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Al Ries, Jack Trout

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On 3 Dicembre 2010
Last modified:15 Dicembre 2015

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Fino a questo momento sul sito sono apparsi alcuni libri sul settore comunicazione-vendita, ma ancora nessuno sul marketing. Rimedio, almeno in parte, proponendo un classico del settore: Le 22 leggi immutabili del marketing di Al Ries e Jack Trout.

Le 22 leggi immutabili del marketing - Al Ries, Jack Trout (vendita)Titolo: Le 22 leggi immutabili del marketing (22 immutable laws of marketing).
Autore: Al Ries, Jack Trout.
Argomenti: marketing, vendita, comunicazione.
Editore: Anteprima.
Anno: 1993.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon

 

Fino a questo momento sul sito sono apparsi alcuni libri sul settore comunicazione-vendita (Il libretto delle relazioni, Non mangiare mai da solo, Tutto quello che devi sapere per diventare il grande venditore), ma ancora nessuno sul marketing… argomento che con tutta probabilità interessa poco il mio amico Fosco.

Rimedio, almeno in parte, proponendo un classico del settore: Le 22 leggi immutabili del marketing di Al Ries e Jack Trout.

Il testo è un po’ datato, essendo uscito nel 1993 (ere geologiche fa per un settore come il marketing, tra l’altro investito dalla rivoluzione mediatica di tv, satellite, internet, etc), ma sempre un testo importantissimo… tanto che il titolo si rivela azzeccato.

Azzeccato è pure il sottotitolo: “Se le ignorate è a vostro rischio e pericolo”, visto che le leggi citate si rivelano sempre attualissime e perfettamente calzanti, anche se magari gli esempi concreti andrebbero riaggiornati.

I due autori, Al Ries e Jack Trout (due tra gli esperti di marketing più noti al mondo) si esprimono tra l’altro in modo chiaro e concreto, col testo che, pur molto concettoso, è piuttosto breve, proprio perché essenziale e privo di fronzoli.

Ecco così che il duo si trova a parlare della legge della leadership (meglio essere i primi che i migliori), della legge della categoria (se non si è stati i primi, meglio inventarsi una categoria nuova), la legge della mente (occorre essere i numeri uno nella mente dell’acquirente), la legge della percezione (la percezione dell’acquirente è fondamentale), la legge della focalizzazione (poche parole chiave, ma ben mirate), la legge dell’esclusività (non rubare stile e parole chiave dei competitor), la legge della scala (per i prodotti di uso quotidiano il cliente si ricorda più brand), la legge del dualismo (stringi stringi, la gente si ricorda soprattutto dei primi due, ossia dei rivali storici tipo Coca Cola e Pepsi), la legge dell’opposto (il numero due deve curare bene la sua posizione e agire come diverso dal numero uno), la legge della divisione (spesso le sottocategorie sono in realtà categorie a se stanti), la legge della prospettiva (quello che va bene oggi non è detto che vada bene domani), la legge dell’estensione di linea (spesso non conviene stendere il brand, ma conviene piuttosto o concentrasi sul prodotto di partenza o inventare un altro marchio ex novo), la legge del sacrificio (per cui è fondamentale decidere di puntare su un certo target tagliandone altri), la legge degli attributi (meglio un secondo posto da leader di una certa fascia che essere una seconda scelta emulando il leader), la legge della franchezza (saper ridere di se stessi e di eventuali propri difetti), la legge dell’eccezionalità (meglio una cosa eccezionale fatta bene che molte fatte meno bene), la legge dell’imprevedibilità (le aziende devono osservare i trend del mercato e variare in base ad esso), la legge del successo (evitare la disastrosa equazione successo=arroganza=fallimento), la legge del fallimento (solo se si ammettono gli errori si può essere in grado di cambiare rotta), la legge dell’iperbole (la pubblicità non può determinare da sola il successo, alla base spesso c’è un’innovazione improvvisa), la legge dell’accelerazione (moda e pubblicità possono ovviamente aiutare il brand sull’onda del successo), la legge delle risorse (nessuna idea, per quanto buona, può essere resa di successo senza un solido finanziamento alla base).

Ecco, ve le ho dette tutte (ventidue leggi e non è nominata la legge dell’attrazione… credo sia un piccolo record di questi tempi…), di modo che possiate avere un’idea chiara sul fatto che il libro vi interessi o meno, che, di mio, dico essere di facile lettura e molto utile, soprattutto per chi opera in contesti economico-finanziari o comunque competitivi.

Manuel Levante

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