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Hermann Meyer, Gunther Sator

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4
On 5 giugno 2018
Last modified:6 giugno 2018

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Oggi siamo alle prese con l’articolo di approfondimento di Vivere meglio con il feng shui, del duo Hermann Meyer-Gunther Sator.

Vivere meglio con il feng shui - Hermann Meyer, Gunther Sator (benessere)Titolo: Vivere meglio con il feng shui (Besser leben mit feng shui: wohnen und arbeiten in harmonie).
Autore: Hermann Meyer, Gunther Sator.
Argomenti: benessere, salute, felicità, energie, feng shui.
Editore: Tecniche Nuove Edizioni.
Anno: 1998.
Voto: 7.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: Macrolibrarsi, Il giardino, Amazon.

 

Bentrovati.
Oggi siamo alle prese con l’articolo di approfondimento di Vivere meglio con il feng shui, del duo Hermann MeyerGunther Sator.
Come usuale, leggiamo qualche spunto tratto dal libro per vedere se fa per noi.

Primo brano: il tao e la natura, due concetti che vanno di pari passo col feng shui.
“Il tao è la via della natura.
L’antichissima simbologia che lo rappresenta mostra un uomo che percorre con la sua barca un fiume. Da questa tradizione ha origine anche il concetto di essere nella corrente. La via del tao significa quindi che, proprio come un fiume, dobbiamo essere sempre in movimento e pronti ai mutamenti.
Lao Tzu sapeva già che “La mente genera l’uno. Da esso ha origine il due, il due genera il tre”. E dal tre hanno origine i proverbiali “diecimila”, ossia la pienezza e l’illimitatezza dell’essere.
Chi sviluppa sufficiente fiducia e si avventura nel “fiume della vita”, ossia si affida al tao, si trova sulla via migliore per l’armonia e l’equilibrio.”

Secondo brano: il principio di risonanza, per cui attiriamo cose in armonia con noi stessi.
“La psicologia ha dimostrato che noi attraiamo come nostro partner sempre la persona più adatta a noi. Nell’altro troviamo lo specchio ideale che ci aiuta a comprendere gli insegnamenti della vita.
Questa legge della risonanza significa che sperimenteremo sempre ciò che è in relazione con noi stessi. In modo apparentemente magico ci troviamo ad affrontare le situazioni, ad incontrare i posti o le persone più adatte e – purtroppo o per fortuna – questo fa sì che ci confrontiamo permanentemente con noi stessi.
Ciò significa anche che nessuna malattia, nessuna sofferenza, nessun incidente che ci riguarda si verifica per caso, poiché siamo in risonanza con esso, ossia in un certo senso finiamo addirittura per favorirlo.
Ogni abitante della terra, senza alcuna esclusione, attira a sé l’ambiente che gli è più congeniale. Ciò riguarda anche la casa, l’appartamento, il posto di lavoro, la falda acquifera e il vicino antipatico.
Benché inconsapevolmente e involontariamente, noi stessi modelliamo quotidianamente il nostro mondo.”

Risultato del principio di risonanza: anche la casa ci corrisponde perfettamente, e non attiriamo posti e case per mero caso.
“Chi sviluppa sentimenti negativi ricerca in modo quasi magico le situazioni e i conflitti abitativi corrispondenti.
Magari preferirebbe avere un’abitazione completamente diversa, ma riesce ad avere solo quella con la quale è psicologicamente affine.”

Ogni singolo oggetto ci riflette dunque… e dall’altro punto di vista ogni nostra energia interiore è riflessa in qualche oggetto esteriore.
“Gli oggetti presenti nell’ambiente abitativo sono proiezioni, quasi materializzazioni, di contenuti psicologici. Sono simboli per ciò che abita dentro di noi e per questo cambiano ogni volta che noi cambiamo interiormente. Un nuovo complemento d’arredo può quindi indicare un cambiamento nella vita.
Si potrebbe dire: “Mostrami la tua casa e ti dirò chi sei”. A causa della sintesi tra contenuto e forma, ogni parte della personalità necessita di avere un riferimento nel mondo esterno. Ogni tendenza ed inclinazione dovrebbe pertanto trovare espressione anche nell’ambiente abitativo.”

Veniamo ora al nucleo centrale del feng shui, al suo principio e obiettivo di fondo.
“L’appartamento o la casa dovrebbero essere concepiti in modo da favorire sentimenti di gioia, di amore, di fortuna, di erotismo, di forza, di comunicazione e di speranza, ossia sentimenti che migliorano la qualità della vita e che favoriscono la guarigione. In questo caso i momenti vissuti in modo piacevole nel corso degli anni si sommano in positivo, rafforzandosi internamente.
Chi ogni giorno prova cinque minuti di gioia osservando un ibiscus fiorito o si rallegra ascoltando solamente per cinque minuti il tintinnio prodotto dalle campane a vento che, simbolicamente, si adattano perfettamente alla struttura del proprio carattere, nell’arco di un anno fa proprie sensazioni piacevoli della durata di circa 60 ore (365 giorni x 10 minuti = 3650 minuti : 60 minuti = 60 ore).
Più sono i segmenti dell’appartamento che vengono armonizzati e resi belli, più le zone problematiche che vengono appianate e le stanze in cui si può esprimere, pezzo per pezzo, il proprio gusto e con esso tutto il proprio essere, più ore di benessere si moltiplicano in modo esponenziale.”

Molto banalmente, più si curano le energie della propria abitazione, più ci si sottopone ad energie elevate, e dunque più si influenza la propria esistenza.
“Chi può raddoppiare, triplicare, o addirittura decuplicare col feng shui le ore del suo benessere non ha solo cura della propria salute, ma pone anche le basi per una concatenazione di eventi positivi.
Chi desidera esprimere la propria personalità nel modo di abitare e raggiunge, mediante forme esteriori, una conferma e un rafforzamento, mette qualcosa in moto.
A causa della concatenazione delle energie vengono infatti influenzati anche altri aspetti della personalità e settori della vita, per esempio quello delle relazioni o della vita lavorativa.”

Ma qual è il punto di partenza del feng shui?
Eliminare, riordinare, semplificare, snellire.
“Quando si vuole applicare il feng shui bisogna sempre iniziare con il riordinare, lo sgomberare e il dare via.
Fate in modo che la vostra casa diventi il rifugio delle cose fondamentali. Circondatevi solamente con ciò che vi dà veramente gioia e separatevi dalle zavorre inutili.”

Il contrario di ordine e pulizia è la confusione e la sporcizia. Vediamone le conseguenze esistenziali.
“Le persone che vivono in un appartamento molto sporco nella vita quotidiana sono più soggette a stati di confusione e di disonestà. Ciò dipende dal fatto che le energie astrali di bassa lega dimorano prevalentemente nello sporco, e soprattutto negli angoli e nei cantucci bui.
Per questo motivo tutti i rimedi feng shui si basano sul presupposto che si abiti in un appartamento luminoso, ben areato e pulito.”

Stiamo per terminare l’approfondimento di Vivere meglio con il feng shui. La penultima citazione porta la questione delle energie anche in ambito alimentare, in modo tanto semplice ed elegante da non fare una piega.
“A lungo andare, il caos nell’alimentazione comporta anche il caos nella persona.”

E l’ultima citazione è un invito alla bellezza esteriore e al lavoro interiore, con le due cose che vanno di pari passo.
“Cercate di non dimenticare mai il vostro senso estetico e tenete conto delle persone che si trovano intorno a voi.
Ricordatevi anche che non basta semplicemente modificare il mondo esteriore. Bisogna operare anche su se stessi, ma ciò viene molto favorito e agevolato dal feng shui.
I cambiamenti introdotti in modo consapevole e con amore aumentano il loro effetto.
Fate quindi attenzione a dove sono la vostra attenzione e il vostro cuore, perché saranno la consapevolezza, la dedizione e l’amore a plasmare il vostro futuro.”

Con Vivere meglio con il feng shui di Hermann Meyer e Gunther Sator abbiamo terminato.
Alla prossima occasione.

Fosco Del Nero

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