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Fosco Del Nero

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On 12 Marzo 2009
Last modified:27 Maggio 2017

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Oggi voglio postare un articolo relativo all’ormai famosissima legge di attrazione (law of attraction in inglese) e ai principi della manifestazione (manifesting), e, in particolare, su come declinarla nel settore ricchezza e abbondanza.

Gratitudine, abbondanza e ricchezza - Legge di attrazioneOggi voglio postare un articolo relativo all’ormai famosissima legge di attrazione (law of attraction in inglese) e ai principi della manifestazione (manifesting), e, in particolare, su come declinarla nel settore ricchezza e abbondanza.

Preciso fin da ora che il testo non vuole essere minimamente esaustivo sull’argomento (e ci mancherebbe: sono state scritte centinaia di libri in merito, e peraltro non vi è accordo nemmeno tra gli esperti in materia), ma semplicemente fornire qualche suggerimento utile, basato soprattutto sulla mia esperienza personale.

Ok, partiamo dalle basi. :)
I tre punti della legge di attrazione (vi è anche chi parla di legge di risonanza o di legge di vibrazione o di magnetismo, per intendere proprio il fatto che l’energia simile attrae l’energia simile) sono:
– la richiesta di quello che si desidera,
– la fede di ottenere quello che si chiede,
– il distacco da quanto si è chiesto.

Sul primo punto, occorre essere precisi, e in tal senso può essere utile la definizione di obiettivi della pnl: in breve, un obiettivo deve essere espresso in positivo, essere espresso in modo preciso, riguardare solo noi (quindi non vale voler “sposare Cristina del Grande Fratello”… anche perché probabilmente non sarebbe una cosa così fantastica :p), essere compatibile con le nostre convinzioni, non essere contraddetto dai cosiddetti vantaggi secondari (per esempio, uno vorrebbe fidanzarsi, ma sa che facendolo avrebbe meno tempo libero per le sue cose, e magari al suo tempo libero ci tiene molto e questa cosa inconsciamente lo trattiene dall’impegnarsi in modo stabile), e possibilmente portare benefici al maggior numero possibile di persone.

Il secondo punto: la fiducia.
Probabilmente è il punto più difficile dei tre: occorre infatti, essere già certi che si avrà quella cosa lì, tanto da provare la sensazione positiva connessa al raggiungimento dell’obiettivo.

Ultimo punto, anch’esso non da poco in quanto a difficoltà: il distacco.
Necessario infatti distaccarsi da quanto desiderato e chiesto, perché se no, legge di attrazione alla mano, si produrranno pensieri di mancanza, di scarsità e di ansia relativamente all’obiettivo che ancora non c’è, e magari non si vede nemmeno arrivare…

All’interno di tale “triade”, sta una controversia: per alcuni, difatti, è importante il ruolo giocato dall’emozione, che faciliterebbe il processo di precipitazione dal pensiero alla realtà concreta.
Per altri, invece, l’emozione non ha alcun valore in tal senso.
Di mio, non ho un’idea precisa in merito… per essere prudente, però, io l’emozione la metto… tanto male non fa, e anzi probabilmente fa bene, visto che ci pone in uno stato d’animo positivo.

Altra divergenza concettuale tra gli esperti del manifesting: quale deve essere il ruolo dell’azione in tutto questo?

Alcuni autori sostengono che, se si manifesta correttamente, l’azione pratica non è necessaria, e anzi l’universo si occuperà di trovare una sua strada per concretizzare il tutto. Noi dunque dovremmo prima manifestare e poi lasciare andare la cosa, fiduciosi che si realizzerà in qualche modo.

Per altri, invece, l’azione nella vita reale (stato cerebrale beta) è tanto importante quanto la richiesta nella vita mentale (stato cerebrale alpha).
Anche qui, non so risolvere con certezza il dilemma: provate e vedere cosa va meglio per voi.
In generale, comunque, tendo a pensare che all’alpha vada accompagnato il beta, e che sia erroneo tanto applicarsi solo sul primo, quanto solo sul secondo.

Alla fine dei conti, comunque, l’obiettivo è quello di arrivare a produrre una tal mole di pensieri positivi da costringere la vita a girarci attorno e a migliorare per noi.
Ossia, per farla semplice, noi dobbiamo (naturalmente se lo vogliamo :) costruirci una mentalità di abbondanza e di ricchezza, evitando ovviamente di smentirla nelle piccole cose: libri da comprare o scaricare, film da comprare o scaricare, conti da pagare o da evitare, etc.

Magari, se proveniamo da anni di tali pratiche di scarsità (che, se ci pensate bene, sottintendono che dobbiamo spendere il meno possibile perché in futuro potremmo avere problemi di soldi), cominciamo poco a poco a comprarci i libri anziché scaricare gli ebook da internet, etc.

Ad ogni modo, e qua torniamo proprio al punto centrale della ricchezza/abbondanza, dobbiamo puntare proprio al contrario, provando gratitudine per tutte le cose che abbiamo, e sapendo per certo che, “evocando” spesso la gratitudine, nella nostra vita arriveranno molti altri motivi per cui essere grati, che siano sotto forma di persone, denaro, luoghi, eventi, lavori, etc.

Ed ecco un altro punto interessante: mentre gli esperti della legge di attrazione suggeriscono di esercitarsi sugli obiettivi specifici (e visualizzati per bene e nel dettagli dal punto di vista visivo, uditivo, cinestesico, etc), una cosa interessante da fare può essere quella di sperimentare esercizi tanto nello specifico (un esempio classico è trovare una moneta da un euro proprio in quel punto di quella strada) quanto nel generico (ossia evocando una certa sensazione/emozione come l’amore, la bellezza, la ricchezza, etc, lasciando poi all’universo il come manifestarla).

Altro punto da prendere in considerazione: spesso le persone hanno problemi a manifestare questa o quella cosa nella propria vita perché ostacolate da convinzioni limitanti (non ce la farò mai, è difficile, non me lo merito, ci vorrà molto tempo, etc).

Tuttavia, tali convinzioni limitanti non si hanno sugli altri, per i quali è molto più semplice evocare qualcosa (di specifico, come per esempio una relazione amorosa, o di generico, come l’abbondanza) lasciando poi andare la cosa, proprio perché non si ha l’attaccamento che si ha per le cose della propria vita.
Interessante dunque è eseguire una sorta di “manifesting incrociato”: io evoco per te e tu lo fai per me.

Un’altra cosa caldamente raccomandata è “chiedere” spesso per gli altri, per esempio i propri amici, le cose che si vorrebbero per se stessi (anche senza riferirlo, come dono energetico anonimo).
A riguardo aggiungo che, mentre sto evocando (poniamo il caso :) la gioia o l’abbondanza per una mia amica, comunque sto provando io stesso quelle sensazioni, per cui…

Altro suggerimento in campo attrazione e manifestazione: circondatevi di ciò che vi ricorda quello che volete attrarre in misura anche maggiore.
Supponiamo sia la ricchezza: andate in giro con molti soldi nel portafoglio (ok, vi hanno sempre sconsigliato di farlo: ma quante volte vi hanno rubato il portafoglio in vita vostra? A me mai… e comunque la cosa non dovrebbe succedere se non emanate pensieri di paura o di scarsità o di povertà :p); fatevi un angolo in camera vostra in cui vi sono molti soldi in bella vista, magari decorandolo come una sorta di angolo della ricchezza; mettete nel desktop del vostro pc un’immagine che vi richiami subito alla mente l’abbondanza e la felicità, etc.

Concludo dicendo che, come in ogni cosa, la pratica porta ad essere bravi… dunque praticate e praticate, magari cominciando un quaderno apposito in cui segnare i vari successi, per quanto piccoli siano…

E, se volete dei testi di riferimento, ecco alcuni tra i migliori classici:
La chiave suprema – Charles Haanel (libro)
La scienza del diventare ricchi – Wallace Wattles (libro)
Sei come pensi di essere – James Allen (libro)
I segreti della mente milionaria – Harv Eker (libro)
L’effetto Isaia – Gregg Braden (libro)
La legge dell’attrazione – Esther e Jerry Hicks (libro)
The secret – Rhonda Byrne (libro e film)
What the bleep do we know? – Mark Vicente (libro e film)

Buona manifestazione e tanta abbondanza a tutti… esteriore ma soprattutto interiore. :)

Fosco Del Nero

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