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Il libro della magia divina – Omraam Mikhael Aivanhov (approfondimento)

6 Dic 2018 | Esistenza, Esoterismo, Spiritualità

Product by:
Omraam Mikhael Aivanhov

Reviewed by:
Rating:
5
On 6 Dicembre 2018
Last modified:22 Settembre 2022

Summary:

Eccoci qui con l’articolo di approfondimento de Il libro della magia divina, testo di Omraam Mikhael Aivanhov, uno dei libri di maggior livello che ho letto nell’ultimo periodo.

Il libro della magia divina - Omraam Mikhael Aivanhov (approfondimento)Titolo: Il libro della magia divina (Le livre de la magie divine).
Autore: Omraam Mikhael Aivanhov.
Argomenti: spiritualità , esistenza.
Editore: Edizioni Prosveta.
Anno: 1987.
Voto: 8.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiGiardino dei libriAmazon.

 

Eccoci qui con l’articolo di approfondimento de Il libro della magia divina, testo di Omraam Mikhael Aivanhov, uno dei libri di maggior livello che ho letto nell’ultimo periodo.

Al fine di dare, come sempre, qualche strumento utile a chi legge, nonché per far capire se si tratta di un libro che fa o meno per la persona lettrice, propongo alcune frasi estrapolate dal testo in questione.

Partiamo da un brano in cui Aivanhov definisce la grandezza dell’essere umano, e al contempo dà una direzione di cammino.
“La grandezza di un uomo, la sua potenza, sta nel non mettere mai al proprio servizio i poteri di cui è dotato.
Ecco perché chiedo a tutti i fratelli e sorelle della nostra Fratellanza di non ricorrere mai a pratiche magiche per ottenere l’amore, la gloria, il denaro, oppure per sbarazzarsi di un nemico, poiché ciò sarebbe pura magia nera.
Il discepolo di una Scuola Iniziatica non deve cercare di soddisfare le proprie brame e i propri desideri inferiori, ma deve avere come unico ideale il lavoro nella luce e per la luce, al fine di diventare un vero Figlio di Dio, un benefattore dell’umanità.
Dovete esercitarvi esclusivamente nella magia bianca, lavorare con la luce e con l’amore.”

E, parlando del cammino, ecco due righe sul lavoro interiore.
“L’iniziazione è un lavoro che si fa su se stessi, un lavoro ininterrotto di organizzazione interiore, di purificazione e di autocontrollo.”

Cambiamo ora argomento, con due brani sull’aura: il primo parla dell’aura come protezione energetica.
“Il cerchio dell’aura è lo spazio nel quale ci è possibile creare qualcosa, ed è al tempo stesso la migliore protezione.
Si incontrano persone ammalate, la cui malattia non ha nessuna causa fisica: è la loro aura che non è in buono stato, per cui sono esposte a tutte le perturbazioni dell’atmosfera psichica.
Un’aura pura, luminosa e potente è una barriera insormontabile, e costituisce un ostacolo contro tutte le correnti nocive che percorrono il mondo visibile e invisibile. Avvolto in una tale aura, l’uomo è come in una fortezza e, per di più, quando attorno a lui non ci sono che inquietudine, disordine e agitazione, rimane impassibile, saldo, pieno d’amore e di coraggio, perché sente di essere abitato da una luce interiore. Ognuno può creare attorno a sé un’aura così potente mediante la preghiera, la meditazione e la pratica delle virtù.”

Il secondo parla dell’aura a livello di elevazione delle energie interiori.
“È ora di comprendere l’importanza del lavoro sulla propria aura.
Ogni giorno, più volte, pensate di circondarvi di luce e di colori, per costruire attorno a voi una barriera insormontabile che vi protegga dalle influenze negative e dalle entità malefiche. Costruite intorno a voi un cerchio di luce e immaginate di mettervi una sorgente luminosa che risplenda ininterrottamente, e che tale luce si diffonda su di voi e attorno a voi.
Gesù diceva: “Vegliate e pregate”. Pregare vuol dire inviare correnti luminose nello spazio.
Se non ricevete l’aiuto e la protezione del Cielo, ciò significa che non avete mai inviato luce. Il Cielo non si occupa di ciò che è spento.
Volete che risponda ai vostri appelli?
Accendete tutte le vostre lampade.”

Segue adesso una citazione sulla potenza delle parole; anche in questo caso il maestro macedone fornisce un consiglio.
“La parole sono potenti, e dovete imparare a servirvene per trasformare tutto intorno a voi, e per trasformare anche voi stessi.
Quando avete freddo e vi sentite soli e abbandonati, quando avete l’impressione che nessuno vi ami, pronunciate la parola “amore” una volta, due volte, dieci volte, e nelle maniere più svariate: scatenerete così le potenze cosmiche dell’amore e non vi sentirete più né soli, né abbandonati.
Quando vi sentite immersi nelle tenebre, come se foste caduti fino in fondo in una voragine, pronunciate le parole “saggezza” e “luce”, affinché vibrino e cantino in tutte le cellule del vostro corpo. In quell’istante tutto si chiarirà in voi.
Quanto invece vi sentite tormentati, limitati e turbati, pronunciate la parola “libertà”.”

Altro argomento, sempre nell’ambito della “magia”, ossia della gestione volontaria delle proprie energie: parliamo di talismani e lavoro su di sé.
“Potrebbe essere certamente molto benefico per la vostra evoluzione portare dei talismani, delle croci, delle medaglie, visitare luoghi sacri e ricevere i sacramenti, ma non sperate di ricevere dei benefici se da parte vostra non partecipate attivamente.
Siete voi stessi che, col vostro atteggiamento interiore, con i vostri pensieri e i vostri sentimenti, dovete giorno per giorno vivificare i talismani affinché essi continuino ad agire favorevolmente su di voi.”

Nei dintorni dello stesso argomento, vediamolo dal lato opposto: non ciò che riceviamo, ma ciò che diamo.
“Noi lasciamo delle tracce su tutti gli oggetti che tocchiamo, perfino se non li tocchiamo nemmeno; la nostra sola presenza, le emanazioni del nostro corpo fisico, del nostro corpo astrale, si imprimono in essi.
E nei luoghi dove passiamo, sulle persone che frequentiamo, dappertutto lasciamo delle tracce, buone o cattive, luminose o oscure.
Ecco perché è tanto importante lavorare sui propri pensieri e sui propri sentimenti allo scopo di migliorarli e di purificarli, ben sapendo che siamo in grado di compiere il bene o il male non soltanto mediante le nostre azioni, ma anche con i nostri pensieri e i nostri sentimenti.”

Propongo adesso un brano de Il libro della magia divina piuttosto curioso e interessante, il cui principio va applicato in senso lato e anche in senso invisibile.
“Vi darò un esempio per dimostrarvi come dovete interpretare il libro della natura vivente.
Quando lasciate in giro del cibo nella vostra cucina, perché accorrono immediatamente insetti di ogni genere, formiche, mosche, vespe, ecc, per cibarsene?
Perché quegli insetti sono attratti dal sudiciume. Appena pulite, gli insetti scompaiono.
Alla stessa stregua dovete sapere che, se conservate certe impurità, ciò attirerà gli indesiderabili che amano nutrirsi di cose impure e, quando questi saranno arrivati, non ve ne potrete più sbarazzare.
Persino se tentaste di ucciderli o di cacciarli, non ci sarebbe nulla da fare: finché lascerete in giro della sporcizia, non solo continueranno a invadere la vostra casa, ma ne attireranno altri ancora.
Per allontanarli dovete pulire, dopodiché gli insetti andranno altrove a cercare il loro nutrimento.
Nei piani astrale e mentale, dove ci sono pensieri e sentimenti che fermentano e che imputridiscono, si ripete la stessa cosa. Ci si deve quindi sbarazzare delle impurità, affinché gli indesiderabili se ne vadano.”

Da cui, il consiglio “energetico” per eccellenza: la protezione di se stessi.
“Come in passato le città e i castelli venivano protetti da mura e da fossati pieno d’acqua, così anche il discepolo deve elevare in sé dei muri, delle barriere e delle fortificazioni.
L’uomo si protegge soltanto sul piano fisico, mentre è proprio nel piano invisibile che corre i maggiori rischi.”

Siamo arrivati all’ultimo brano proposto, e anche questo è un classico: l’amore e il principio magnetico.
“Volete che vi si ami?
Amate, ecco il segreto.
Colui che ama risveglia le stesse energie nell’universo, e quelle forze un giorno ritorneranno a lui. Se anche volesse sfuggire alla loro reazione, non potrà farlo; infatti, tutti lo ameranno.
Se volete, si tratta della stessa legge che governa l’agricoltura. Infatti, si potrebbe affermare che l’agricoltura si basa proprio sulla legge del colpo di rimbalzo: si raccoglie ciò che si semina. Seminate un seme di grano e ne raccoglierete dieci.
Tutto ritorna amplificato.
Quindi, siate vigili e state attenti non soltanto a ciò che fate, ma anche ai vostri pensieri, ai vostri sentimenti, ai vostri desideri, poiché se è vero che cominciano il loro effetto nuocendo agli altri, prima o poi ne sarete colpiti anche voi.”

Abbiamo terminato con l’ottimo Il libro della magia divina di Omraam Mikhael Aivanhov.
A presto per altri articoli di approfondimento.

Fosco Del Nero

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