dirvi anche questo: sta accadendo adesso. Tra mille anni sarete ancora seduti qui su questa poltrona a dire queste cose. E sarete anche altrove e altrove e altrove.
Capire la dimensionalità è una scienza vasta che non possiamo nemmeno cominciare a trattare in questo tesoro. Tuttavia vi diciamo almeno questo: il costrutto del tempo è flessibile, se crei attraverso la consapevolezza e se comprendi che il tempo è flessibile. Tutto sta avvenendo adesso. Non esiste altro tempo. Non c’è mai stato e non ci sarà mai. È ora, è ora, è ora.”

Abbiamo terminato con Io sono il Verbo di Paul Selig.
Al prossimo articolo di approfondimento e buone cose a tutti.

Fosco Del Nero

Share Button

 

 

BAG

tarocchi

Non occorre cambiare il mondo.

Cambia semplicemente te stesso e avrai cambiato il mondo intero, perché tu ne fai parte. Se anche un solo essere umano cambia, il suo mutamento si irradierà in migliaia e migliaia di altre persone. Diventerà la scintilla di una rivoluzione che potrà generare un nuovo tipo di essere umano.

[Osho – La via del cuore]

Il bambino zoppettino

Parole di Potere

Parole di Potere

Il cammino del mago

Copertina Parole di Forza

Il mondo dall'altra parte

Copertina Il significato esoterico dei Vangeli

Copertina Corso di esistenza

Copertina Accademia della Guerra

Ultimi Commenti

Copertina Accademia della Guerra

Copertina Il Mondo Arcobaleno

Dhammapada
I quattro vangeli
Tao te ching
Il giardino cintato della verità
La ricerca
Autobiografia di uno yogi
Il libro della magia divina
Il potere di adesso
Il libro di Mirdad
Chi è il testimone
Prima di Io Sono
La forza sessuale o il drago alato
Vedute sul mondo reale
Il Libro di Draco Daatson - Libro
La danza del vuoto
Il vangelo acquariano
Il dito e la Luna
Con te e senza di te
Messaggio per un’aquila che si crede un pollo
Frammenti di un insegnamento sconosciuto
Dio in te - The white book
La via del risveglio planetario
Il Vangelo di Maria Maddalena
La forza sessuale o il drago alato
Officina alkemica
La via del cuore
La via del guerriero di pace
Conversazioni con Yogananda
Uno
Life - I segreti della ghiandola pineale
Superanima Sette - La scuola celeste
Maestri nella nuova energia
Il profeta
Il codice del cuore
L'enneagramma
Il vangelo esseno della pace
L'altro volto di gesù
Il segno zodiacale come guida spirituale
Il libro perduto del Dio Enki
Sintesi dell’insegnamento
Il gusto della gioia
Una storia d’amore con l’esistenza
Io Amo Meditare - CD

Contatore visite