============= ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER =============

Inserisci la tua mail per iscriverti alla newsletter gratuita
Riceverai l'esclusivo ebook "Cosa occorre al viandante"
Clicca qui per saperne di più
:

* Non cederò mai i tuoi dati a nessuno e li tratterò nel rispetto della privacy
 

Il bambino zoppettino

Film o video di miglioramento personale? - 41Ben trovati con la rubrica dedicata ai film di sapore esistenziale, categoria molto ampia e chiaramente soggetta alla visione di chi compone la lista.

Come prima cosa, ricordo la lista generale: Film che aprono la mente… o il cuore.

Come seconda, vediamo quali sono le cinque proposte di questo articolo… piuttosto variegate, direi:
Questione di tempo,
Sliding doors,
Captain Fantastic,
Il segreto di Pollyanna,
Il seme della follia.

Questione di tempo
Ho visto Questione di tempo essenzialmente per caso, e l’ho visto come un filmetto per i suoi primi cento minuti. Negli ultimi venti, tuttavia, il film mostra un insegnamento esistenziale di grande importanza, pur inserito in un bailamme di genere fantastico (viaggi nel tempo) che tende a distrarre molto lo spettatore (ma cosa non lo fa in fin dei conti?): l’insegnamento è quello della presenza nel momento presente, e del vivere in modo leggero e distaccato, ma al contempo pieno.

Sliding doors
Curiosamente, la ragione per cui Sliding doors è presente nella lista dei film consigliati è esattamente opposta a quella per cui è famoso: solitamente viene consigliato come film sui diversi percorsi di vita a seconda di differenti eventi, anche dettagli di poca importanza, come il prendere o meno la metropolitana. Ma la morale, e quindi l’insegnamento del film, è del tutto opposta, e non parla di diversi percorsi, ma di un unico destino (di tipo “magnetico”, per dir così): nel film il destino della protagonista era quello di dover per forza conoscere un certo uomo, mentre nella realtà il destino di ogni singola persona è di dover per forza affrontare le sue energie interne… e dunque dover per forza conoscere se stessa, se vogliamo in tal modo.

Captain Fantastic
Ero indeciso se includere Captain Fantastic nella mia lista di film consigliati. Alla fine l’ho incluso rimettendomi però a qualche considerazione e al discernimento dei miei lettori. Globalmente parlando il film pare un manifesto della normalità e dell’omologazione, giacché in esso chi procede in modo alternativo (cultura, relazioni umane, stile di vita, alimentazione, etc) finisce nei guai e si dimostra psicologicamente squilibrato (pazzia, suicidio, atti antisociali, etc)…
… tuttavia il film mostra alcune cose bellissime, che sono di gran valore: l’educazione alternativa e fuori dai canoni ufficiali, uno stile di vita attivo e sano, immerso nella natura, la negazione del cibo spazzatura e del cibo-non cibo da supermercato, una sana critica verso il successo sociale come comunemente inteso, persino l’abbigliamento mostra una sorta di anti-omologazione. Tutte queste cose sono buone e sono cose di valore, al di là poi di quello a cui le ha collegate il film nella sua trama.
Voi prendete il buono e lasciate da parte il meno buono.

Il segreto di Pollyanna
Il segreto di Pollyanna è un film del 1960 divenuto celebre, così come il libro prima di lui, per il grande ottimismo della sua protagonista, la piccola Pollyanna, la quale aveva imparato da suo padre il gioco di trovare il lato positivo di ogni cosa, fosse anche la più apparentemente negativa e brutta. Gioco che è anche una pratica interiore vera e propria.
In tal senso, il film si propone come esempio di positività, pur rimanendo distante da temi e principi esistenziali, e anzi dimostrandosi piuttosto ingenuo su tematiche religiose o astratte (quello che vuole Dio, quello che Dio permette che succeda, il senso delle cose, etc).

Il seme della follia
Il film che conclude questa piccola carrellata cozza alquanto con quelli prima proposti, e in particolare con l’ultimo, giacché passiamo dalla commedia superpositiva de Il segreto di Pollyanna all’horror simbolico de Il seme della follia.
Un horror, sì, genere certamente poco affine alle energie elevate che gli appassionati di tematiche evolutive cercano di incarnare… ma in fin dei conti il genere è solo la confezione, e dentro la confezione ci si può mettere di tutto, e persino bearsene, se si sono padroneggiate le energie basse di cui il genere horror si fa portavoce.
Se il genere de Il seme della follia è certamente orrorifico, e peraltro ispirato all’opera dell’autore dell’orrore più importante di tutti i tempi, ossia H.P. Lovecraft, dietro la cabina di regia c’è John Carpenter, che pochi anni prima aveva diretto il super-simbolico Essi vivono. Anche questo suo successivo film dunque non poteva avere qualche eco di tali tematiche: la dicotomia tra realtà e finzione, tra veglia e sonno, il libero arbitrio dell’essere umano, la sua sanità mentale o la sua pazzia.
Guardatelo solo se le storie horror non vi disturbano… altrimenti, se volete qualcosa sullo stesso genere ma più morbido, vedetevi Existenz o Il tredicesimo piano.

E, detto questo, abbiamo concluso anche questo episodio numero quarantadue (!) della rubrica dedicata ai film con contenuti esistenziali.
All’articolo numero quarantatré.

Fosco Del Nero

Share Button

Lo Zodiaco, chiave dell'uomo e dell'universo - Omraam Mikhael Aivanhov (astrologia)Titolo: Lo Zodiaco, chiave dell’uomo e dell’universo.
Autore: Omraam Mikhael Aivanhov.
Argomenti: esoterismo, astrologia, spiritualità, evoluzione personale.
Editore: Prosveta Edizioni.
Anno: 1999.
Voto: 8.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Ogni libro di O.M. Aivanhov è un vero e proprio distillato di saggezza nonché di conoscenza esoterica, tanto che potrei recensire in anticipo i libri del maestro macedone-bulgaro ancora prima di leggerli.
Questa è la conclusione che ho tratto dalla lettura de Lo Zodiaco, chiave dell’uomo e dell’universo, che è il quarto libro di Aivanhov che leggo dopo Il libro della magia divina, La forza sessuale o il drago alato e Centri e corpi sottili.
E ne seguiranno di sicuro altri tre, giacché li ho già, ossia Le parabole di Gesù interpretate dalla scienza iniziatica, I segreti del libro della natura e Regole d’oro per la vita quotidiana.

A proposito di tutti questi libri, nonché di quello recensito quest’oggi, non state a badare alla valutazione: è simbolica e atta a indicare che si tratta di un testo di valore, e se non è superiore è solo perché i libri a firma Aivanhov non son stati scritti da lui, ma messi su carta sulla base di sue conferenze registrate. Manca dunque una componente di organicità, per quanto vi sia ovviamente perlomeno un argomento unico di fondo, e manca anche un certo spessore a livello proprio di numero di pagine, essendo i libri di tale collana piuttosto brevi.

Sapienza e saggezza in compenso vi sono, ed è quello che conta.

Due parole specifiche su Lo Zodiaco, chiave dell’uomo e dell’universo: l’astrologia è scienza tanto antica quanto complessa, che certamente non si improvvisa e altrettanto certamente non si può né trattare né esaurire in un libriccino di 170 pagine che, tra pagine bianche, scrittura larga e formato piccolo, sarebbero assai meno in una pubblicazione più standard (come ho avuto modo di evidenziare anche in passato, e lo ribadisco specialmente qui dato l’argomento complesso di cui è oggetto il libro).

Non attendetevi dunque un manuale di astrologia, e non attendetevi nemmeno il solito discorso fluido di Aivanhov; questo testo presuppone almeno un minimo di conoscenze astrologiche (quali sono i segni zodiacali, le loro caratteristiche principali, la natura dei pianeti che li reggono, l’elemento di ciascuno), in assenza delle quali (ma forse anche con la base astrologica classica) il discorso diviene a tratti impegnativo. In effetti, tra i libri di Aivanhov elencati, questo è quello meno immediato…
… ma che rivelazioni sui legami tra le case dello zodiaco, sul percorso evolutivo e persino su alcune simbologie cristiane, oltre che astrologiche.

Sullo sfondo, infine, la solita energia elevata e pulita di O. M. Aivanhov, un buon insegnante a cui non faticherete ad affezionarvi come ad uno zio dolce e saggio.

Fosco Del Nero

Share Button

Gli specchi esseni - Giovanna Garbuio (esistenza)Titolo: Gli specchi esseni.
Autore: Giovanna Garbuio.
Argomenti: esistenza, spiritualità.
Editore: Edizioni Il Punto d’Incontro.
Anno: 2018.
Voto: 7.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Eccoci qui con l’articolo di approfondimento dedicato al libro di Giovanna Garbuio Gli specchi esseni.

Cominciamo con una citazione introduttiva sugli specchi esseni.
“Gli Esseni migliaia di anni fa hanno individuato un vero e proprio codice di interpretazione della realtà. Questo codice essendo basato su verità eterne è ancora attualissimo e utilizzabile efficacemente.
In base alla filosofia essena, l’assunzione totale della responsabilità personale per qualsiasi cosa faccia parte della nostra realtà in questa vita è la consapevolezza fondamentale per la formazione cosciente di un rapporto sacro con noi stessi e per riconoscere la nostra reale identità. E comprendere come ogni cosa che ci emoziona sia il riflesso materializzato di parti della nostra interiorità è la seconda consapevolezza fondamentale che deriva dalla prima.
“Sappiamo che la proiezione ha luogo quando qualcuno è emotivamente colpito dal comportamento di un’altra persona, positivo o negativo che sia” (Debbie Ford).”

Anche il secondo brano proposto contiene una citazione di Debbie Ford, e sintetizza che tutti gli specchi in realtà sono finalizzati a una migliore conoscenza di noi stessi.
“Ogni relazione della nostra vita è in realtà lo specchio del rapporto con noi stessi.
Ciò che crea disagio o fastidio negli altri ci indica qualcosa che blocca la nostra evoluzione, qualcosa che ci impedisce di procedere nel percorso verso il riconoscimento di noi stessi e della nostra reale identità.
“Ciò con cui non riuscite a essere non vi lascerà essere” (Debbie Ford).”

Il terzo brano estratto da Gli specchi esseni riguarda il motore centrale dell’evoluzione interiore: l’autosservazione.
“L’autosservazione o la presenza sono i percorsi che ci permettono di capire chi siamo e quindi di recuperare il nostro potere sulla realtà.
Dato che tutto ciò ce accade nella nostra vita è evidentemente solo il riflesso della nostra interiorità, un’operazione molto efficace è quella di utilizzare ogni situazione, ogni accadimento esterno, come un’indicazione per comprendere meglio noi stessi. La realtà fuori di noi infatti è lì e si ripete continuamente uguale a se stessa, solo per indicarci quei lati del nostro carattere, quelle angolazioni della nostra personalità e quegli aspetti del nostro inconscio che ci ostiniamo a non voler vedere e continuiamo a non riconoscere come nostri.”

Il principio dello specchio è totale: tutta la realtà che mi circonda non è casuale, ma mi riguarda.
“La teoria degli specchi ci dimostra, se la sperimentiamo, come la realtà che io vivo come qualcosa di altro da me reagisca a come io sono. Perciò in base a come io sono ed eventualmente a come io cambio, la realtà è costretta ad adeguarsi, perché non possiede un’esistenza indipendente da come io sono.
Il problema è che finché io non so chi sono, ciò che accade nella mia vita è completamente fuori controllo ed è talmente fuori controllo da sembrare che il meccanismo sulla base del quale la realtà evolve sia esattamente l’opposto di quello che è.”

Se ne induce che non ha senso voler cambiare il fuori prima che sia mutato il dentro.
“È inutile voler modificare le situazioni o le persone se prima non abbiamo riarmonizzato la nostra coscienza.
Anzi, il bisogno o la volontà di voler modificare gli altri o le situazioni agendo direttamente su di essi è il chiaro segnale della conflittualità che regna nella coscienza, che vuole operare in questo modo.
Più vivo la mia realtà come qualcosa che non va, più dimostro di non essere in pace con me stesso.”

Passiamo ora a uno dei rispecchiamenti più diffusi: l’irritazione.
E in ciò partiamo da una citazione di Gesù stesso.
“’Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo?’ (Vangelo di Luca).
Quando incontriamo qualcuno che ci infastidisce, ci irrita o ci fa proprio arrabbiare, è probabile che siamo nell’area di influenza del primo specchio. Nello specifico, sentimenti come invidia e gelosia sono preziosi campanelli d’allarme in questo senso. Questo specchio ci riflette chi siamo nel qui e ora. In questa sfera di influenza il mondo “è pieno” di persone fastidiose con cui attaccare briga.
In realtà questa persone ci sono state inviate dal nostro Io Superiore per indicarci qualche nostra precisa caratteristica (corrispondente ai “difetti” che vediamo negli altri) che non vogliamo o non riusciamo a riconoscere in noi stessi, ma che da qualche parte ci sono.”

Siamo in dirittura d’arrivo. Il terz’ultimo brano proposto afferma che ogni difficoltà rivela che c’è già disponibile la forza necessaria ad affrontarla (altrimenti non sarebbe capitata): vale anche e soprattutto per i momenti più difficili in assoluto.
“Dentro di noi abbiamo sempre tutti gli strumenti più adatti per affrontare ogni sfida che ci giunge (o meglio, che ci siamo manifestati). Queste situazioni si manifestano infatti con l’obiettivo di farci usare al meglio tutti i nostri talenti e dimostrare a noi stessi le nostre potenti capacità. Sono situazioni che noi stessi abbiamo attratto con il solo scopo di crescere.
Tra le varie sfide la più difficile, quella che noi percepiamo come la più difficile, è definita “la buia notte dell’anima”, in cui possiamo anche ritrovarci a pensare di ricominciare daccapo il nostro cammino, in cui ci ritroveremo a dover contare solo sulle nostre risorse.
Questo accade perché in cuor nostro siamo convinti di non possederle, quelle risorse, perciò la nostra guida interiore, che ci ama immensamente, attraverso la “buia notte dell’anima” ci dimostra che quelle risorse ci sono eccome, e sono a nostra completa disposizione.”

Penultimo brano, questo molto rapido e molto bello.
“L’indicazione pratica è sempre quella: cercare il bello nel brutto e con questa ricerca arrivare proprio a cambiare atteggiamento mentale del tutto e per sempre.”

Con l’ultima citazione torniamo al punto di partenza, ossia noi stessi.
“Tutti i rapporti che abbiamo nella vita sono importanti al fine di rendere davvero sacro il rapporto fondamentale: quello con noi stessi.”

Abbiamo terminato così con Gli specchi esseni di Giovanna Garbuio.
Al prossimo articolo di approfondimento.

Fosco Del Nero

Share Button

 

 

BAG

tarocchi

Non occorre cambiare il mondo.

Cambia semplicemente te stesso e avrai cambiato il mondo intero, perché tu ne fai parte. Se anche un solo essere umano cambia, il suo mutamento si irradierà in migliaia e migliaia di altre persone. Diventerà la scintilla di una rivoluzione che potrà generare un nuovo tipo di essere umano.

[Osho – La via del cuore]

Il bambino zoppettino

Parole di Potere

Parole di Potere

Il cammino del mago

Copertina Parole di Forza

Il mondo dall'altra parte

Copertina Il significato esoterico dei Vangeli

Copertina Corso di esistenza

Copertina Accademia della Guerra

Ultimi Commenti

Copertina Accademia della Guerra

Copertina Il Mondo Arcobaleno

Dhammapada
I quattro vangeli
Tao te ching
Il giardino cintato della verità
La ricerca
Autobiografia di uno yogi
Il libro della magia divina
Il potere di adesso
Il libro di Mirdad
Chi è il testimone
Prima di Io Sono
La forza sessuale o il drago alato
Vedute sul mondo reale
Il Libro di Draco Daatson - Libro
La danza del vuoto
Il vangelo acquariano
Il dito e la Luna
Con te e senza di te
Messaggio per un’aquila che si crede un pollo
Frammenti di un insegnamento sconosciuto
Dio in te - The white book
La via del risveglio planetario
Il Vangelo di Maria Maddalena
La forza sessuale o il drago alato
Officina alkemica
La via del cuore
La via del guerriero di pace
Conversazioni con Yogananda
Uno
Life - I segreti della ghiandola pineale
Superanima Sette - La scuola celeste
Maestri nella nuova energia
Il profeta
Il codice del cuore
L'enneagramma
Il vangelo esseno della pace
L'altro volto di gesù
Il segno zodiacale come guida spirituale
Il libro perduto del Dio Enki
Sintesi dell’insegnamento
Il gusto della gioia
Una storia d’amore con l’esistenza
Io Amo Meditare - CD

Contatore visite