Review of: Il terzo occhio
Product by:
Lobsang Rampa

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Rating:
4
On 19 Settembre 2022
Last modified:22 Settembre 2022

Summary:

L’articolo odierno è l’approfondimento dedicato a I"l terzo occhio", il controverso e discusso best seller di Lobsang Rampa. Per i dettagli vi rimando alla recensione...

Il terzo occhio - Lobsang Rampa (narrativa)Titolo: Il terzo occhio (The third eye).
Autore: Lobsang Rampa.
Argomenti: narrativa, spiritualità.
Editore: Mondadori.
Anno: 1956.
Voto: 7.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino, Amazon.

 

L’articolo odierno è l’approfondimento dedicato a Il terzo occhio, il controverso e discusso best seller di Lobsang Rampa.
Per i dettagli vi rimando alla recensione, mentre in tale sede mi limiterò a proporre alcuni validi brani tratti dal libro in questione.

Cominciamo con una citazione afferente alla potenza del suono, certificata in praticamente tutte le tradizioni religioso-spirituali, Bibbia compresa.
“Intonavamo cantici e sacre litanie secondo particolari scale tonali perché in Oriente ci si rende conto che i suoni hanno un loro potere.
Come una nota musicale può spezzare una lastra di vetro, così una combinazione di note può dar luogo a una forza metafisica.”

Passiamo all’aura, l’energia che circonda il corpo e che costituisce al contempo la certificazione essenziale nonché il percorso destinico.
“L’aura psichica che circonda il corpo, e che chiunque può imparare a scorgere, allorché vengono a determinarsi certe condizioni, è semplicemente un riflesso della forza vitale che arde interiormente.
Coloro che scherniscono queste cose dovrebbero ricordare l’esistenza della corona solare. In essa, le fiamme si proiettano a milioni di chilometri di distanza dal disco del sole. Gli uomini non riescono a scorgere questa corona, ma quando si ha una eclisse totale di sole, chiunque si dia la pena di guardare può vederla.
Il fatto che la gente creda o meno non ha realmente alcuna importanza. L’incredulità non può estinguere la corona solare. Essa continua a esistere. E la stessa cosa accade per quanto concerne l’aura psichica umana.”

Sempre in tema energia, segue ora un breve brano sui pensieri.
“I pensieri sono onde di energia.
La materia è energia condensata.”

Proseguiamo l’approfondimento de Il terzo occhio.
Parliamo ora dell’illusione della morte… che in realtà non esiste.
“La morte non esiste. Come ci si spoglia dei propri abiti al termine della giornata, così l’anima si spoglia del corpo quando quest’ultimo dorme. Come gli abiti vengono gettati via quando sono troppo logori, così l’anima rinuncia al corpo quando quest’ultimo è consumato o lacero.
La morte è nascita. Morire è semplicemente l’atto di nascere su un alto piano dell’esistenza.
L’uomo, o lo spirito dell’uomo, è eterno. Il corpo è solo la veste temporanea che avvolge lo spirito e che viene prescelta a seconda del compito cui si è destinati sulla Terra.”

La citazione successiva è più elaborata, e discute un poco della chiaroveggenza, dote riservata a pochi.
“Taluni dubitano della chiaroveggenza; sono come coloro che nascono ciechi e affermano che la vista è impossibile perché essi non l’hanno mai sperimentata, perché essi non riescono a capire in qual modo un oggetto situato a una certa distanza possa essere veduto quando, ovviamente, non esiste alcun contatto tra detto oggetto e gli occhi.
Gli esseri umani posseggono aure psichiche, profili colorati che circondano il corpo; giudicando dall’intensità dei colori, gli esperti in quest’arte riescono a conoscere lo stato di salute dell’individuo, la sua dirittura morale, lo stato generale della sua evoluzione. Quest’aura psichica è la radiazione della forza vitale interiore, dell’Io, o anima. intorno al capo esiste un’aureola, irradiata anch’essa dalla forza vitale.
Al momento della morte, la luce svanisce, mentre l’Io abbandona il corpo per compiere il viaggio verso il successivo stadio di esistenza. L’Io diviene un “fantasma”. Vaga per un poco a caso, forse stordito dall’improvviso choc della liberazione dal corpo. Può darsi che non sia del tutto cosciente di quanto accade. Ecco perché i lama assistono i morenti: per accertarsi degli stadi attraverso i quali passeranno. Se si trascura di far ciò, lo spirito può rimanere legato alla Terra dai desideri della carne. È dovere dei sacerdoti spezzare questi legami.”

Viene ora un brano assai incisivo sulla natura illusoria della vita terrena.
“Questo è il mondo dell’illusione.
La vita non è altro che un sogno.
Tutto ciò che è nato deve morire.”

Quel che segue è forse la maggiore verità presente nel libro: più si avanza lungo il sentiero evolutivo, più si diventa servitori delle forze superiori, e dunque si “riducono gli spazi”; da un certo punto di vista si è ben più liberi, ma da un altro lo si è di meno.
“Quanto più è grande il potere, tanto minore è la libertà.
Quanto più elevato è il nostro rango, tanto più siamo servi.”

Chiudiamo con la descrizione sommaria dei vari corpi dell’essere umano: quello fisico, quello eterico e quello spirituale.
“Esistono tre corpi fondamentali: il corpo fisico, nel quale lo spirito può imparare le dure lezioni della vita, il corpo eterico o “corpo magnetico”, formato da ciascuno di noi con le nostre lussurie, con i nostri desideri sfrenati e con le violente passioni di vario genere; e infine il terzo corpo, quello spirituale, l’anima immortale.
L’individuo, morendo, deve passare attraverso tre stadi: il suo corpo fisico va eliminato, il doppio etereo va dissolto, e lo spirito va aiutato a percorrere la via fino al mondo dello spirito.
Anche gli antichi egiziani credevano nel doppio etereo, nelle guide dei morti e nel mondo dello spirito. Nel Tibet noi aiutavamo gli individui prima della morte.”

Ho terminato, così, la trattazione de Il terzo occhio di Lobsang Rampa.
Alla prossima occasione.

Fosco Del Nero

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