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Price Pritchett

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3
On 8 Ottobre 2010
Last modified:15 Dicembre 2015

Summary:

Fino a questo punto ho recensito tre testi: Trappole mentali di Matteo Motterlini, Sviluppare le proprie capacità con la pnl di Andrew Bradbury, Non mangiare mai da solo di Keith Ferrazzi.
Anche il quarto libro ha quest’impronta: L’ottimismo logico, di Price Pritchett.

L’ottimismo logico - Price Pritchett (psicologia)Titolo: L’ottimismo logico (Hard optimism: how to succeed in a world where positive wins).
Autore: Price Pritchett.
Argomenti: psicologia, mente, pensiero positivo.
Editore: Etas.
Anno: 2007.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon

 

Fino a questo punto ho recensito tre testi: Trappole mentali di Matteo Motterlini, Sviluppare le proprie capacità con la pnl di Andrew Bradbury, Non mangiare mai da solo di Keith Ferrazzi.
Com’è evidente, l’elemento in comune tra di essi è l’approccio mentale in relazione al proprio successo personale.

Laddove con successo personale intendiamo non tanto soldi e status symbol (anzi, di queste cose ce ne frega poco a dire il vero), quanto felicità individuale e buone relazioni interpersonali.

Anche il quarto libro ha quest’impronta: L’ottimismo logico, di Price Pritchett.
Sottotitolo: “Ciò di cui abbiamo bisogno nel lavoro e nella vita”.

La tesi del libro è piuttosto semplice, e peraltro intuibile dal titolo: essere ottimisti è meglio che essere pessimisti.

L’autore, fondatore di una società di consulenza con sedi in sette nazioni e clienti del livello di Johnson & Johnson, Hewlett Packard, IBM, etc, porta a sostegno della sua tesi (che peraltro solo un idiota si darebbe la pena di controbattere) numerose ricerche sul fatto che gli ottimisti sono più velici, vivono più a lungo, hanno relazioni migliori.

Essi, identificati nel 25% della popolazione, hanno un impatto positivo sulla loro vita per il semplice motivo che non sono gli eventi esterni a determinare la nostra felicità, ma come noi reagiamo ad essi.

Al contrario, i pessimisti hanno più problemi di salute, sono tristi, godono con difficoltà delle cose belle della vita e sembrano attrarne sempre più di brutte (i miei amici Fosco e Lara, più interessati di me a questo campo, parlerebbero subito di legge di attrazione).

I consigli di Price Pritchett?
Coltivare i pensieri fiduciosi, eliminare quelli negativi, far diventare l’aspettativa positiva una vera e propria abitudine di vita, praticare la gratitudine e il perdono, puntare sulle nostre qualità migliori e vivere continuamente in uno stato di flusso, ossia quello stato in cui facciamo le cose che ci piacciono completamente dedicati ad esse.

L’ultimo principio del libro rivela quella che probabilmente è una parentela con la già citata legge d’attrazione: agite come se provaste già ciò che volete provare, parole testuali.

A conti fatti, L’ottimismo logico in partenza ricorda Il fattore fortuna di Richard Wiseman, col suo approccio psicologico-scientifico, ma alla fine potrebbe tranquillamente essere rapportato ai i vari Chiedi e ti sarà dato dei coniugi Hicks e L’effetto Isaia di Gregg Braden, testi che peraltro possono risultare un utile complemento per passare dall’ambito psicologico a quello esistenzialistico.

Una buona lettura, per quanto un poco corta.

Manuel Levante

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